
Erano anni che non vedevo un gran premio cosi’, con questa tensione, con questo pathos. Uscendo dal lavoro, a gran premio iniziato, vedevo chiunque incollato davanti alla tv. In macchina non ho potuto far altro che collegarmi alla radio per poter seguire le fasi iniziali, prima di arrivare a casa. Serviva un’impresa quasi miracolosa… e il miracolo ce lo ha servito su un piatto d’argento proprio l’avversario numero uno, Hamilton, che alla quarta curva commette un errore pagando tutta la sua inesperienza, tutta la sua mancanza di abitudine a queste pressioni. Ci spiace Lewis, altro che Prost o Senna… ne devi fare di Km prima di poterti paragonare a loro. Se nella prima parte del mondiale l’inglese si era conquistato molte simpatie per la sua freschezza e per la sua genuinita’, le ha perse tutte nelle ultime gare, dimostrando troppa arroganza inadeguata per un “rookie”, diventando presto il pilota piu’ antipatico di tutto il paddock.
Ma al momento si deve parlare d’altro, perche’ e’ festa per la rossa, e’ festa per Raikkonen, e’ festa e basta. Continue reading


