
ho avuto modo di vedere la testa del predator in scala 1:1 realizzata dalla collaborazione tra Stan Winston Studio e Sideshow Collectibles.
Stan Winston e il suo studio, da oltre 30 anni sono i realizzatori di diverse creature dei film tra cui Alien 2, Predator, Terminator 2, Edward mani di forbice, Jurassic Park, Zathura, Doom, Big Fish, Constantine e tanti tanti altri.
la miniatura, se cosi’ si puo’ chiamare, l’ho vista alle messaggerie musicali che si trovano in centro a milano. non c’e’ che dire, la realizzazione e’ sopraffina, stupendi i dettagli e i minimi particolari come le goccioline di bava sui denti e sotto al mento.
il busto e’ l’esatta replica della testa senza casco come la si e’ vista nel combattimento finale con Schwarzenegger nel film Predator. sotto la direzione di stan winston si e’ cercato di riprodurre fedelissimamente la nervatura, l’ossatura, la bocca, i capelli e il colore della pelle. il risultato e’ senza dubbio pregevolissimo.
in commercio dalla fine del 2004, e’ un’edizione limitata a 1000 pezzi e costa 845 dollari.
il Voyerurismo e’ una “pratica” nella quale un soggetto prova piacere sessuale nel guardare altre persone nella loro intimita’.
in alcuni casi, la persona viene esplicitamente invitata a guardare e deve stare in disparte mentre la coppia pratica le sue azioni sessuali, in altri casi, il voyeurista e’ nascosto all’insaputa dei soggetti guardati. questa differenza porta ad un voyeurismo consensuale e ad uno non consensuale. nel secondo campo rientrano tutte quelle persone che spiano e che magari utilizzano metodi di registrazione per riguardarsi le loro “vittime” con calma.
le nuove tecnologie hanno indubbiamente aiutato in qualche modo queste persone e i telefonini con fotocamere di certo hanno causato un notevole incremento di soggetti che se prima erano intimoriti e/o non avevano le attrezzature adatte, ora possono passare molto piu’ inosservati durante le loro battute di caccia.
Voyeuristi, guardoni, si nascondono ovunque, in prevalenza maschi, si trovano in metropolitana, in supermercati, in negozi, per strada, in luoghi turistici, ecc. con le loro macchinette in cerca di donne che ingenuamente ostentano le loro bellezze offrendo a questi individui tentazioni irrefrenabili.
Ma di certo pero’ non e’ tutta una pacchia e queste pratiche sono al limite del legale. in molti stati il voyeurismo non consensuale e’ reato, in arabia la vendita di telefonini con fotocamere era vietata fino ad un paio di anni fa (poi e’ stato inutile visto il dilagare della tecnologia); e allora, il voyeurista sconsolato si cruccia e si domanda come puo’ fare per guardar le gambe delle donne, per cercare di spiare le loro gonne o i loro sederi… ecco che si rifugia in internet dove puo’ trovare altri come lui, dove puo’ trovare siti tutti dediti a soddisfare il suo bisogno. ma anche qui i rischi sono in agguato, il voyeurista rischia sempre di essere coinvolto in scandali piu’ grandi di lui, magari frequenta i siti sbagliati e questi sono sotto osservazione dalle autorita’ per ben altri reati… e ancora il voyeurista non sa piu’ che fare….
ed ecco, infine, la soluzione. ecco che dal buio della telecomunicazione arrivano i salvatori di ogni perverso del pianeta. i telegiornali!
questi palinsesti che dominano le emittenti locali, nazionali ed internazionali danno libera soddisfazione, legale e perfettamente pulita ad ogni tipo di perversione…
snuff movie per tutti, in periodi di guerra gli snuffer godono davanti ai TG guardando sgozzamenti, mutilati, e chi piu’ ne ha piu’ ne metta.
pedofilia gratis. una sera su due, c’e’ un servizio su qualche bambino e via con le girandole di immagini di repertorio di bambini giocosi nei parchi assolati, bambini all’usicta di scuola, bambini e ancora bambini.
necrofilia, cadaveri se ne vedono, a mazzi, e non sono mai abbastanza, ce ne danno sempre di piu’, perche’ il necrofilo possa avere la sua dose.
satanisti. e perche’ non dare anche a loro la giusta dose? in piccole quantita’, ma e’ giusto che anche loro possano godere dei sacrifici umani degli stupri rituali e quant’altro possa essere considerato libera espressione della propria fede.
ma torniamo al voyeurista, che nel telegionale trova la piu’ ampia gamma di soddisfazione.
le conduttrici sempre piu’ appetibili, coinvolgenti, con le loro voci vellutate, le loro scollature e le loro pose tramandate dalla Gruber, idolo di ogni voyeur.
