L’italia lascia il segno

Presentato il nuovo simbolo che dovrebbe, secondo Prodi e Rutelli, rilanciare il turismo in italia.
6 i mesi di lavoro, 100.000 gli euro del bando di concorso, ed ecco finalmente il risultato:

Logo Italia

Stupefacente!!
Nel senso che di sicuro e’ stato usato uno stupefacente per riuscire a realizzare un errore simile ed essere pagati tutti quei soldi… non sono un esperto di tipografia, ma penso che 3 font diversi in soli 6 caratteri siano un bel cazzotto negli occhi del lettore, per non parlare di quella sgommata verde che ricorda tanto il logo della logitech.

“L’italia lascia il segno”, dunque. questo lo slogan del nuovo simbolo e siamo sicuri che il segno lo lascia. gia’ diversi esperti del settore hanno iniziato a raccapricciarsi per il numero notevole di errori commessi in un solo logo. staremo a vedere se le rosee previsioni del roseo rutelli saranno davvero rosee o se si tramuteranno in un segno di sgommata nelle…

VIVA VERDI! non si poteva usare questo come logo? storico, affermato, funzionale e gia’ rodato.

L’impavido cavaliere

Nel Wisconssin, piu’ precisamente nella ridente localita’ di Oconomowoc, il 12 febbraio scorso, James Van Iveren e’ entrato nella casa del vicino, sfondato la porta e brandendo una spada medioevale, orgoglio della famiglia Van Iveren da diverse generazioni, gridando: “Dove e’ lei?”.

L’incredulo vicino spaventato da quell’arma puntata contro si e’ limitato a chiedere “Lei chi?”. A questo punto Van Iveren si e’ fatto insistente e minaccioso, portando in giro per tutto l’appartamento l’inquilino, aprendo tutte le porte e controllando in ogni stanza perche’ era convinto che tra quelle mura stesse avvenendo uno stupro ai danni di una donna.

In realta’, ha poi spiegato l’aggredito alla polizia, si trattava dei rumori del film porno che stava guardando ad alto volume e che in casa era completamente solo. Cosi’ ora Van Iveren, che vive con la madre nell’appartamento sottostante, e’ citato per danni, procurato disordine, infrazione di proprieta’ privata e uso di un’arma pericolosa.

La spada e’ stata sequestrata dalle autorita’ competenti e l’eredita’ e’ andata a farsi benedire. Complimenti James.

Vince e rivince alla lotteria

Succede a Maplewood, in Illinois (USA). Raymond Snouffer Jr. gioca 5 numeri alla lotteria e vince 25000 dollari. secondo gli addetti alla Minnesota Lottery, aveva una probabilita’ su 170.000.
Quello che ha dell’incredibile e’ quanto accaduto il giorno seguente: Raymond si limita a sottrarre 11 da tutti i suoi numeri, li rigioca e… vince altri 25000 dollari. probabilita’ che questo avvenga: incalcolabili.

fatto sta’ che ora il buon Raymond ha 50.000 dollari a meno che non se li bruci tutti nel tentativo di ripetere l’impresa.

In australia sono strani

E poi dicono che non e’ vero, ma per me, a stare a testa in giu’ tutta la vita, quelli stano iniziando a dare fuori di matto.

Ecco cosa e’ successo da Harvey Normans, una catena di negozi con base in australia.

PS3 kiosk

in quest’immagine qui sopra, non ci sarebbe nulla di strano se non fosse che tolto il cartone ci sia una splendida 360 li’ sotto:

360-ps3 kiosk

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se poi, oltre a questo, aggiungiamo che l’altra notte, un pescatore di sidney, ha pensato bene di voler afferrare uno squalo con le mani, il quadro si compie:

Gli sono andato dietro e l’ho preso per la coda perche’ lo volevo tirare sopra il pontile[...] Ma poi si e’ girato e ha cercato di mordermi e ho pensato: beh, e’ incredibile cosa puo’ fare la vodka.

queste le parole dell’autore del gesto, Philip Kerkhof di 41 anni, mentre raccontava l’accaduto all’abc, che mentre tentava la pesca grossa, era imbottito per bene di vodka tanto da non rendersi conto di quello che stava facendo.
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Steve Jobs riguardo alla musica online

Steve Jobs

Sul sito apple e’ stata pubblicata una lettera aperta di Steve Jobs dove parla del problema dei diritti musicali e delle protezioni in relazione alle controversie legali che si stanno aprendo in europa.

