Disney e Pixar

Jobs Iger

Da una parte Disney, societa’ impegnata su piu’ fronti per produrre materiale dedicato ai bambini, colosso che nella storia ha prodotto grandi classici d’animazione come bambi, pinocchio, la bella e la bestia e migliaia di altri titoli.
dall’altra parte Pixar, una societa’ molto piu’ giovane ma molto agguerrita. societa’ messa in piedi da Steve Jobs, che negli anni si e’ distinta per aver dato vita ai primi capolavori d’animazione interamente fatti al computer, titoli come toy story, monster & co, bug’s life e nemo.
gia’ in passato queste due societa’ hanno collaborato per creare gli ultimi film d’animazione, ma ora, Disney ha comperato Pixar per 7,4 milioni di dollari.

ora molti potrebbero disperarsi pensando che pixar sparira’ e che non si vedranno piu’ titoli del calibro di nemo o gli incredibili, ma… ma disney ha pagato tutti quei soldi non con dei contanti, ma con azioni.
quindi, al momento Steve Jobs e’ entrato in disney con una fortissima quota aziendale e ricopre un ruolo importante nella Disney. tanto imprtante da piazzare il vicepresidente di Pixar (John Lessenter) come capo degli uffici creativi di Disney.

cosa vuol dire questo?
che di fatto disney ha comperato pixar, ma in pratica e’ piu’ una fusione dove entrambe le societa’ ci guadagnano moltissimo e dove le possibilita’ di interscambi aumentano.

ma oltre a loro chi ci guadagna?
Apple senza dubbio. ora che Jobs ha le mani nel profondo di Disney, sara’ molto piu’ facile l’integrazione con l’iTunes Music Store e chissa’ cos’altro.

beh, staremo a vedere. quel che e’ certo e’ che la speranza rimane una sola: che dopo questo accordo, Disney migliori i suoi prodotti che negli ultimi anni sono stati un po’ in calando e che Pixar continui a sfornare dei capolavori di ilarita’ e tecnica come ci hanno abituato.

Radiorai Podcast

Mentre questa mattina tentavo di riprendere i sensi al mio risveglio, sento in lontananza la radio e la mia attenzione viene catturata dalla parola “Podcast”. cosi’ tento (inutilmente) di svegliarmi per capire meglio, ma le sole cose che riesco a captare e’ che alla Rai si sono decisi a mettere le loro trasmissioni scaricabili in Podcasting.
questo mi ha fatto immediatamente sperare di potermi riascoltare le puntate di Picnic, esilarante show con Marzocca, Tortora e Vercillo, appena passate in onda in queste vacanze natalizie, cosi’ questa mattina ho dato un’occhiata al sito.

per il momento, sembra che alla Rai, come al solito, vogliano sembrare aggiornati e al passo coi tempi, ma di fatto mettono a disposizione un servizio povero e zoppicante. i podcast ci sono, comprensibilmente ancora pochi visto che e’ una novita’, ma mal serviti: per fare un esempio, manca la possibilita’ di sottoscriversi ai podcast con iTunes tramite un semplice click sul sito.
visto che iTunes e’ l’origine di tutti i podcast, mi sembra il minimo offrire la sua ottimizzazione cosi’ da poterli riascoltare sugli iPod senza dover fare dei macchinosi giri e rigiri di indirizzi RSS.

questa la spiegazione pubblicata sul sito Radiorai
questa la pagina italiana della spiegazione di cosa e’ il podcasting

Novità da Apple

radio per ipod ed eccoci alla svolta.
poche ore fa si e’ concluso a san francisco il keynote nel quale Steve Jobs ha commentato l’andamento della societa’, il mercato impressionante degli ipod e dove ha presentato le novita’ di casa Apple.
l’estate scorsa aveva spiazzato tutti annunciando a bomba che la apple avrebbe abbandonato i processori IBM PowerPC per migrare verso quei processori che sembravano i nemici numero uno: gli Intel.
immediatamente gli appasionati si sono divisi in diversi gruppi: gli scettici, i contrari, gli entusiasti, gli indecisi.

oggi, con l’inizio del 2006, sono arrivate sul mercato le nuove macchine targate Intel: una nuova linea di iMac, identici a prima se non per questi nuovi processori che dai test effettuati sembrano essere 2 volte piu’ voleci rispetto ai precedenti G5. e poi, nuova gamma di PowerBook, che cambiano nome perdendo “power” per strada e tornando ad essera “Mac”: i nuovi MacBookPro, con novita’ hardware, schede grafiche migliorate, prese di corrente riviste e corrette, qualche scheda in meno (firewire 800) e questi tanto attesi Intel. anche qui il miglioraento sembrerebbe notevole, si parla di 4 volte la velocita’ precedente… staremo a vedere.
certo, il nome “macBookPro” lascia prevedere che questa sara’ la linea “prefessional” e la standard diventera’ “MacBook” andando a sostituire gli iBook attuali.

presentata anche la suite iLife 06, con miglioramenti ad iPhoto, in grado di gestire una libreria immensa, di modificare foto a tutto schermo, di applicare filtri con un solo click. miglioramenti anche a tutto il resto del pacchetto con l’aggiunta di iWeb, una strada molto spiccia e semplice per crearsi il proprio sito web personale.

infine (a dire il vero all’inizio) presentata anche una radio per iPod, da collegare all’ingresso USB, si alimenta con le batterie del lettore e si controlla direttamente sul display. aggeggio molto accattivante per 50 euro circa.

sull’apple store gia’ presenti tutte le novita’.