le conduttrici, dicevamo, almeno tre o quattro volte alla settimana, danno notizie che riguardano violenze sessuali, prostituzione o qualsiasi cosa abbia come sfondo il sesso, ed in questi casi, quando non c’e’ un vero soggetto da mostrare, si parte col repertorio d’immagini, ma per rimanere sul vago non vengono mai mostrati i volti delle persone e cosi’ si potranno ammirare primi piani di sederi tondi e a mandolino, prostitute annovantate al finestrino del cliente, gambe accavallate e avvolte in sensuali calze di nylon, seducenti minigonne dalle quali sbucano gambe affusolate che passeggiano in un pomeriggio assolato, ancora altri primi piani di sederi femminili, sodi ed invitanti.
non dimentichiamoci, poi, gli immancabili servizi annuali su primavera ed estate, quando il voyeurista puo’ pasteggiare gustandosi splendide ragazze amatoriali intente a prendersi il sole sulle spiagge adriatiche in topless, magnifiche signore in bikini e occhiali da sole sdraiate sul bagno asciuga, adorabili teenager prone per abbronzarsi la schiena e i glutei ben scoperti da minitangabalneari.
e se per sbaglio il voyeurista si perde il capezzolo della moglie di totti, i telegiornali glielo ripropongono, al rallenty, in piu’ versioni, con commenti, fermi immagine e tutto quello che serve alla soddisfazione dei piu’ segreti desideri del popolo.
fortunato il voyeurista in quest’epoca di libera informazione, fortunato che i tempi moderni spingono i direttori di rete a proporre sempre piu’ materiale che al di fuori dello scudo informativo, sarebbe materiale illegale, perseguibile civilmente e penalmente. fortunato che non deve piu’ nascondersi la telecamera nella borsa perche’ oramai, cameramen professionisti sono autorizzati dai media a fare il loro sporco lavoro… liberamente, alla luce del sole.
e se il TG e’ dominato dagli exit-poll, c’e’ sempre il GF, la fattoria, music farm e l’isola. il voyeurista non rimane mai a bocca asciutta come invece capita a chi vuole sapere che fine ha fatto l’aviaria.
si sa, anche le piu’ belle storie d’amore finiscono e a volte finiscono male, altre volte finiscono bene.
spesso, molto spesso, ci si trova a sentire di queste storie e alle volte “dobbiamo” consolare chi ci racconta queste vicende e si deve trovare il modo per non far soffrire queste persone.
Drazen Grubisic e Olinka Vistica, due croati, si sono trovati molto spesso nel ruolo di consolatori e da qui gli e’ nata l’idea di raccogliere tutte queste esperienze e di creare un museo. un luogo dove gli utenti del web inviano le loro foto coi loro ricordi per non dimenticare e per mettere tutto in una teca virtuale in modo che i visitatori possano guardare tutte quelle storie finite.
pensano possa essere molto terapeutico…
NO COMMENT!
http://www.brokenships.com
sempre piu’ snobbata dal pubblico e dalla critica italiana, continua inesorabile la sua scalata nel panorama internazionale. stiamo ancora attaccati ai ricordi di una Sofia Loren e di altre attrici di 20 anni fa, stiamo qui ad osannare un paio di attrici che non riescono ad imporre la loro personalita’ eppure, l’unica che riesce a gonfiare i botteghini e a salvare film mediocri solo con la sua presenza… noi la cataloghiamo come attrice che non sa recitare, che non sa parlare, che non vale niente. intanto il cinema italiano sembra soffocare sotto la pressante stretta dei colossi holliwoodiani.
da sottolineare come il cinema francese negli utlimi anni sia in ripresa rispetto ad una decina di anni fa e come sia forse casuale la sempre piu’ massiccia presenza della nostra “modella” oltr’alpe.
sara’ membro della giuria del festival internazionale di cannes, questa e’ la notizia, insieme ad attori e registi del calibro di Tim Roth, di Samuel L Jackson, di Wong Kar Wai…
ecco la lista completa:
WONG Kar Wai, Chinese director
President
Monica BELLUCCI – Italian actress
Helena BONHAM CARTER – English actress
Lucrecia MARTEL – Argentinean director
ZHANG Ziyi – Chinese actress
Samuel L. JACKSON – American actor
Patrice LECONTE – French director
Tim ROTH – English director, actor
Elia SULEIMAN – Palestinian director
vai monica… vittima solo della tua italianita’ e dell’ingratitudine di un popolo che i suoi portabandiera li riconosce sempre e solo postumi.
Dalle nostre parti si discute se il crocifisso va tenuto in una scuola elementare o in un seggio elettorale, ci si scanna su questo, tutti contro tutti, si tirano in ballo discussioni teologiche, logiche, materiali e divine, o tutti o nessuno; “nessuno” gridano i laici, “tutti” gridano i cristiani… qualche ben pensante e’ arrivato alla conclusione che il crocifisso non e’ piu’ solo un simbolo religioso cristiano, ma un simbolo umano ecc ecc.
e in inghilterra?
un carcere ha speso migliaia di sterline dei contribuenti statali per la ristrutturazione di TUTTI i gabinetti dei detenuti in quanto erano rivolti verso la mecca e questo offendeva i prigionieri di religione mussulmana. Qualcuno protesta, altri festeggiano, ma il migliore e’ una guardia delle prigioni di Brixton che con il piu’ alto mood inglese sostiene che se non avessero commesso crimini, i detenuti non avrebbero questo problema… dannata logica inglese, e’ un ragionamento cristallino.
ed intanto il direttore del carcere si rifiuta di dire quanto e’ la reale spesa per l’opera di risanamento toilette.
