Questa volta e’ lo Special One a far sentire il “rumore del nemico” durante il prepartita dichairando:
Nei derby non esistono favorite, spesso vince la squadra che sta vivendo il periodo peggiore
illudendo cosi’ Leonardo che avrebbe avuto gioco facile. Il risultato finale, evidenzia comunque come l’inter sia ancora troppo “Ibra-dipendente” e come senza lo svedese si faccia fatica ad individuare un marcatore fisso. La squadra e’ si’ andata in rete 4 volte, ma con 4 giocatori diversi: e’ crisi di identita’.
Dopo il risultato di Milano e’ la volta della Juventus a portare a casa il risultato e battendo la Roma 3-1, allunga la falcata ipotecando seriamente il titolo di campioni d’inverno, in attesa che l’autunno si faccia sentire. Dopo la vittoria e’ Trezeguet a spiazzare tutti e a mercato concluso dichiara:
a fine anno lascio la juve
La dirigenza trema. Ma nella frenesia del post partita e’ Spalletti ad avere la peggio e si dimette, al suo posto Ranieri, fuggito appena in tempo dalla juve l’anno scorso prima di essere sbranato dallo spogliatoio, che immediatamente chiarisce:
Sono diverso da Spalletti, ho un altro stile
Lo segue nell’impresa Capanna: tremano i giocatori della roma, memori della quantita’ di infortuni muscolari capitati alla juventus l’anno scorso, quando un Capanna non ancora “patentato” dettava legge.
Questa settimana e’ la volta della nazionale e nonostante tutti i numeri che fa, tra colpi di tacco, assist e gol, Cassano continua a rimanere il nuovo grande escluso della rosa. prima era il turno di Baggio, ora il suo.

Uno striscione ironico sulla vicenda