Due canzoni meravigliose!! I coldplay che cantano queste due canzoni come tributo a Johnny Cash, la prima e’ una loro canzone scritta per lui, l’altra e’ una cover di una delle piu’ belle delle canzoni dell’unico e vero “Man in black”.
Due canzoni meravigliose!! I coldplay che cantano queste due canzoni come tributo a Johnny Cash, la prima e’ una loro canzone scritta per lui, l’altra e’ una cover di una delle piu’ belle delle canzoni dell’unico e vero “Man in black”.
Nell’ormai lontanissimo 2005 feci un brevissimo post per segnalare l’uscita del libro per annunciare al mondo che avrei voluto leggerlo al piu’ presto.
Con i miei consueti tempi pachidermici, quest’estate ho finalmente letto quel libro e dato che poco fa mi sono ritrovato a scriverne su di un forum, volevo riportare anche qui la mia piccola minimalista e breve recensione.
“La ragazza che non era lei”, di Tommaso Pincio, e’ DELIRIO allo stato puro. Visionario. I suoi libri sono tutti dei viaggi psichedelici fatti di parole, dove si viene trasportati in mondi e realta’ alternative, da dove si ha sempre una visione acida del mondo.
Questo libro, in particolare, e’ un sussegguirsi di eventi che ci trasportano in mondi fatti di polvere, in ricordi di mondi inesistenti e in nostalgici flashback da figli dei fiori hippy anni 60, mondi popolati da macchine fabbrica escrementi e persone alle quali non si puo’ parlare di alberi messicani, dove si ascolta solo la radio del Karma che trasmette sempre una sola canzone, dove la polvere e’ un organo di controllo e una droga potentissima e dove le citta’ sono disposte sulle mappe in ordine alfabetico.
Un puro viaggio all’interno di una mente psicotica e dissociata dalla realta’ alla fine del quale non e’ detto che si riesca a capire quale fosse veramente il filo conduttore e dove l’autore ci abbia voluto portare.
Personalmente mi e’ piaciuto tantissimo, come anche gli altri dello stesso autore, pieno di riferimenti anni 60/70, stracolmo di interessanti spunti di riflessione sulla realta’ osservata attraverso gli occhi di personaggi che vivono storie allucinogene. nonostante l’articolazione del messaggio, il libro e’ scritto molto bene, scorrevole e per citare una recensione di un altro suo libro di qualche anno fa, sembra scritto in americano e poi tradotto, mentre invece lo scrittore e’ italianissimo di origine romana
Cremona, pubblicata sul mio account di Flickr il 2nd November, 2009
La vista di Cremona dal Torrazzo nella piazza del comune. 4€, ne vale senza dubbio la pena… ma avviso: se si soffre di vertigini, l’ultimo tratto della scala a chiocciola e’ letale.
E’ una tecnica fotografica molto utilizzata, anche dall’italiano Olivo Barbieri che ha fatto diversi lavori sfruttandola a pieno grazie alle potenzialita’ offerte dal banco ottico.

Veduta aerea di New York in Tilt-Shift. Autore: Olvio Barbieri
La tecnica consiste nell’inclinare e spostare il piano di messa a fuoco utilizzando lenti e ottiche decentrabili (o il banco ottico se si ha a disposizione quello), in questo modo si crea una zona di fuoco selettivo che riduce notevolmente la profondita’ di campo, lasciando all’occhio umano questa illusione ottica di “finto”, un plastico.
E’ finalmente in uscita il DVD live dei Dark Tranquillity registrato a milano l’anno scorso. Appena uscira’ lo prendero’ sicuramente, e mi sa che puntero’ alla edizione limitata… un po’ perche’ io c’ero, un po’ perche’ dopo tutto rimane una delle mie band preferite e il prodotto mi sembra molto valido: un anno per montare il tutto e per metterlo in commercio, di certo non e’ una cosa fatta di fretta.
Il contenuto prevede il concerto tenuto al Rolling Stone di Milano (ormai chiuso dopo 28 anni di attivita’), registrazioni di vecchie demo mai rilasciate prima d’ora, un documentario sulla carriera dei Dark Tranquillity, altre registrazioni live del passato, per un totale di quasi 5 ore di video.
Uscita prevista: 26 ottobre

La copertina del DVD
Qualche anno fa avevo comperato il volante Microsoft per Xbox 360, ma non avendo un supporto adeguato sul quale appoggiarlo, e’ rimasto praticamente inutilizzato per tutto questo tempo. Si’, e’ studiato per essere anche appoggiato alle gambe, in caso disperato, ma risulta davvero scomodo e altamente instabile, insomma, non e’ per niente la sensazione di un volante.
Recentemente avevo pensato di trovare un tavolino da Ikea, che fosse alto abbastanza, ma non troppo per poterlo mettere davanti al divano e attaccarci il volante… soluzione un po’ scomoda, comunque. Allora, navigando su internet ho notato che c’erano realmente in commercio postazioni di guida avanzate, con sedile e audio incorporato… una spesa decisamente oltre le mie previsioni e soprattutto per un qualche cosa di davvero troppo, troppo ingombrante per i miei spazi.
Ho trovato alla fine questo prodotto, Wheelstand Pro, che mi e’ sembrato subito interessante, non ingombrante ed economico (115 euro). Sul sito (un sito decisamente essenziale) dicono di essere un’azienda polacca che da qualche anno e’ specializzata nella riparazione di pompe idrauliche per buldozzer, un campo decisamente diverso dal videogame, ma appassionati per i giochi di guida, hanno progettato questo supporto per volanti che e’ facilmente realizzabile con i loro macchinari a disposizione… mi e’ sembrato un bell’ingegno, cosi’ ho deciso di ordinarlo.
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Il campionato di calcio italiano va avanti, inesorabile, si gioca di mercoledi’ per recuperare settimane in vista del mondiale e si spronano i giocatori a giocare ogni 3-4 giorni in continuazione.
Con l’Inter dovremo evitare anche la minima distrazione: dovremo fare leva sulla velocità e l’aggressività
Queste erano le parole di Donadoni nel prepartita e l’inizio della gara ne e’ la riprova: dopo un’estenuante introduzione passata a battere il cinque a tutti i bambini del terzo mondo con il pallino del calcio la partita ha inizio e l’inter la butta dentro due volte nei primi 5 minuti. “velocità e aggressività“!

Dopo appena due giornate di campionato, alla vigilia della terza, ecco i primi verdetti: salta Maria Josè Lopez, la subrette di Controcampo per questa stagione. Troppo esuberante secondo alcuni e cosi’ il verdetto e’ inevitabile: a casa! Una tetta saltata fuori durante un balletto nella prima puntata e una risposta da antologia delle trasmissioni sportive nella seconda, sono tutto quello che ci rimangono di lei
Io la partita non l’ho vista, posso aprire bocca e dire una cavolata o stare zitta, scegli tu