Anche l’occhio…

Desktop dell'iMac 24''


Quasi non me ne ero accorto, oramai ho questo computer dal 2008 e ricordo che appena comperato mi ero detto “poi lo ststemi come ti piace”, sono ovviamente passati gli anni e non avevo più messo mano a Candybar. Ora, finalmente, dopo che il mio desktop era un disastro di icone, file scaricati, cartelle temporanee, foto sparse, mi sembrava di essere tornato a windows, ho riordinato le cose al loro posto, ho buttato via il superfluo, ho riscoperto geektool1, ho trovato delle buone icone2 e un buon wallpaper3. Bene, mi sembra di essere finalmente con un buon desktop ordinato e pulito come mamma apple ci insegna. Continue reading

IA Writer vs Daedalus vs Plaintext

L’iPad ha tra le sue caratteristiche intrinseche anche l’essere un buono strumento di videoscrittura, la apple stessa spinge in questa direzione con una versione di Pages ottimizzata per il suo tablet ma come sui desktop gli utenti sono spesso alla ricerca di strumenti molto piu’ semplici e diretti, con meno funzioni e molto piu’ spazio per il contenuto stesso invece che per tutti gli aspetti di impaginazione, insomma, strumenti che si inseriscano a monte in un workflow ideale dove prima si scrive senza distrazioni e poi si impagina.
Ed ecco quindi tre applicazioni che ho voluto testare e provare personalmente.
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Alla volta del Belgio

E finalmente, dopo parecchio tempo si riorganizza un viaggetto per almeno una settimana. Niente di che, ma è almeno una gita che si fa lontano da questo posto.

Milano – Bruxelles, prima tappa in Belgio ospite di un amico, un paio di giorni a visitare la città e spero proprio di riuscire a fare una capatina anche a Bruges, puro turismo cinematografico.

Bruxelles – Parigi, seconda tappa per passare il capodanno nella capitale francese. L’ho già fatto qualche anno fa, ma lo rifaccio volentieri, un altro giro per Parigi non si può certo rifiutare.

Questa volta però non mi porto dietro macchinoni fotografici, mi porto dietro la mia nuova compattina che almeno non devo smontarla al check-in, non pesa kili inutili, non occupa spazio inutile e fa delle foto di tutto rispetto… tanto ci devo mica fare chissa’ che cosa, ne pubblicherò qualcuna sul web e per il resto tutte foto ricordo.

…ed ora, ansia da pre-imbarco!

Una nuova auto?

Per quando me la consegnate?

Beh, per fine luglio! fine luglio, al massimo  i primi di agosto, che pero’ siamo in ferie, quindi fai anche inizio settembre, circa meta’. meta’ settembre inoltrato, si intende, insomma ottobre, per la stagione autunno-inverno. stai sicuro che comunque per natale ce l’hai… si’, i primi di gennaio, i giorni della merla… a carnevale te la consegnamo. Pero’, ovvio, non i giorni di festa, quindi fai qualche giorno dopo, diciamo che passa la pasqua e potrai avere la tua auto nuova. senti, ci rivediamo l’anno prossimo e ti faccio sapere se per giugno sappiamo qualche cosa.

…poco ci manca.

Io e il mio iPad: mi piace

Quello che mi piace del mio iPad è innanzitutto la sua versatilità, come dicevo già nel mio articolo precedente, è molto duttile e questo lo rende perfetto per tante esigenze diverse. Grazie a Pages, lo si può comodamente usare per scrivere, con apps quali Sketchbook Pro e Brushes lo si può usare per disegnare, iBooks è un’ottima applicazione per leggere, i giochi disponibili non si contano neppure e per i film si possono caricare in formato m4v.
Credo che sia per questo che risulta molto complicato dire a cosa serve realmente un iPad, perchè serve a tante cose.

