Il bambino

e’ cosi’ piccolo, dolce, tenero
lo guardo e sorrido.
in questo lettino, con te accanto
una madre dolcissima che gli vuole tanto bene.
vi guardo insieme e mi commuovo…

a volte mi chiedo perche’,
mi interrogo se quello che faccio sia giusto o no
non capisco.
ma io non devo capire
io devo solo agire, questo e’ il mio incarico.

piangi, piangi e piangi ancora di piu’
ripensi al giorno prima
alla passeggiata nel parco
ai suoi sorrisi dal passeggino
ai suoi pianti
alla corsa in ospedale
a tutto il tempo passato ad aspettare

vi guardo ancora una volta
rimango sempre affascinato dall’amore che una madre prova per il proprio bambino
osservo nei tuoi occhi la sua vita…

quando lo hai visto la prima volta il cuore ti si e’ riempito di una gioia indescrivibile,
una soffice tenerezza
che aumentava guardando quegli occhiettini blu
cosi’ indifesi
ma allo stesso tempo cosi’ vivi
non era piu’ una fantasia
non era piu’ un’idea senza forma
era reale.
tutte le tue paure
tutti i tuoi timori
sono svaniti come ombre alla luce.
quello era il tuo piccolo,
in te si era compiuto il miracolo della vita.

…una vita che ora e’ tra le mia braccia
una vita che non ti appartiene piu’

mentre ci allontaniamo sento come una lama i tuoi pensieri gridare cosi’ forte da trafiggermi
mi volto e mentre continui a piangere su quel corpo inanime,
nei tuoi occhi non vi e’ piu’ il futuro di un bambino
ma la decisione di seguirlo per amore…

il tempo di un respiro,
“a domani”

Volare

sono qui su questa cima
guardo il mondo sotto i miei piedi
sento il vento che mi accarezza il volto
non sono stanco per la salita
oramai, vengo qui spesso.
niente alberi, niente erba, solo qualche ciuffo tra la terra e i sassi….
niente rumori
un silenzio Divino mi circonda,
piu’ in alto vado e piu’ mi sento vicino a casa…

guardo un falco
sta volando non lontano da me
disegna i suoi meravigliosi cerchi nel vuoto
mi piace la sua capacita’ di librarsi in volo
lo invidio.

guardo gli uomini
la in basso, con le loro problematiche, con la loro politica, con i loro consumi…
li guardo e mi chiedo, come fanno ad essere felici?
molti di loro lo sono… eppure, non possono volare….
o magari sanno volare in un modo che io non conosco
che io non so
che io ignoro…
mi piacciono e li odio per questo:
hanno un modo tutto loro di volare
e nemmeno se ne rendono conto.
li invidio.

guardo il cielo e vedo i miei amici che erano qui con me da piccoli….
come hanno fatto loro?
alcuni continuano a volare senza problemi
altri ogni tanto si fermano a riposare
ma tutti ce l’hanno fatta…
li invidio.

qui, sulle mie spalle, un paio d’ali inutili.
ho provato tante volte a correre e saltare
ma nulla da fare
ho provato piu’ volte a venire qui e poi saltare giu’
ma nulla da fare
anzi, ho scoperto che piu’ in alto si e’, e piu male ci si fa quando si cade.
ho tentato di imitare i miei amici
ma nulla da fare
sempre e sempre lo stesso risultato…
lividi tremendi
ferite profonde
e cicatrici indelebili

Dio, mi spieghi cosa te ne fai di un angelo che non sa volare?
vorrei dare un senso a questo inutile peso che porto con me,
ma tu hai i tuoi segreti…
perche’?

ci provo ancora una volta
arrivo al bordo
guardo il vuoto davanti a me
e l’illusione e’ bellissima
salto
tento di battere le ali
un tremito

ed ecco….

precipito ancora
vedo le nuvole che si allontanano
vedo le rocce sotto che si avvicinano
no, ti prego, NO!
dammi un senso
dammi un significato
non farmi schiantare ancora
Dio…. fammi volare!