Le chiamavano Pin-Up e lei e’ stata la regina delle Pin-Up. Bettie Page e’ senza dubbio l’icona di un’erotismo di altri tempi, un misto di eleganza, bellezza, innocenza, trasgressione, feticismo, classe, perversione e castita’.
Uno dei primissimi sex symbol americani sara’ interpretato Gretchen Mol nel film di Mary Harron (gia’ regista di American Psycho) in uscita in questi giorni negli USA.
“Brava ragazza? Cattiva ragazza? Peccatrice? Santa? Chi è Bettie Page?” questo il sottotitolo del film e trovare la risposta a queste domande e’ l’intento del film che porta sul grande schermo la vita di questa ragazza cattolica di provincia che sconvolse il mondo puritano d’oltreoceano anni ’50 con le sue forme e la sua bellezza caratterizzata da quella inconfondibile frangetta.
E se oggi le sue fotografie e i suoi filmini sono facilmente reperibili in giro per internet, e se oggi quelle foto non sconvolgono piu’ nessuno, visto quello a cui si e’ abituato il pubblico, in quegli anni lei fini’ persino davanti al congresso americano che la processava per pornografia a causa delle sue pose sadomaso.
Ma dopo anni da quel processo a chi le chiedeva se si era pentita di quelle foto ricoperta di cosi’ pochi veli, lei rispose:
Adamo ed Eva nell’Eden erano nudi, si sono vestiti solo dopo che hanno iniziato a peccare
trailer del film
e’ una delle scimmie piu’ famose al mondo, ha recitato in numerosi film e telefilm, ma la notorieta’ maggiore la deve al ruolo di Cheeta, fedele comagno di Tarzan, nei film tra gli anni 30 e 40. Olte a questo, e’ di sicuro il piu’ longevo degli Scimpanze’. gia’ nel 96 quando compi’ 64 anni stabili questo record, ma oggi, dopo aver compiuto 74 anni il 9 aprile e’ di sicuro un evento degno di nota in quanto ha raggiunto la vita media di un uomo.
Jiggs e’ il suo nome e al momento vive a est di Los Angeles in una struttura no-profit per l’accoglimento e la cura di animali. Struttura no-profit che recupera fondi per la sopravvivenza anche dalla vendita di alcuni dipinti fatti dalla scimmia in questione.
Sana, con ancora tutti i suoi denti, oltre al dipinto le piacciono le corse in macchina.
Auguri Jiggs e buona continuazione.
La danimarca, nella storia, ha dato i natali a un certo Hans Christian Andersen, padre di alcune tra le fiabe piu’ famose e popolari di tutto il mondo. Oggi, il piccolo regno scandinavo, si tiene al passo coi tempi moderni ed oltre a causare crisi internazionali di carattere religioso a livello mondiale, gli autori danesi si mettono ad imitare gli americani dei South Park, Simsons, Beavis & Butthead (che a loro volta imitavano tutti gli inglesi Monty Python), creando un umorismo nero che fa leva su battute forti, sangue, violenza. un vero e proprio oltraggio alle regole del buon costume, soprattutto se al centro della storia si mettono dei ragazzi adolescenti.
Un tempo un grande scrittore disse che c’era del marcio in danimarca, e forse non si sbagliava, ma quel ridente paese collinoso e freddo ha forse sfornato un piccolo capolavoro.
il film in questione e’ un lungometraggio in 3D, che vede come protagnonisti dei ragazzi adolescenti con svariati problemi, ci sono i classici bulli, i classici sfigati vittime dei bulli e via dicendo; gag violente e fuori dal normale si susseguono in questo film del 2004 che ha sbancato in patria ma che non ha avuto un grande successo all’estero.
perche’ allora parlane su questo blog?
perche’ il doppiaggio italiano di alcuni personaggi e’ affidato a Elio, Cesareo, Faso e Tanica, degli Elio e le Storie Tese. gia’ doppiatori di Beavis & Butthead, tornano ai microfoni per dare le voci a questi buffi personaggi con la loro tipica cadenza, con i loro stereotipi di linguaggio giovanile e con il loro tipico accento milanese che, per diretta ammissione, vuole essere una contrapposizione alla sempre piu’ romanita’ che spopola in qualsiasi film italiano contemporaneo.
Pagine:
<-
1
2
3
...27
28
29
30
31
32
33
34
35
->