
Nel 1995 Toy Story fu il primo lungometraggio d’animazione interamete in Computer Grafica, fu una svolta epocale, una pietra miliare che stabili’ i nuovi standard d’animazione, ci si lasciava alle spalle i classici disegni per passare a modelli poligonali renderizzati ed animati digitalmente da algoritmi computerizzati.
Sono passati 15 anni, la Pixar e’ stata incorporata nel mondo Disney da diversi anni ed e’ giunto il momento per John Lasseter di raccontarci ancora le avvenutre di Woody, Buzz e degli altri giocattoli di Andy, per sapere come se la passano, cosa fanno ora che il bambino e’ cresciuto e che non vengono piu’ usati da molto tempo.
Una volta finita l’epoca in cui i bambini giocano tutto il tempo coi proprio giocattoli questi vengono accntonati, messi da parte, in un baule, in una scatola, buttati, venduti, ed e’ proprio questo il destino toccato a molti dei personaggi apparsi nei capitoli precedenti, lasciando superstiti solo i protagonisti principali che in questo episodio dovranno vedersela con un destino come al solito pieno di avventure e di pericoli: se all’inizio del film si vedranno gia’ impegnati a sfuggire dai sacchetti dell’immondizia, “la grande fuga” si concretizzera’ con il piano di fuga da un asilo nido tenuto sotto controllo da un giocattolo malvagio e la sua cricca.
Il film l’ho trovato molto carino ma anche molto malinconico nel modo di raccontare il destino segnato dei giocattoli. Tematiche a tratti cupe e piu’ adatte ad un pubblico maturo che puo’ certamente comprendere meglio il senso di alcuni stati d’animo espressi dai personaggi. Questo non vuol dire che sia un film drammatico, anzi, non mancano situazioni comiche, battute e risate, sono molto simpatiche le comparse di altri giocattoli che hanno di sicuro fatto parte del passato di ogni bambino anni ’80 (ma non solo), dal Cicciobello all’intramontabile (e ambiguo) Ken. Comunque e’ chiaro che il vero pubblico di questo film non sono i piu’ piccoli, ma proprio noi adulti, noi che siamo gia’ cresciuti e che abbiamo gia’ lasciato alle spalle i nostri giocattoli, perche’ di sicuro, a tutti coloro che vedranno questo film, verra’ spontaneo ripensare al destino toccato ai nostri giocattoli che ci hanno regalato tante emozioni quando eravamo piu’ piccoli.
La realizzazione tecnica e’ senza ombra di dubbio di ottima qualita’, come in ogni film realizzato da Pixar, ormai, anche se non mi pare che si raggiungano i livelli toccati con Wall-e e Up e per di piu’ trovo che la versione 3D sia altamente superflua. Personalmente ho guardato il film nella sua versione normale, quella 2D, ma non mi pare di aver notato nessuna scena che potesse essere resa “migliore” dal 3D… gaurdatelo pure normale, costa meno e non viene il mal di testa.
Toy Story 3 – La grande fuga
Anno: 2010
Regia: Lee Unkrich
Voci Originali: Tom Hanks, Tim Allen, Joan Cusack, Michael Keaton, Woopi Goldberg
Voci Italiane: Fabrizio Frizzi, Massimo Dapporto, Ilaria Stagni, Fabio de Luigi, Claudia Gerini, Gerry Scotti, Giorgio Faletti