Michael Schumacher

Michael Shumacher

Grazie Michael, perche’ con il passare del tempo, con gli anni, hai fatto qualche cosa di indescrivibile, di unico. hai conquistato tutto, titoli, record… e i cuori dei tifosi.Sei arrivato in formula uno da ragazzo, esordiente, con la grinta di un leone. dovevi lottare con mostri sacri ed inarrivabili quali Mansell e il professore, Alain Prost, dovevi sgomitare non poco. Io me lo ricordo come fosse ieri: tu te ne stavi li’ sulla vetta della classifica a 30 punti ed in testa al gran premio, quando il destino si e’ portato via il piu’ grande, Ayrton Senna, finito contro un muretto, pagando con la vita il prezzo richiesto da una formula uno sempre piu’ avida. Una vittoria quella, che fu certamente amara, una vittoria che segno’ molti anni della tua carriera; si’ perche’ ad ogni tuo successo, qualche guru del volante, sentenziava “Ayrton e’ comunque inarrivabile”, potevi vincere anche sul bagnato con gomem d’asciutto, ma qualcuno buttava sul tavolo i record del brasiliano, doveva in qualche modo far pensare che tu vincevi solo perche’ non c’era piu’ lui. ed intanto, andavi avanti, macinavi kilometri e vincevi due mondiali.

Poi arrivasti in ferrari e ti fu assegnata una missione che sembrava impossibile, missione che nemmeno Mansell e Prost riuscirono a compiere: ti e’ stato chiesto di ridare al cavallino il successo che gli mancava da troppo tempo ed io credo che quel che tu hai concluso, sia qualche cosa che e’ andato al di la’ delle piu’ rosee aspettative che si erano riposte in te.

La tua risposta alla richiesta di vittorie, e’ stata una serie di successi che nessuno nella storia di questo sport aveva mai immaginato. kilometro dopo kilometro, hai raggiunto uno ad uno tutti i campioni, miti ed eroi, li hai superati ed hai riscritto ogni pagina dell’immaginario della formula 1.
Si pensava che con tre mondiali vinti, un pilota entrava nell’olimpo dei campioni, ma tu non ci sei solo entrato, te lo sei anche riarredato.
Si pensava che Fangio fosse una storia d’altri tempi e che con la F1 di oggi, era impossibile vincere cosi’ tanti titoli, ma tu non lo hai solo superato, lo hai pure staccato arrivando a quota 7. Impressionante!
Giro dopo giro, hai abbattuto ogni barriera, ogni traguardo che si pensava irraggiungibile, ogni record, tanto che oggi nessuno puo’ piu’ citare il record di qualcun’altro per contrastarti, perche’ sono tutti tuoi. hai dimostrato, anno dopo anno, di essere un pilota come nessuno mai, sei entrato nel cuore dei tifosi ferraristi, regalando loro il rinnovato orgoglio del cavallino. e’ come se tu ti fossi preso una vecchia ferrari arrugginita, ti sia armato ti tanta pazienza e l’abbia riverniciata, ripulita, rimessa a nuovo e riportata sul trono della regina con un nuovo smalto rosso, piu’ fiammante che mai.

Hai sgomitato tanto, Michael, fino all’ultimo!
dopo anni di vittorie, e’ arrivato il momento della pausa e subito, qualche avvoltoio ne ha immediatamente approfittato per criticare, per dire che non avevi piu’ fame di vittoria, che oramai eri appagato, come se quello che avevi fatto, non fosse abbastanza, come se tu non dovessi fermarti mai.
Nonostante queste malelingue, I tifosi ti avrebbero sicuramente perdonato un commiato in secondo piano, avrebbero capito che ad un certo punto si puo’ anche pensare piu’ ai figli che ad un ennesimo mondiale, eppure tu, ancora, hai dimostrato che il vecchio leone, non era finito, hai dato zampate cosi’ forti, da far sperare addirittura in un’ottavo titolo iridato, un’impresa che sarebbe stata di proporzioni titaniche e forse qui, ti sei scontrato contro un muro piu’ forte di te… l’unica cosa che poteva fermarti: il fato.
Ci hai provato Michael, e ti ringraziamo tutti, col cuore. Una partenza in salita, una rimonta difficile, poi addirittura una gomma bucata che poteva far scoraggiare chiunque, ma non te. come un guerriero, eri ferito, eri a terra, avresti potuto abbandonare, ed invece hai ruggito cosi’ forte da far tremare tutto, ti sei espresso in una risalita che ha dell’incredibile, del magico, e sei infine giunto quarto. hai fatto tutto quello che era in tuo potere fare, forse anche di piu’… ancora, Grazie!
Una Leggenda

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Desire

Work In Progress - DesireDesire

Era parecchio tempo che non creavo piu’ una qualche immagine in digitale. beh, questa e’ relativamente semplice, partendo da 0 in photoshop, unendo varie forme ellitiche, questo e’ il risultato ottenuto.

