La Pantera Rosa del 2006

6 aprile 2006
Peter Sellers

Fu negli anni 60 che Peter Sellers, nei panni di un goffo ispettore della polizia francese, porto’ il personaggio di Jacques Clouseau alla ribalta, quando venne incaricato di ritrovare il diamante preziosissimo chiamato “pantera rosa”. Per adempiere a questo compito il nostro ispettore si prodiga in svariate gag, assurde, comiche, improbabili. accompagnato dal suo cappello, dal suo impermeabile e dal suo inconfondibile accento pieno di difetti di pronuncia. accompagnato anche da Cato, il suo fido maggiordomo cinese, che in quegli anni dava un tocco in piu’ alla parodia, ispirandosi al Kato partner di bruce lee in “the green hornet”. Un maggiordomo che avrebbe dovuto mantenere in continuo allenamento Clouseau attaccandolo a sorpresa con le piu’ temibili tecniche di arti marziali, attacchi che si tramutavano in agguati, in battaglie furiose che spesso finivano in disastri.
la serie di film che vede Sellers interpretare Jacques Clouseau finisce nel 78 con “la rivincita della pantera rosa” e nell’80, anno in cui muore Sellers, sembra che sia sepolta per sempre, ma nell’82 e nell’83 vengono fatti due tentativi di rianimazione, mal riusciti.
nel 93 ci si riprova, questa volta si affida la parte ad un sempre piu’ internazionale Roberto Benigni. il personaggio dell’ispettore sembra oramai irrecuperabile visto l’attaccamento all’immagine di sellers, per questo si opta nel mettere come protagonista della storia, un ipotetico figlio che eredita tutte le caratteristiche piu’ goffe del Clouseau originale. anche qui gag “demenziali” portano la trama sempre sul filo di una comicita’ d’altri tempi che a voler ben guardare, sembra proprio irripetibile.
ed ancora oggi, nel 2006, ad oltre 40 anni dall’idea originale, si ritorna sugli stessi temi. piu’ che una continuazione della saga, si pensa ad una vera e propria rivisitazione.
si reinventa un nuovo Jacques Clouseau, dal nulla, cancellando tutte le sue imprese che lo hanno portato a diventare “capo della suretè francè” e lo si fa ripartire da zero, ancora alla caccia del diamante rosa. e’ Steve Martin ad entrare nella parte questa volta, affiancato da un sempre pronto Jean Reno, che va a sostituire il personaggio di Cato.
gia’, persino il maggiordomo cinese che faceva molto anni 60 viene cancellato. in origine si pensava di far rientrare l’originale Burt Kwouk, poi si e’ pensato di ringiovanire il personaggio con Jackie Chan e alla fine si e’ deciso che in questo remake i cinesi dovevano essere solo il contorno di pseudo-mafiosi, per mantenere uno stereotipo attuale coi tempi.
Cosi’ Jean Reno fa l’aiutante di Clouseau e persino la storia dell’allenamento e’ invertita. sara’ quindi l’ispettore ad attaccare l’aiutante per allenarlo.
un remake anni 80, di un film anni 60 girato nel 2006. un umorismo basato su continue gag vecchie di quasi 50 anni, ripescate da film dello stesso Sellers, dalle parodie di Leslie Nilsen e di Mel Brooks… senza il loro genio pero’. Qualche trovata diverntente, isolata e dispersa in un mare di situazioni prevedibili e poco convincenti… la prima risata mi e’ scappata a circa 20 minuti dai titoli di testa.
Uno Steve Martin sempre troppo iperattivo, agitato, “isterico”
Una Beyonce’ che recita esattamente come ci si aspetti che reciti una cantante pop/soul nera americana
Un Kevin Kline troppo tranquillo nel ruolo del capo che dovrebbe essere reso nevrotico dai continui disastri del suo sottoposto.
Un Jean Reno, come gia’ detto, sempre pronto alla parte che gli viene affibiata. sia che questa sia di duro poliziotto, di criminale o di aiuto-Clouseau.
carina l’idea dei camei di Jason Statham (la vittima di questo film) e di un Clive Owen completamente fuori luogo e per questo azzeccatissimo: un agente 006 che per esplicita ammissione “non dovrebbe essere li”.

voto: appena la sufficenza visto che il mercoledi’ si paga meno.
nella speranza che ora Jacques Clouseau possa riposare in pace e che non venga piu’ riesumato per queste speculazioni.

