La ragazza che non era lei… letto

Nell’ormai lontanissimo 2005 feci un brevissimo post per segnalare l’uscita del libro per annunciare al mondo che avrei voluto leggerlo al piu’ presto.

Con i miei consueti tempi pachidermici, quest’estate ho finalmente letto quel libro e dato che poco fa mi sono ritrovato a scriverne su di un forum, volevo riportare anche qui la mia piccola minimalista e breve recensione.

“La ragazza che non era lei”, di Tommaso Pincio, e’ DELIRIO allo stato puro. Visionario. I suoi libri sono tutti dei viaggi psichedelici fatti di parole, dove si viene trasportati in mondi e realta’ alternative, da dove si ha sempre una visione acida del mondo.
Questo libro, in particolare, e’ un sussegguirsi di eventi che ci trasportano in mondi fatti di polvere, in ricordi di mondi inesistenti e in nostalgici flashback da figli dei fiori hippy anni 60, mondi popolati da macchine fabbrica escrementi e persone alle quali non si puo’ parlare di alberi messicani, dove si ascolta solo la radio del Karma che trasmette sempre una sola canzone, dove la polvere e’ un organo di controllo e una droga potentissima e dove le citta’ sono disposte sulle mappe in ordine alfabetico.

Un puro viaggio all’interno di una mente psicotica e dissociata dalla realta’ alla fine del quale non e’ detto che si riesca a capire quale fosse veramente il filo conduttore e dove l’autore ci abbia voluto portare.

Personalmente mi e’ piaciuto tantissimo, come anche gli altri dello stesso autore, pieno di riferimenti anni 60/70, stracolmo di interessanti spunti di riflessione sulla realta’ osservata attraverso gli occhi di personaggi che vivono storie allucinogene. nonostante l’articolazione del messaggio, il libro e’ scritto molto bene, scorrevole e per citare una recensione di un altro suo libro di qualche anno fa, sembra scritto in americano e poi tradotto, mentre invece lo scrittore e’ italianissimo di origine romana

Voto: This entry has a rating of 4

Spot in tilt-shift

E’ una tecnica fotografica molto utilizzata, anche dall’italiano Olivo Barbieri che ha fatto diversi lavori sfruttandola a pieno grazie alle potenzialita’ offerte dal banco ottico.

Veduta aerea di New York in Tilt-Shift. Autore: Olvio Barbieri

Veduta aerea di New York in Tilt-Shift. Autore: Olvio Barbieri

La tecnica consiste nell’inclinare e spostare il piano di messa a fuoco utilizzando lenti e ottiche decentrabili (o il banco ottico se si ha a disposizione quello), in questo modo si crea una zona di fuoco selettivo che riduce notevolmente la profondita’ di campo, lasciando all’occhio umano questa illusione ottica di “finto”, un plastico.

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Where Death Is Most Alive

E’ finalmente in uscita il DVD live dei Dark Tranquillity registrato a milano l’anno scorso. Appena uscira’ lo prendero’ sicuramente, e mi sa che puntero’ alla edizione limitata… un po’ perche’ io c’ero, un po’ perche’ dopo tutto rimane una delle mie band preferite e il prodotto mi sembra molto valido: un anno per montare il tutto e per metterlo in commercio, di certo non e’ una cosa fatta di fretta.

Il contenuto prevede il concerto tenuto al Rolling Stone di Milano (ormai chiuso dopo 28 anni di attivita’), registrazioni di vecchie demo mai rilasciate prima d’ora, un documentario sulla carriera dei Dark Tranquillity, altre registrazioni live del passato, per un totale di quasi 5 ore di video.

Uscita prevista: 26 ottobre

La copertina del DVD

La copertina del DVD