Lo so, un po’ triste, ma e’ anche parecchio diversa da quello a cui ero abituato.
spero possa piacere.

Clerks 2

Clerks 2

Kevin Smith ne ha fatta di strada da quando girava i film a basso costo con videocamere amatoriali su pellicola in bianco e nero. ora si e’ fatto un nome nella cinematografia, e’ conosciuto da parecchia gente e spesso appare in televisione al tonight show di Jay Leno.
nel film interamente incentrato su Jay e Silent Bob, si era vista una scenetta girata in un fast food di nome Mooby. in Dogma la stessa catena di fast food (inventata) e’ stata presa di mira dagli angeli dell’apocalisse per via del simbolo: un vitello d’oro. ora, Kevin, decide di ambientare un intero film dentro a questo fast food, un film ambientato 10 anni dopo la fine di clerks e che vede come protagonisti ancora dante e randal. in dieci anni non sono andati da nessna parte, hanno aspettato che il quick stop andasse a fuoco per decidersi a cambiare lavoro, ma non sono riusciti a fare il grande salto e all’eta di 30 anni stanno a fare hamburger in questo mooby, con le loro frustrazioni, ancora le stesse, con i loro battibecchi e con la loro vicendevole autocompesanzione. Dante, sempre premuroso, attento a non offendere nessuno, Randal, irriverente, cinico fino al midollo, spietato col prossimo e menefreghista.
nel complesso, non si puo’ dire che questo sia il miglior film di K. Smith, ma sicuramente gli e’ uscito bene. per apprezzarlo bisogna certamente conoscere gia’ la sua filmografia ed essere preparati al genere di film che sta a cavallo tra il demenziale, il trash e il cinico. come nel primo episodio, anche qui la trama si svolge come sequenza di gag e scenette diverse lungo il corso di un’unica giornata, dal solito e consueto orario di apertura al travolgente ed inaspettato orario di chiusura dell’esercizio.
e giusto per non lasciare dubbi, anche qui sono presenti i soliti Jay e Silent Bob (nei cui panni si cela il regista), quest’ultimo che vede ancora una volta il suo nome tradotto in italiano con la solita fantasia creativa. partecipi nella trama sono degli ottimi personaggi di supporto che arrivano sempre al momento giusto a spezzare il ritmo grazie alle freddure di Jay e alla mimica si Bob. di notevole rilievo la scenetta dove Jay si mette a ballare citando una famosa scena del film “il silenzio degli innocenti”.

Barcellona 2006

anche questa volta sono qui a dimostrare che televisioni e giornali, le sparano grosse.
quest’estate ci hanno mostrato servizi tv, articoli, foto e tutto quanto possibile per dimostrare che gli italiani preferivano barcellona, che quest’anno era la meta turistica per eccellenza.

bene, il nostro sondaggione, dopo ben 7 voti dimostra chiaramente che il 100% dei vacanzieri e’ andato da altre parti e non in catalonia (a parte me)…

allora guardatevi le foto, magari vi fate un’idea sul posto.

