Spiderman 3

Spiderman 3 Quando usci’ il primo film di spaiderman ci si e’ trovati davanti ad uno degli adattamenti “fumetto/grande schermo” meglio riusciti, al pari (quasi… secondo me) di superman o batman, i grandi classici che avevano sbancato negli anni 80 e novanta. L’attesa per questo spiderman 3 era tanta e ci e’ voluto molto tempo per riuscire a vederlo: 3 anni dall’ultimo episodio, un periodo molto lungo dovuto alla post produzione. E finalmente, dopo aver ammirato i trailer e dopo essere rimasto ammaliato dal lato oscuro di spiderman, ieri ho visto questo terzo capitolo, ma…

ma alla fine del film (del “lungo film” si deve dire) sono uscito annoiato, per nulla entusiasta e stremato dalla quantita’ di inutili scene, raffazzonate in qualche modo e montate in mezzo al film tanto per dare piu’ volume e consistenza.

In questo capitolo, hanno voluto mettere la bellezza di 3 nemici, tutti e tre “importanti” e di cui una e’ la nemesi per eccellenza di peter parker. Come Clark Kent ha Lex Luthor, Peter Parker ha Eddie Brock alias Venom, Il nemico per eccellenza dell’uomo ragno, uno dei cattivi piu’ amati della storia dei fumetti. Il risultato e’ pessimo secondo me, un mucchio di materiale che gonfia la storia e la distorce in malo modo. Solo per rendere giustizia a Venom in maniera curata, ci sarebbe voluto un intero film ed invece viene relegato a un ruolo di secondo piano dove non si riesce ad apprezzare la sua maturazione e la sua nascita e dove, tantomeno, si riesce ad apprezzarlo e a capirlo. Ma forse e’ meglio andare con odrine e spiegare passo passo il perche’ delle mie critiche.

Spiderman 3 ha avuto una grande promozione pubblicitaria basata sul lato “cattivo” di Parker, sul costume nero, quindi, sulla nascita e sulla personalita’ di Venom. Dal trailer ci si aspettava quindi un grande lavoro su questo aspetto, ma personalmente non l’ho trovato per nulla ben fatto. Mi e’ sembrato tutto troppo semplicistico, si e’ visto perdere parecchi minuti di pellicola su Peter che cammina per strada facendo il buffone, rendendosi ridicolo; si sarebbe dovuto vedere di piu’ uno spiderman prigioniero del suo costume, combattuto tra bene e male, ed invece si vede un playboy sbruffone pettinato e truccato come una brit-pop-rock-star ribelle molto alla moda. E solo nel suo culmine si puo’ apprezzare una patetica lotta interna per riuscire a togliersi un costume che fino alla scena precedente era libero di togliersi e mettersi a piacimento. Per di piu’, come detto, questo e’ solo una delle tante storielle raccontate in questo episodio.

La storia continua a saltare da un punto all’altro sballottando lo spettatore su diverse rotaie narrative, senza mai trovare una continuita’ degna di questo nome. la storia di Sandman viene spiegata per dare una personalita’ al personaggio, sembra una buona storia che mostra come non sia poi cosi’ malvagio, ma viene abbandonata ripetutamente, non viene approfondita, non si capisce cosa vuole fare o ottenere quel poveraccio. Goblin: convincente la recitazione di James Franco, ma al personaggio viene consegnata una parte marginale, all’inizio e alla fine del film. Gwen… stendiamo un velo pietoso… questa ragazza era stata tralasciata nei primi due film nonostante dovesse essere una dei protagonisti principali, avrebbero fatto meglio a tralasciarla ancora visto l’uso inutile che ne hanno fatto: potevano mettere una bellona qualsiasi e ottenevano lo stesso risultato senza scomodare il nome di “Gwen”, la ragazza di Parker tanto amata dai lettori del fumetto. Tutte queste vicende mescoalte e intrecciate con intermezzi lunghi, vuoti, lenti. tutte vicende e scene collegate tra loro da siparietti tragicomici, degni di una parodia piuttosto che di un film di punta come questo. E poi il finale, che non finisce mai, almeno 4 scene di chiusura in successione, una piu’ lenta dell’altra, una piu’ smielata dell’altra, quando la sfumatura al nero ti fa credere che saltino fuori i titoli di coda, ecco che c’e’ ancora qualche cosa da dire…

In tutto questo pero’, si deve anche salvare quache cosa, e quindi vanno sicuramente apprezzati gli effetti speciali innanzitutto, ottimi, Sandman da solo e’ qualche cosa di magnifico per come e’ realizzato, davvero uno splendido lavoro in questo campo. Un particoalre complimento ai costumisti, p’erche’ l’uomo ragno nero e’ davvero bello; peccato per la sceneggiatura che lo ha penalizzato, ma il costume e’ da incorniciare. Belle, come sempre, le musiche di Danny Elfamn. Un elogio particolare, infine, a due personaggi secondari che sono realizzati divinamente e splendidamente interpretati.
Uno e’ J. J. Jameson, il direttore del Daily Bugle, favolosamente nevrotico, cinico, spietato, tirschio, isterico, con problemi di pressione… un vero stereotipo del Direttore.
E l’altro il cameo di Bruce Campbell (La Casa), una costante di tutta la trilogia. Nel primo film era il presentatore sul ring di combattimento, nel secondo era l’uscere del teatro che non fa entrare Peter e qui e’ un formidabile Maitre fracese dagli strani modi di fare. Una presenza davvero esilarante che alleggerisce indubbiamente una delle tante scenette dove Peter tiene il muso lungo per la sua relazione con MJ.

In conclusione, questa sensazione di confusione e’ stata notata da molti e sono tanti i fan che sono rimasti almeno un po’ delusi da come sono stati trattati alcuni personaggi (Venom su tutti ha deluso completamente). Nonostante questo, il film sta sbancando i botteghini di tutto il mondo e visti gli incassi e’ oramai praticamente certo che Sony dara’ il via libera alla lavorazione del quarto capitolo, visto che si vocifera si debba arrivare al sesto.

Nota a margine: visto di mercoledi’, 5 euro e 70 centesimi, il prezzo e’ stato salvato da J. J. Jamson, Bruce Cambell, la nascita dell’uomo sabbia, le cosciotte di Kirsten Dunst, e il trailer dei “Transformer” proiettato prima del film.

Transformers

Voto: This entry has a rating of 2.5

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