Quanti giorni ho perso? Come posso tornare al punto di partenza? Sono fuori da una casa e cerco un modo per entrare. Ma la porta è chiusa a chiave e le finestre sono sbarrate. E io ho perso la chiave e non ricordo più come sono fatte le stanze o dove io abbia messo le cose. E mi chiedo… se osassi entrare, riuscirei a trovare l’uscita? Se tornassi all’inizio potrei ricominciare da capo… procedere passaggio per passaggio, cercare una strada più breve… potrei cercare di fare… meglio.
Proof – La Prova
Monthly Archives: dicembre 2007
Kodak degli anni 30
Era di qualche bis-nonno, era di mia nonna… ora, dopo oltre 40 anni, forse, puo’ tornare alla vita. Su un sito americano sembra che vendano delle pellicole 620 con le quali forse riusciro’ a fare qualche scatto. A dire il vero andrebbero bene anche le 120 (quelle del medio formato che si usano ancora oggi e che si trovano molto piu’ facilmente), solo che non ho i rulli su cui avvolgerle (la differenza sta solo nel rullo, non nelle dimensioni della pellicola).
La macchina, di per se’, e’ splendida: e’ una kodak junior 620, prodotta in germania dal 1933 fino al ’39; La meccanica mi sembra sia in ottimo stato, solo l’autoscatto si inceppa e avrebbe bisogno di un’aggiustatina. Per il resto, le velocita’ dell’otturatore sono 1/125, 1/100, 1/50, 1/25, B, T, l’attacco per lo scatto e’ compatibile con il mio scatto flessibile (cosa che non lo e’ sulle nuove reflex digitali… ladri), mentre l’obiettivo e’ un Kodak 1:6.3 f=10,5cm, non certo il piu’ luminoso che si possa immaginare, ma senza dubbio capace di fare foto degne di questo nome, visto che mia nonna si e’ fatta tutta la sua gioventu’ con questa macchina e di certo non aveva torce o faretti portatili come ci sono oggi.
Sono davvero curioso di vedere se riesco a tirarne fuori qualche scatto buono… ora non mi resta che fare l’ordine per qualche rullino, scattare qualche foto interessante e stare a vedere… speriamo.
Gundam
Io e Second Life
Second Life e’ molto piu’ di un gioco, e’ molto piu’ di una chat, e’ veramente un mondo virtuale, in tutto e per tutto. I miei primi contatti con Second Life risalgono a diversi anni fa, oramai, quando il programma fu rilasciato per la prima volta in versione “free” (prima era solo a pagamento). Quel giorno, scaricai la mia versione, installai, e come nel miglior immaginario cyberpunk provai a collegarmi all’interfaccia, provai ad entrare in quel mondo inesistente popolato di migliaia di altre persone ciascuna a casa propria… nulla. collegamento fallito, ricordo che avevo un computer fetecchia che non mi permetteva di avere una buona connessione e un buon “refresh” delle immagini.
vabbe’, pensai io… passa il tempo, passano i mesi e mi capita di sentir riparlare di questo second life, perche’ oramai spopola, oramai sembrava bene che se non eri in second life eri un coglione qualsiasi del mondo reale, e che i veri Cool, andavano nel virtuale. “porca vacca” penso io, “non sia mai che io sia un coglione qualsiasi”… coglione si’, ma non uno qualsiasi. Cosi’ riscarico la mia versione, la reinstallo, mi ri-registro (ovviamente non mi ricordavo assolutamente username e password gia’ usati prima) … ma niente. neanche questa volta ero riuscito a collegarmi. avevo mosso qualche passo, ma era sempre una situazione ingestibile, avevo speso un’ora per fare un “avatar” a mia immagine e somiglianza per poi vederlo paralitico e immobile in un mondo dove la gente vola pure.
ok, secondo tetantivo fallito miseramente. passano altri mesi e forse piu’, ed ecco che cambio il computer, “riproviamo”, penso io, magari nel tempo morto posso vedere di cavalcare lo sprawl cyberpunk come sognavo da ragazzino….
Niente. ho provato per l’ennesima volta ad instalalre questo dannato programma infame, e tutto quello che riesco a fare e’ registrarmi, dare il mio utente e la mai password, accettare il contratto e poi tanti saluti, mai una volta che riesco a vedere questo maledetto mondo virtuale di Second Life dei miei stivlai. Questa volta la connessione parte, ma si pianta tutto poco dopo lasciandomi davanti ad una bella ed immensa macchia colorata col programma completamente frezzato.
Staremo a vedere, io non mi arrendo, prima o poi provero a reinstallare a tradimento e vedere se riusciro’ mai a collegarmi e a muovere due passi.
Bienvenido niño
Hai appena iniziato il tuo cammino e ora tutto ti sembrera’ gigante, spaventoso, ma giorno dopo giorno, imparerai a prendere confidenza con tutto quanto. I tuoi genitori saranno ottimi genitori e ti insegneranno a restare in piedi, a camminare e ad andare in avanti, in equilibrio. Forse all’inizio avranno un po’ paura, come te del resto, ma a vicenda vi darete la forza necessaria per diventare forti insieme. La strada sara’ lunga, ma avrai tempo per affrontarla, inutile correre…
Buon cammino Nicola …e che la forza sia con te!