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15 minuti

15 minuti, sono quelli che hai di tempo, 15 minuti che hai per trovare una soluzione, una via di scampo, una fuga.
hai solo 15 minuti e poi tutto sara’ finito.
ti torna alla mente l’inizio di questa storia, il momento in cui tutto ha iniziato a dispiegarsi lungo la linea del tempo. ti viene in mente quell’incontro, quella notte, quell’odore nell’aria. gli odori, gia’… hanno un ruolo fondamentale nella memoria umana e quest’odore, adesso a 13 minuti dalla fine di tutto, ti riporta alla mente quel momento preciso.
ti sembra di essere ancora li’, sotto la piogga scrosciante, col motore acceso, i tergicristalli che spazzano l’acqua a destra e poi a sinistra, i vetri appannati, le dita congelate.
fa caldo ora, l’estate non e’ ancora finita ma tu non hai piu’ molto tempo. il sole deve ancora tramontare ma ogni secondo che passa, il tuo destino si avvicina.
“andra’ tutto bene”, disse… stupida. non e’ andato bene proprio niente, hai seguito i suoi consigli ed ora sei nella merda fino al collo, hai dato retta alla sua voce dolce e color miele, ed ora eccoti qui, su questo letto metallico con braccia e gambe immobilizzate.
hai solo 10 miseri minuti e tutto quello che lei ti ha detto svanira’ nel nulla, tutto quello di cui avete parlato si squagliera’ come neve al sole.
quando sali’ in macchina ti sembrava un sogno. i capelli biondi inzuppati ti sembravano fili d’erba bagnati dalla rugiada, i suoi occhi azzurri erano pietre incastonate in un viso meraviglioso… hai ancora appena 6 minuti per ripensare a quanto era bella e seducente, ma inizi a distrarti, a sentire in bocca il sapore di quello che ti sta per succedere. quel sapore amarognolo, quasi rugginoso, qualla difficolta’ a deglutire. brutta situazione quella in cui ti sei cacciato ragazzo. non dovevi dare retta a quel diavolo in costume, ora sei proprio nei pasticci e non ti resta altro che piangere… piangere in questi ultimi 5 minuti che ti rimangono.
brutta faccenda che tu non possa sapere chi era in realta’; non vorrei essere al tuo posto, trovarmi in questa situazione senza sapere cosa e’ andato storto in un piano che apparentemente sembrava perfetto… e senza nemmeno sapere chi sia il tuo carnefice e perche’ ha scelto proprio te per questo momento di tortura.
2 minuti.
2 minuti e la leva andra’ in posizione ON, 1 minuto e mezzo e tu dirai addio a tutto e tutti.
sei pronto? hai detto le tue preghiere?
no, non saprai il motivo che mi spinge a fare questo, non saprai che gusto provo io. saprai solo che gusto stai provando tu a ripensare frettolosamente e vertiginosamente a quella stronza.
50 secondi, e’ iniziato il countdown, oramai non hai piu’ tempo se non per pisciarti addosso, per tremare come una foglia… lo senti, senti le vibrazioni che salgono, senti le tempie che iniziano a pulsarti…
addio!
3… 2… 1…

Canon EOS 400D

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La canon presenta la nuova reflex della sua oramai famosa linea economica. fu la prima ad introdurre un modello reflex digitale a basso costo quando presento’ la 300D (Digital Rebel). oggi, aggiorna l’apparecchio sostituendo la 350 con la nuova 400D, con un sensore da 10MP e dotato di un sistema autopulente per impedire alla polvere di fermarsi e di macchiare tutte le foto.

le novita’ comprendono quindi:

  • il sensore da 10MP
  • il sistema integrato di autopulizia
  • una messa a fuoco a 9 punti presa direttamente dalla 30D
  • e’ stato incrementato il numero di scatti in sequenza possibili (10 raw contro i vecchi 4 e 27 jpeg contro i vecchi 14)
  • il doppio schermo presente sulla 350D e’ stato rimpiazzato da un’unico schermo da 2 pollici e mezzo molto piu’ grande e luminoso.
  • tutte le impostazioni e i settaggi sono quindi visibili su quell’unico schermo LCD
  • per eivtare che lo schermo dia fastidio proiettando luce negli occhi quando si posiziona la fotocamera davanti al volto, e’ stato inserito un sensore di prossimita’ sotto al mirino, cosi’ che rilevando la vicinanza dell’occhio spenga automaticamente il monitor.
  • implementata la nuova funzione di selezione dello stile della foto con i 5 modelli preimpostati e i 3 definibili dall’utente. funzione molto piu’ utile qui che sui modelli di fascia professionale.
  • nuove opzioni per la funzione “direct print”
  • altro ancora…

tutto questo piu’ o meno allo stesso prezzo del modello precedente.