Voto: This entry has a rating of 0.5

Shopping

3 aprile 2006

ci ho pensato a lungo, ripensato e pensato ancora. alla fine ho deciso di provare, tanto per ora e’ gratis.

fare cosa? provare a guadagnare almeno un dollaruzzo su quello che faccio come hobby.
tra tutti i siti che permettono di vendere i propri prodotti abbonandosi, cafepress.com e’ forse il migliore, i prezzi sono pressoche’ identici agli altri, ma offre anche la possibilita’ di vendere stampe di fotografie incorniciate, poster e quant’altro. non solo magliette e piccoli gadget.

attenzione ai prezzi: prima di accusarmi di ladrare, sui 15 dollari di una maglietta, io ho messo un guadagno di 2. il prezzo base e’ quello che e’. io posso farci ben poco.

void studios shop

Paura e delirio a Las Vegas

9 marzo 2006

Strani ricordi in quella nervosa notte a Las Vegas, sono passati 5 anni? … 6?… Sembra una vita. E’ quel genere di apice che non tornerà mai più. San Francisco e la metà degli anni ’60 erano un posto speciale ed un mondo speciale di cui fare parte. Ma nessuna spiegazione, nessuna miscela di parole, musiche, ricordi poteva toccare la consapevolezza di essere stato là vivo, in quell’angolo di tempo e di mondo, qualunque cosa significasse. C’era follia in ogni direzione, a ogni ora. Potevi sprizzare scintille dovunque. C’era un fantastica universale sensazione che qualunque cosa facessimo fosse giusta, che stessimo vincendo. E quello credo era il nostro appiglio. Quel senso di inevitabile vittoria sulle forze del vecchio e del male. Non in senso violento e cattivo, non ne avevamo bisogno. La nostra energia avrebbe semplicemente prevalso. Avevamo tutto lo slancio cavalcavamo la cresta di un’altissima e meravigliosa onda. E ora, meno di 5 anni dopo potevi andare su una ripida collina di Las Vegas e guardare ad Ovest e con il tipo giusto di occhi potevi quasi vedere il segno dell’acqua alta, quel punto dove l’onda alla fine si è infranta ed è tornata indietro.

Paura e delirio a las vegas

Ringraziamenti assortiti

2 marzo 2006

oramai sono passati un po’ di giorni e con la puntalità che mi contraddistingue volevo ringraziare tutti per aver raggiunto le 1000 visite su questo sito.
considerato anche che il rilevamento e’ rimasto fermo per manutenzione diverse settimane, direi che i mille sono stati passati pressoche’ a meta’ gennaio.

grazie davvero a tutti quelli che sono passati di qua.
chi per cercare me, chi per sapere come me la passo, chi per spiarmi, chi solo perche’ gli passo il link ogni tanto, chi per sbaglio, chi per affetto.

grazie a tutti.

bye bye e continuate a seguirmi… sono come un serpente in fase di muta, ma presto la pelle nuova sara’ completa. abbiate fede.

Italia come Cina, Arabia Saudita, Vietnam & Co.

28 febbraio 2006

Quando si gira in automobile, se il semaforo diventa rosso, e’ vietato il transito. bene, allora e’ lecito pensare che io non debba avere la macchina per evitare di passare col rosso.
Al supermercato, intascare prodotti senza pagarli alla cassa, e’ reato. bene, allora chiudiamo i supermercati per evitare furti.
Effettuare scommesse con bookmakers che non hanno stipulato accordi coi monopoli di stato italiani, e’ illecito nel nostro paese, bene, allora proibiamo qualsiasi contatto con queseti bookmaker. qualsiasi.

una delle tre affermazioni precedenti e’ una verita’ tutta italiana.
l’ultima.
sono ben oltre 500 i siti internet ai quali non e’ piu’ possibile accedere dal territorio italiano.
in cina non si puo’ vedere google per impedire la diffusione di materiale contro il regime. noi non possiamo piu’ VEDERE siti che non hanno accordi coi nostri monopoli.
non ci impediscono di scommettere e di commettere un atto illegale. ci impediscono di navigare su quei siti, di vedere le loro quote, di farci un’idea su come gestiscono la cosa. ci impediscono un qualsiasi accesso alla loro attivita’. dalle scommesse ai contatti personali via mail.

Repubblica Italiana

ecco il documento ministeriale.

Requiem aeternam dona eis, Domine; et lux perpetua luceat eis.

Canon EOS 30D

24 febbraio 2006

il 21 febbraio la canon ha presentato finalmente il suo nuovo modello di punta nella fascia semi-pro.
la 30D andra’ a sostituire la 20D nella gamma dei prodotti canon anche se non introdurra’ sostanziali differenze. il sensore rimane il cmos da 8MP, esattamente come la 20D e anche la 350D. le migliorie dovrebbero riguardare un display piu’ ampio sul retro, un otturatore piu’ sicuro e un buffer capace di tenere 30 jpeg.
nulla di sconvolgente per il momento, il prezzo dovrebbe aggirarsi tra i 1400 e i 1500 dollari.