Se dovessi fare una lista delle cose che mi piacciono, partirei senza dubbio dal design, semplice, pulito, minimalista, ma soprattutto perfetto nelle dimensioni. Non si tratta di un cellulare e quindi è giusto che sia così grande, ma non è neppure un portatile e quindi le dimensioni ridotte sono ottime. Le dimensioni sono davvero quelle di un libro e questo lo rende molto trasportabile, comodamente in una borsa o anche a mano in una custodia. Non si deve commettere il facile errore di considerarlo un enorme iPhone, perchè allora diventa sì scomodo. Un telefono me lo porto senza dubbio dietro un po’ da tutte le parti, ma un dispositivo come questo no, se devo andare al cinema l’iPad può benissimo restarsene a casa, se devo andare ad un aperitivo o uscire una sera, non me lo porto certo dietro. Mi piace molto come dispositivo domestico, da usare seduto sul divano o sul balcone, a letto prima di andare a dormire (stando attento a non addormentarmi mentre leggo… ), è comodo anche in ufficio in alcuni casi, in viaggio, magari in albergo con la rete wifi o in casa in montagna dove se si cerca bene si trova anche un punto coperto dal 3G.

E per tutte queste cose, non va bene un portatile? Magari anche vecchio? Sì, certo, ma questo è decisamente più comodo. Navigare su un iPad, ad esempio, lo trovo semplicemente bello, le dimensioni dello schermo rendono piacevole leggere anche le pagine web. Credo dipenda proprio dal fatto che avendo le dimensioni di un libro rende più godibile agli occhi il contenuto, una sorta di regole auree o qualche cosa del genere. Ma non è solo una questione di bellezza estetica, è anche una questione di usabilità. poter navigare (ma anche fare tutto il resto) con il solo gesto delle dita, è decisamente comodo e naturale.

Io e il mio iPad: serve?

Quello che segue non vuole assolutamente essere una recensione oggettiva del prodotto, vuole soltanto descrivere il mio pensiero e come mi trovo io con il mio iPad.

Io e il mio iPad siamo diventati subito amici, sin da prima di conoscerci, lo trovo eccezionale, bello, unico nella sua semplicità. Ogni giorno ci passo del tempo, a volte solo pochi minuti, alcune volte diverse ore, e a volte mi vengono in mente alcuni utilizzi ai quali non avevo mai pensato. Continue reading

Football Manager 2010 su iPhone

Partiamo subito col dire le cose come stanno. Football manager e’ un gioco nato per computer, sviluppato per computer e che ho sempre considerato esclusivamente per computer. ci ho provato ad usarlo anche su console ma non mi ci sono trovato per niente. Su un dispositivo portatile come iPhone non avrei mai pensato di trovarmici cosi’ bene, e quindi gia’ per questo gli devo dare un buon voto.

Non ho intenzione di fare una vera e propria recensione addentrandomi in tutti gli aspetti di questo gioco, pero’, ad essere onesti, questo non mi sembra tanto un porting della versione per PC/Mac in commercio, mi sembra piu’ che altro una vecchia edizione, di quelle ancora con poche opzioni e poche personalizzazioni, con pero’ un database aggiornato alla stagione ormai finita (2009/10 con gli scambi di gennaio gia’ fatti). Quindi, niente partite 3d, niente conferenze stampe, niente dialoghi con i giocaotori a partita in  corso ecc. ecc… nonostante questo il gioco e’ molto ben curato, e i suoi 10 euro di costo li vale tutti.

Come mia abitudine mi piace prendere su squadre dalle serie minori e tentare di portarle almeno in serie A, cosi’, per rendere le cose un po’ piu’ semplici, ho scelto il Novara, sia sulla versione iPhone che in quella su mac; in questo modo e’ piu’ semplice notare le differenze delle due versioni.

Innanzitutto si possono riscontrare le differenze nelle rose, su pc/mac molto piu’ ampie anche grazie alla presenza delle giovanili, mentre su iPhone ridotte a quelle titolari con qualche giovane promettente. Inoltre alcune differenze (errori direi) a livello di giocatori: ad esempio su iPhone mancano sia Strukelj che Ujkani, mentre Shala me lo indicano come di nazionalita’ albanese invece che svizzera. mah.

