Build the nature, pubblicata su flickr da shugotenshi1593.
Build the nature, pubblicata su flickr da shugotenshi1593.
Quest’anno, per le olimpiadi, la Rai sembra aver fatto le cose per benino. Oltre alle trasmissioni in sistema tradizionale, digitale terrestre e satellitare, offre l’intera programmazione e molto di piu’ anche sul proprio sito web.
Dopo vari giorni di test devo dire che il sistema e’ davvero ottimo, funziona quasi sempre (hanno avuto qualche problema il primo giorno, ma era piu’ che normale) e permette di vedere le immagini in ottima qualita’ (certo, non e’ l’hd, ma via web in streaming e’ una qualita’ eccellente).
L’unico problema che riscontro e’ il ritardo, che non e’ nemmeno fisso… a volte si hanno 15 secondi di ritardo, altre volte anche 3 o 4 minuti (!!!).
Beh, comunque oggi ho trovato giusto giusto quello che mi mancava: un modo per vedere le trasmissioni da un qualsiasi client, in modo da non dover tenere aperta una pagina web e soprattutto in modo da non dover per forza avere Microsoft Silverlight o Windows Media Player (in pratica una soluzione ottima per linux): sul sito Levysoft e’ presente un’ottima guida su come usare i file di streaming e anche una comoda playlist con tutti gli 8 canali messi a disposizione dalla rai (RaiDue, RaiSport Più, e altri 6 canali di RaiSport senza audio commentato). Se avete problemi sul sito rai o se volete usare un altro palyer come vlc o mediaplayer, dategli un occhio e vedete un po’. a me funziona.
Di tutte le notzie assurde che ho mai pubblicato, questa e’ senza dubbio la piu’ assurda e pazzesca… pure meglio del tipo che rubava la chitarra mettendosela nei pantaloni.
Dall’austria signori, piu’ precisamente da Eisenstadt, dove Martin Bierbauer se ne stava comodamente seduto sul suo water a “riflettere” quando ad un tratto ha sentito prima vibrare le tubature, e poi una valanga di cubetti di ghiaccio grandi come palline da golf ha iniziato a bombardargli il sedere.

La foto e’ reale e documenta l’accaduto, spiegato dalle autorita’ locali come una conseguenza dell’incredibile tempesta di ghiaccio che era in corso in quel momento: evidentemente i normali canali di scolo si sono ostruiti e il ghiaccio ha trovato una via d’uscita dalle tubature del bagno. Il ghiaccio ha invaso presto tutto l’appartamento e anche quello dei vicini i quali hanno tentato invano di fermare la furia dei loro water. Silvia Streit, anche lei abitante del palazzo, ha addirittura chiuso la tavoletta e vi ci e’ seduta sopra, ma ben presto si e’ ritrovata a galleggiare su una montagna di ghiaccio che non accennava a fermarsi.
…io sarei corso in chiesa come un pazzo a cercare un prete per esorcizzare il mio water… te ne stai comodamente seduto a “fare parole crociate” quando ad un tratto una montagna di ghiaccio esce dallo scarico invadendo tutto il palazzo. Roba da farti diventare vecchio dallo spavento.
Se non ci credete, leggete pure l’austrian times.
Scarponi, felpa, borraccia, magliette di ricambio, macchine fotografiche, pantaloni, giacca impermeabile, macchina fotografica… tutto pronto.
Queste saranno le tappe del giro che faro’ in questa settimana.
Dopodiche’, si torna a Milano e si passa tutto agosto in ufficio…. evvai…

Questo cavaliere oscuro e’ semplicemente fantastico. A tratti, non sembra nemmeno un film di supereroi tratti da un fumetto, non ha niente a che vedere con il simpatico spiderman o con il boyscout in tuta blu, non si puo’ paragonare nemmeno ai batman precedenti, nemmeno a Batman Begins. E’ stato fatto un qualche cosa di unico, con un’analisi psicologica dei personaggi davvero profonda, capace di intrattenere lo spettatore per tutte le due ore e trenta minuti senza mai un cedimento.
Voglio dire, io sono uno che si e’ addormentato nelle battaglie conclusive del signore degli anelli, mi sono addormentato nel duello tra Anakin e Obi-wan, in Spiderman 3 non vedevo l’ora che finisse tanto mi annoiavo a vedere gli sbalzi d’umore di Parker… Ma in questo, sono rimasto a guardare le immagini proiettate sullo schermo senza mai aver voglia di chiudere gli occhi, senza mai annoiarmi e avrei retto ancora a lungo. La storia viene raccontata in maniera esemplare, dosando in maniera formidabile l’azione, la riflessione, la psicologia, le “spacconate” e lo spettacolo.
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All’inizio pensavo fosse una campagna pubblicitaria dell’Eye-fi, un dispositivo che pure io avevo segnalato l’anno scorso quando usci’ sul mercato. Poi pero’ ho trovato la notizia riportata anche da Reuters e credo che quindi, un fondo di verita’ ce l’abbia… e a giudicare da quanto sembra assurda, temo proprio che sia vera al 100% (e di certo in casa Eye-fi ci sono andati a nozze con questa cosa… e’ una bella pubblicita’, ed e’ forse per questo che ovunque leggo la notizia trovo prezzi e dati tecnici della scheda).
Ma veniamo al dunque, cosa e’ successo?
Semplice: Alison DeLauzon, in vacanza in florida, aveva perso la sua macchina fotografica in un ristorante, qualcuno gliel’aveva rubata, e lei temeva di averla persa per sempre, insieme alle foto di tutte le vacanze. La macchina, pero’, era equipaggiata con una delle schede Eye-fi, capaci di tramutare una qualsiasi macchinetta in un dispositivo wi-fi, e cosi’ quando i due camerieri che si erano presi la macchina fotografica sono passati davanti ad un hot-spot, la tecnologia ha fatto il resto, ha spedito le foto contenute nella scheda direttamete a casa.
Quando Alison e’ tornata a casa e ha acceso il suo computer ha trovato una bella sorpresa, non solo le foto delle vacanze che pensava di aver perso, ma anche le foto che i due geniali ladri si erano scattati.
Alla fine della storia lei ha recuperato la sua macchina fotografica, non ha sporto denuncia e i due tizi sono stati licenziati dal ristorante… ma che sfigati…
Sorridi, e il mondo sorridera’ con te. Piangi, e piangerai da solo.

Taeso ce l’aveva scritto nella sua cella:

Buio e luce, una lotta interiore, una sequenza continua… Si galleggia nel buio, ci si sente liberi, ci si lascia cullare dall’assenza di sostanza, ci si sente separati da tutto, ci si sente soli, si cerca la luce, ci si immerge in essa, ci si lascia avvolgere, si lascia che faccia parte di noi, si rimane accecati, si cerca riparo, si torna al buio. Senza sosta, senza pausa, senza respiro, in fuga.
to be continued?