DC Direct & Weta Limited

20 febbraio 2006

Qui in italia, non sono mai riuscito a trovare un buon background per questo tipo di “hobby”, quindi, forse, e’ necessario un piccolo background per questa notizia:
la DC Direct, e’ una branchia della DC Comics, produttrice americana di fumetti. in particolare la Direct e’ responsabile delle action figures e delle miniature dei protagonisti di questi fumetti. in particolare, la DC Comics e’ la produttrice di Superman.
la Weta Limited, fa parte della Weta Workshop, societa’ neozelandese, capitanata da 4 amici e colleghi, tra cui figura un certo Peter Jackson. il gruppo di societa’ targate Weta, e’ famoso per la realizzazione degli effetti speciali del signore degli anelli, e di tutto il merchandising riguardante lo stesso film, comprese, ovviamente, miniature ed action figures.
ora, arrivando al dunque, che e’ piuttosto semplice, queste due societa’ si sono accordate per la co-produzione e distribuzione delle miniature riguardanti il film Superman di prossima uscita. questo per unire i punti di forza di entrambi i colossi: la qualita’ sopraffina del lavoro dei neozelandesi, maestri nel realizzare miniature di ottima fattura, e la distribuzione del marchio DC, numero uno negli stati uniti anche grazie all’omino con la tutina blu.

morale della favola?
beh, di sicuro ci saranno miniature da leccarsi i baffi. quello che e’ mancato al povero batman in poche parole.
una notizia che non puo’ che rendere felici tutti gli appassionati della materia.

estratto dal sito Action-figures.com:
All products created by Weta and Bryan Singer, distributed by DC Direct

THE RETURNING SON
Made of polystone.

Dimensions:
Height – 20 inches
Width:– 20 inches
Depth – 13 inches

THE DAILY PLANET
Figures made of polystone, base in metal

Dimensions:
Height – 25 inches
Width:– 12 inches
Depth – 8 inches

FALLEN HERO
Made of polystone

Dimensions:
Height – 22 inches
Width:– 19 inches
Depth – 16 inches

DISASTER AVERTED
Made of polystone.

Dimensions:
Height – 26 inches
Width – 14 inches
Depth – 14 inches

Quando la classe non è acqua

18 febbraio 2006

Wir haben nicht offensiv gespielt. Es gibt keine deutsche Mannschaft spielt offensiv und die Namen offensiv wie Bayern. Letzte Spiel hatten wir in Platz drei Spitzen: Elber, Jancker und dann Zickler. Wir mussen nicht vergessen Zickler. Zickler ist eine Spitzen mehr, Mehmet mehr Basler.

Ist klar diese Wörter, ist möglich verstehen, was ich hab’ gesagt? Danke.

Offensiv, offensiv ist wie machen in Platz.

Ich habe erklärt mit diese zwei Spieler: Nach Dortmund brauchen vielleicht Halbzeit Pause. Ich habe auch andere Mannschaften gesehen in Europa nach diese Mittwoch. Ich habe gesehen auch zwei Tage die Training.

Ein Trainer ist nicht ein Idiot! Ein Trainer ist da … sehen was passieren in Platz. In diese Spiel es waren zwei, drei oder vier Spieler, die waren schwach wie eine Flasche leer!

Haben Sie gesehen Mittwoch, welche Mannschaft hat gespielt Mittwoch? Hat gespielt Mehmet, oder gespielet Basler, oder gespielt Trapattoni? Diese Spieler beklagen mehr als spiel!

Wissen Sie, warum die Italien-Mannschaften kaufen nicht diese Spieler? Weil wir haben gesehen viele Male sulch Spiel. Haben gesagt, sind nicht Spieler für die italienen, eh…, Meisters.

Struuunz! Strunz ist zwei Jahre hier, hat gespielt zehn Spiel, ist immer verletzt. Was erlaube Strunz?! Letzte Jahre Meister geworden mit Hamann, eh…, Nerlinger. Diese Spieler waren Spieler und waren Meister geworden. Ist immer verletzt! Hat gespielet 25 Spiele in diese Mannschaft, in diese Verein. Muss rispektieren die andere Kollega!

Haben viel nette Kollegan. Stellen diese Kollegan die Frage! Haben keine Mut an Worten, aber ich weiß, was denken über diese Spieler. Mussen zeigen jetzt, ich will, Samstag, diese Spieler mussen zeigen mich, …, seine Fans, mussen alleine die Spiel gewinnen. Muß allein die Spiel gewinnen!

Ich bin müde jetzt Vater dies Spieler, eh.., verteidige immer diese Spiele. Ich habe immer die Schulden, über diese Spieler. Einer ist Mario, einer, ein anderer ist Mehmet. Strunz ist dagegen nicht, hat nur gespielt 25 Prozent diese Spiel!

Ich habe fertig!

by trapatooni

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