Nelle ultime settimane, in sempre piu’ paesi europei sta sorgendo la voglia di denunciare Apple Inc. per i suoi Digital Rights Management (DRM), che altro non sono che la protezione sui file musicali venduti dall’iTunes Music Store (iTms).

Il tutto e’ partito dalla norvegia, che ha bellamente dichiarato tali protezioni illegali per il sistema economico presente. Di fatto, i DRM fanno si’ che se io compero una canzone sull’iTms, quella canzone sara’ eseguibile su qualsiasi iPod e su 5 computer dotati di iTunes. Ed e’ proprio questo che e’ ritenuto illegale, perche’ iPod non e’ in grado di eseguire musica comperata su altri negozi e perche’ la musica venduta sul negozio apple, non e’ eseguibile su altri lettori.

Poco alla volta, altri stati come Olanda, Germania, Francia, si sono accodati a questa linea di pensiero ed e’ notizia di oggi che pure l’associazione Altroconsumo per l’Italia ha iniziato a seguire la stessa strada.

Cosa ne pensa quindi il proprietario della societa’ accusata?
Dalla lettera si capisce che lui concorda con le denuncie ricevute. E’ d’accordo nel voler vendere canzoni prive di protezione, ma e’ anche impossibilitato a farlo in quanto quelle protezioni sono pretese dalle 4 major di riferimento, le piu’ importanti case discografiche (Warner, Universal, Emi, Sony BMG, che da sole detengono oltre il 70% dei diritti musicali del pianeta).

In questa lettera aperta Jobs parla molto chiaramente della situazione attuale e dei 3 possibili scenari futuri. Spiega come al momento tutti facciano quello che fa apple: sony, suoi suoi negozi online, vende canzoni che possono essere eseguite solo sui suoi lettori. microsoft, fa la stessa cosa con lo Zune. Proprio Microsoft, ha cambiato idea sulla questione dei DRM; In origine lo zune doveva essere “aperto”, non avere restrizioni, ma in conclusione, pure la casa di Bill Gates ha dovuto fare retromarcia e utilizzare dei DRM proprietari di protezione.
E il motivo e’ sempre lo stesso: senza quei DRM, le Major si rifiutano di far vendere le loro canzoni sul web.
Quindi i 3 scenari sono: continuare cosi’, creare un DRM aperto a piu’ compagnie di modo da rendere interscambiabili i file protetti, o vendere canzoni libere da DRM. La prima ipotesi risulta essere un problema legale in diversi paesi, La seconda risulta inapplicabile per la complessita’ dello scambio di informazioni che devono restare segrete per evitare exploit e violazioni da parte di terzi, e la terza ipotesi e’ quella che pure Jobs vorrebbe attuare.

Altra cosa che evidenzia Jobs e’ un fatto piuttosto ironico e cioe’, che non e’ assolutamente vero che chi ha un iPod e’ legato allo store apple. Ecco il perche’: il modello di iPod piu’ diffuso al mondo e’ in grado di contenere circa 1000 canzoni, e da alcuni sondaggi risulta che gli iPod, siano quasi tutti riempiti nella totalita’ dello spazio disponibile, ma il totale delle canzoni vendute su iTms sul numero totale di iPod in circolazione, porta ad avere una media di 22 canzoni per ipod. questo vuol dire semplicemente che su 1000 canzoni in ogni ipod, solo 22 sono protette dai DRM di apple e il restante sono libere e ottenute in modi differenti.

Jobs conclude dicendo che l’Europa invece di accusare apple di attuare questo sistema di protezione, dovrebbe fare pressioni sulle 3 major che hanno sede proprio in Francia, Germania ed Inghilterra (Universal, Sony BMG ed emi), pressioni per fare si’ che la smettano di pretendere protezioni inutili, che non hanno risolto il problema della pirateria e che mai lo risolveranno. Le major vendono il 90% dei loro prodotti tramite CD e questi supporti non sono assolutamente protetti da alcun DRM, non ci vuole niente ad importarli su un pc in mp3 e a metterli online. Ritiene quindi assurdo che si pretenda l’uso dei DRM per la musica venduta online, ma senza quel sistema, non sarebbe mai esistito un iTms e nessun altro negozio online.
Alla Apple e alle altre societa’, converrebbe molto di piu’ vendere canzoni prive di DRM, perche’ lo sviluppo e il mantenimento di quei sistemi, sono costosi e una perdita di tempo. Se fosse possibile vendere musica priva di protezioni, dice Jobs, Apple trasformerebbe al volo il suo negozio online per vendere canzoni libere.