Capita, che girovagando per quei centri comerciali di secondo piano, lontano dalle grandi metropoli, in ambienti poco avvezzi alle novita’ tecnologiche, ti ritrovi sugli scaffali dei videogiochi un’intera epoca, passando dai piu’ moderni titoli per PSP, ai fondi di magazzino, ritrovati chissa’ dove, del master system; capita che nel 2006 ti ritrovi un liberty city stories, affiancato ad un datatissimo andre’ agassi tennis o addirittura rescue mission alla bellezza di 10 euro… quando oggigiorno, e’ quasi un miracolo trovare chi ha ancora un master system funzionante, questi hanno il coraggio di mettere a 10 euro titoli di quasi 20 anni fa.
negli stessi giorni, sotto il caldo sole della california, si assiste all’annuale E3, la fiera piu’ importante del panorama videoludico. la memoria torna ad un anno fa, quando la microsoft fece l’annuncio ufficiale della sua xbox che da “xenon” divenne “360″, dove vennero presentate le due versioni (core e standard) e dove molti “pleistescionari” storciarono il naso dicendo che era una scelta commerciale ridicola (chissa’ poi dall’alto di quali competenze economiche queste affermazioni). nella stessa fiera venne annunciata una playstation 3 e un nintendo revolution (deriso da tutti).
ora, passato un anno, la 360 ha anticipato tutti, uscendo sul mercato lo scorso natale e dopo le difficolta’ iniziali, sembra aver ingranato la marcia giusta, inanellando una serie di titoli che promettono scintille. nel frattempo, il “revolution” diventa “wii” e la “playstation 3″ rimane playstation 3… ma molto piu’ playstation di prima. si’, perche’ se il loro joypad a banana sembrava segnare un distacco dalle precedenti versioni, hanno pensato bene di buttarlo via e di rimettere il vecchio e blasonato design del dual shock… solo che non e’ piu’ nemmeno shock: scopiazzando il wii, hanno inserito un sensore di movimento per il joypad, ma quando questo e’ in funzione, niente piu’ vibrazioni.
ma arrivando alla questione piu’ fondamentale di tutte, quella “criticata” scelta economica di microsoft viene ora seguita anceh da sony, peccato che lo stile sia un attimino diverso.
spieghiamoci: l’xbox360 core, costa 299 ed e’ espandibile nel tempo alle stesse caratteristiche della standard che nuova costa 399. la PS3 “core” costa 499 (+200 euro) e non e’ espandibile, in pratica, cosi’ e’ e cosi’ rimarra’. se uno vuole la versione completa della ps3, dovra’ arrivare a spendere 599 euro.
Questo il panorama che si profila all’orizzonte: la playstation3 sara’ la console piu’ cara ma immessa sul mercato, pompata da tutte le sue nuove tecnologie che sono uno standard che ancora nessuno usa e un processore che nessuno ha voluto. blue-ray e imb cell, sono prodotti potentissimi e validissimi, che nessuno sa cosa farsene: il primo e’ uno standard video cosotissomo e molto rischioso, in quanto lo standard DVD sembra aver messo solo ora le sue radici e difficilmente si lascera’ scalzare cosi’ facilmente. il secondo, invece, e’ un processore che persino la Apple ha scartato e non ha ritenuto valido per i suoi piu’ potenti calcolatori. non so come facciano alla sony a considerarlo appropriato ad un videogioco, visti i suoi costi e le sue prestazioni un po’ troppo specialistiche per determinati settori dell’informatica.
l’alternativa e’ come sempre rappresentata da Nintendo, snobbatissima qui da noi, ma sempre benvoluta dalle software house di un po’ tutto il globo. il Wii, ispira simpatia a molti esperti e viene ancora deriso da tutti gli altri, ma i suoi 200 dollari di mercato sono un vantaggio non indifferente che di sicuro invogliera’ parecchi videogiocatori. la sua originalita’ del controller e’ oramai risaputa e sembra che titoli come Dragon Quest: The Masked Queen and the Tower of Mirrors e Red Steel, esclusive per questa console, lo sfrutteranno a dovere.
Cosa aspettarsi quindi?
in passato, la sony ha definito uno standard nei nomi dei videogiochi con la prima playstation. ha saputo imporsi in un mercato dominato da nintendo e sega, sbaragliando la concorrenza con dei colpi di mercato clamorosi e formidabili, con una politica economica azzeccatissima. con la playstation 2 e’ sopravvissuta agli inizi incerti grazie al brand di garanzia che portava avanti e all’effettiva mancanza di concorrenza. con la 3, sembra arrancara, a detta di molti, appassionati ed esperti del settore. i media incompetenti, volano come lucciole verso la fioca lampadina di sony solo perche’ e’ l’unico nome che riconoscono in un mondo a loro estraneo, la i 600 euro di prezzo, l’anno di ritardo, le dubbie scelte economiche, le lamentele (subito zittite da sony) di alcune software house, sembrano segnare una vita difficile per la futura nascitura.
la microsoft, entrata nel mercado dei videogiochi per ultima, sembra essersi fatta le ossa con la prima console, e il potere economico dello zio d’america sembra incontrastabile: non si fa problemia a spnedere piu’ per promuovere un prodotto come la 360 che lo ripaga con perdite costanti nei bilanci. inoltre, lui non fa patti con le altre software house, lui le compera. il problema e’ sempre lo stesso: la quantita’ nauseante di sparatutto che continuano ad uscire. sempre e solo giochi all’americana dove il pubblico orientale raramente si appassiona.
la nintendo, infine, l’ultima rimasta della vecchia scuola, continua a operare nel suo mercato di nicchia, apparentemente disinteressata dal predominio, produce giochi per i suoi fan che sembrano incrollabili nella loro fede e nel loro credo del vero videogioco… e che forse abbiano ragione!?


