Io e il mio iPad: mi piace

Quello che mi piace del mio iPad è innanzitutto la sua versatilità, come dicevo già nel mio articolo precedente, è molto duttile e questo lo rende perfetto per tante esigenze diverse. Grazie a Pages, lo si può comodamente usare per scrivere, con apps quali Sketchbook Pro e Brushes lo si può usare per disegnare, iBooks è un’ottima applicazione per leggere, i giochi disponibili non si contano neppure e per i film si possono caricare in formato m4v.
Credo che sia per questo che risulta molto complicato dire a cosa serve realmente un iPad, perchè serve a tante cose.

Se dovessi fare una lista delle cose che mi piacciono, partirei senza dubbio dal design, semplice, pulito, minimalista, ma soprattutto perfetto nelle dimensioni. Non si tratta di un cellulare e quindi è giusto che sia così grande, ma non è neppure un portatile e quindi le dimensioni ridotte sono ottime. Le dimensioni sono davvero quelle di un libro e questo lo rende molto trasportabile, comodamente in una borsa o anche a mano in una custodia. Non si deve commettere il facile errore di considerarlo un enorme iPhone, perchè allora diventa sì scomodo. Un telefono me lo porto senza dubbio dietro un po’ da tutte le parti, ma un dispositivo come questo no, se devo andare al cinema l’iPad può benissimo restarsene a casa, se devo andare ad un aperitivo o uscire una sera, non me lo porto certo dietro. Mi piace molto come dispositivo domestico, da usare seduto sul divano o sul balcone, a letto prima di andare a dormire (stando attento a non addormentarmi mentre leggo… ), è comodo anche in ufficio in alcuni casi, in viaggio, magari in albergo con la rete wifi o in casa in montagna dove se si cerca bene si trova anche un punto coperto dal 3G.

E per tutte queste cose, non va bene un portatile? Magari anche vecchio? Sì, certo, ma questo è decisamente più comodo. Navigare su un iPad, ad esempio, lo trovo semplicemente bello, le dimensioni dello schermo rendono piacevole leggere anche le pagine web. Credo dipenda proprio dal fatto che avendo le dimensioni di un libro rende più godibile agli occhi il contenuto, una sorta di regole auree o qualche cosa del genere. Ma non è solo una questione di bellezza estetica, è anche una questione di usabilità. poter navigare (ma anche fare tutto il resto) con il solo gesto delle dita, è decisamente comodo e naturale.

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