Alla fine, nonostante tutti i soldi, in carcere c’e’ finita seppur con la pena dimezzata. Come da legge americana si e’ presentata personalmente dallo sceriffo il quale l’ha portata in carcere l’altra sera… e come da legge americana, vige la trasparenza di certi dati, perche’ un conto e’ la privacy e un conto e’ l’oscurantismo, cosi’, dal sito dello sceriffo della contea di Los Angels e’ possibile accedere ad un motore di ricerca (inmate information), dove inserendo nome e cognome si puo’ vedere i dettagli dei vari detenuti.