A parte queste macro-differenze ci sono anche alcune differenze di resa dei singoli giocatori che magari su iPhone mi risultano dei fenomeni del gol mentre su mac non riesco proprio a mandarli a sengno, nemmeno lasciandoli in campo ad ogni costo.

L’unica cosa di cui si sente un po’ la mancanza e’ la personalizzazione delle tattiche. si puo’ scegliere lo schema tra quelli preimpostati standard, si puo’ scegliere alcuni paramentri come formazione offensiva, difensiva o normale e poco altro. nessuna impostazione personalizzata per i diversi ruoli, nessun compito speciale ai giocatori, nessun posizionamento asimmentrico… beh, ma se e’ cosi’ per il giocatore, e’ cosi’ anche per gli avversari del computer, quindi ci si adatta facilmente.

Dal punto di vista tecnico invece non c’e’ quasi nemmeno una pecca, e’ molto veloce (uso un 3Gs), molto leggibile, il touch e’ abbastanza preciso l’interazione e’ buona. Unica vera cosa che si puo’ sottolineare e’ che alcune volte l’azione “si impalla” e non si vede come va a finire: magari si vede un giocatore che fa una bella discesa palla al piede, ma continua imperterrito fino alla linea di fondo alla Forrest Gump per poi fermarsi e rimanere li’ fino a che il gioco non esce dall’azione. Solo a quel punto potremo capire se il risultato e’ modificato oppure no. A parte questo che toglie un po’ di atmosfera al gioco direi che e’ perfetto.

Per concludere, non mi succhia nemmeno troppa batteria: in un’ora di gioco mi ha tirato giu’ poco piu’ del 10%… pero’ non vorrei che sia un caso dato che il telefono lo ricarico molto meno della media degli iPhone, quindi deduco di avere fortuna con una batteria un filo piu’ performate.

Una partita di coppa italia tra novara e inter

Coppa Italia, pagelle del Novara della partita Novara - Inter al 90°. Finita poi ai supplementari 3-2 per l'inter.

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La ragazza che non era lei… letto

Nell’ormai lontanissimo 2005 feci un brevissimo post per segnalare l’uscita del libro per annunciare al mondo che avrei voluto leggerlo al piu’ presto.

Con i miei consueti tempi pachidermici, quest’estate ho finalmente letto quel libro e dato che poco fa mi sono ritrovato a scriverne su di un forum, volevo riportare anche qui la mia piccola minimalista e breve recensione.

“La ragazza che non era lei”, di Tommaso Pincio, e’ DELIRIO allo stato puro. Visionario. I suoi libri sono tutti dei viaggi psichedelici fatti di parole, dove si viene trasportati in mondi e realta’ alternative, da dove si ha sempre una visione acida del mondo.
Questo libro, in particolare, e’ un sussegguirsi di eventi che ci trasportano in mondi fatti di polvere, in ricordi di mondi inesistenti e in nostalgici flashback da figli dei fiori hippy anni 60, mondi popolati da macchine fabbrica escrementi e persone alle quali non si puo’ parlare di alberi messicani, dove si ascolta solo la radio del Karma che trasmette sempre una sola canzone, dove la polvere e’ un organo di controllo e una droga potentissima e dove le citta’ sono disposte sulle mappe in ordine alfabetico.

Un puro viaggio all’interno di una mente psicotica e dissociata dalla realta’ alla fine del quale non e’ detto che si riesca a capire quale fosse veramente il filo conduttore e dove l’autore ci abbia voluto portare.

Personalmente mi e’ piaciuto tantissimo, come anche gli altri dello stesso autore, pieno di riferimenti anni 60/70, stracolmo di interessanti spunti di riflessione sulla realta’ osservata attraverso gli occhi di personaggi che vivono storie allucinogene. nonostante l’articolazione del messaggio, il libro e’ scritto molto bene, scorrevole e per citare una recensione di un altro suo libro di qualche anno fa, sembra scritto in americano e poi tradotto, mentre invece lo scrittore e’ italianissimo di origine romana

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