Paura e delirio a Las Vegas

Strani ricordi in quella nervosa notte a Las Vegas, sono passati 5 anni? … 6?… Sembra una vita. E’ quel genere di apice che non tornerà mai più. San Francisco e la metà degli anni ’60 erano un posto speciale ed un mondo speciale di cui fare parte. Ma nessuna spiegazione, nessuna miscela di parole, musiche, ricordi poteva toccare la consapevolezza di essere stato là vivo, in quell’angolo di tempo e di mondo, qualunque cosa significasse. C’era follia in ogni direzione, a ogni ora. Potevi sprizzare scintille dovunque. C’era un fantastica universale sensazione che qualunque cosa facessimo fosse giusta, che stessimo vincendo. E quello credo era il nostro appiglio. Quel senso di inevitabile vittoria sulle forze del vecchio e del male. Non in senso violento e cattivo, non ne avevamo bisogno. La nostra energia avrebbe semplicemente prevalso. Avevamo tutto lo slancio cavalcavamo la cresta di un’altissima e meravigliosa onda. E ora, meno di 5 anni dopo potevi andare su una ripida collina di Las Vegas e guardare ad Ovest e con il tipo giusto di occhi potevi quasi vedere il segno dell’acqua alta, quel punto dove l’onda alla fine si è infranta ed è tornata indietro.

Paura e delirio a las vegas

Ringraziamenti assortiti

oramai sono passati un po’ di giorni e con la puntalità che mi contraddistingue volevo ringraziare tutti per aver raggiunto le 1000 visite su questo sito.
considerato anche che il rilevamento e’ rimasto fermo per manutenzione diverse settimane, direi che i mille sono stati passati pressoche’ a meta’ gennaio.

grazie davvero a tutti quelli che sono passati di qua.
chi per cercare me, chi per sapere come me la passo, chi per spiarmi, chi solo perche’ gli passo il link ogni tanto, chi per sbaglio, chi per affetto.

grazie a tutti.

bye bye e continuate a seguirmi… sono come un serpente in fase di muta, ma presto la pelle nuova sara’ completa. abbiate fede.