Giacinto

Facchetti

Giacinto Facchetti si e’ spento dopo una garvissima malattia che lo ha consumato in pochissimi mesi. un uomo, un campione, un giocatore come oramai non se ne trovano piu’. un dirigente dal calibro morale insuperabile, appartenente ad una vecchia razza, dove le cose le si facevano bene, dove lealta’ e correttezza erano al centro di ogni cosa.
in un periodo dove il calcio italiano soffre una crisi d’itentita’ senza precedenti, purtroppo uno degli ultimi baluardi di correttezza se ne va… dopo gli agnelli, dopo l’avvocato prisco, ora e’ lui a salutare il calcio italiano con un addio tristissimo.

nato nel 42, ha esordito nel 61 con la maglia neroazzurra, sotto la dirigenza di Moratti (padre), negli anni in cui l’inter sarebbe diventata la cosidetta “grande inter”. quella maglia se l’e’ tolta dopo 476 partite, 4 scudetti, 2 coppe campioni, 2 coppe interconinentali. nel frattempo ha indossato anche 94 volte la maglia azzurra della nazionale di cui 70 volte da capitano. terzino sinistro fluidificante, un ruolo che e’ nato con lui, un ruolo che si e’ inventato lui. il Mago Herrera lo nota subito e lo aiuta a giocare con quello stile nuovo, innovativo, un difensore che spinge in avanti e spinge tanto su quella fascia da mandarlo in gol con quantita’. nessun difensore prima di lui aveva segnato cosi’ tanto.
grande, possente, con un fisico “da svedese” incute timore negli avversari e tranquillita’ nei compagni, protagonista nelle grandi sfide, nella sconfitta con la korea, nella vittoria 4-3 sulla germania nella storica partita in messico, nella successiva sconfitta col brasile di pele’… lodato anche da quest’ultimo per le sue innegabili doti di campione.
uscito dal campo di gioco, rientra nell’inter come dirigente, quella squadra e’ la sua vita, la sua seconda pelle. in un’occasione siede anche sulla panchina d’allenatore, quando Hodgson e’ squalificato ed e’ lui ad assumersi l’onere di guidare la squadra nel derby milanese, vinto poi 1-0.
e’ gennaio del 2004, quando Massimo Moratti gli lascia il posto, e quando per la prima volta un ex-gicatore neroazzurro diventa presidente. in due anni da dirigente vince 2 coppe italia, 2 supercoppe italiane, …uno scudetto, amaro, vinto grazie alle ruberie altrui. negli ultimi mesi, mentre era malato e oramai consapevole del suo imminente destino ha pure dovuto sopportare le ingiurie e le accuse di quegli “altrui” che tentavano di gettare fango anche sul suo nome, forse invidiosi della sua statura (non solo fisica), ma lui, sempre signorile, non si e’ lasciato trascinare in inutili polemiche…

un uomo, che al calcio manchera’ e che e’ venuto a mancare nel momento meno opportuno.

Addio Giacinto… ci mancherai.

Il licenziamento di Tom Cruise

Tom Cruise Oprah

La notizie e’ oramai di qualche settimana fa, mi pare del 23 agosto, ma solo oggi ne ho letto un commento su uno dei miei siti di maggior informazione (che terro’ segreto, altrimenti anche voi ve lo andate a leggere e poi le notizie che pubblico on le troverete piu’ interessanti come adesso).
per facilitarvi vi riporto una mia libera traduzione e non l’originale:
il fatto e’ che Tom Cruise ha visto finire il suo lavoro con la paramount, durava da oltre 14 anni, per colpa del suo comportamento troppo stravagante degli utlimi tempi. l’anno scorso, ad esempio, si era messo a saltare sul divano di un celebre talk shaw americano; questo e altri atteggiamenti della famosa star hollywoodiana sono stati giudicati un suicidio creativo da parte della Paramount che ha visto crollare gli incassi di mission impossible 3 per il comportamento della star.
di certo, questo non sconvolgera’ la carriera del signor Cruise, ma e’ un segnale che forse, l’industria del cinema americano inizia a non tollerare piu’ tutte le stravaganze delle star, nemmeno se sono le piu’ famose.

la cosa divertente e’ un commento che vi tradurro di seguito:

Posso capire che Lindsay Lohan venga sgridata dagli studios (riferendosi ad una lettera che gli studi cinematografici hanno iviato all’attrice per tentare di darle una regolata), ma tom cruise? sicuramente e’ un po’ strambo, ma e’ anche Tom “Fucking” Cruise. fa tre telefonate e diventa proprietario di mezza Korea. e’ una celebrita’ grande quanto e’ umanamente possibile, quindi, il fatto che abbia perso il lavoro, significa che il mondo e’ definitivamente impazzito. e’ stato bello finche’ e’ durato, ma ora possiamo fare i bagagli e andarcene sulla luna.