Songando le vacanze

aaah… le vacanze.

tutti preparano le valige, chi decolla, chi allestisce la barca, chi prenota… tutti al mare, tutti in compagnia, tutti che fremono per un po’ di ferie.
Senza, soldi, senza troppa voglia, senza troppa fantasia… dove devo andare io?

uuuuh che roba triste.

beh, meglio lasciarsi andare a qualche sogno, con le palme, il mare azzurro, una sdraio sul bagnoasciuga, una barca ormeggiata, la casetta a due passi… Aitutaki… che posto meraviglioso, nel mezzo del pacifico, lontano da tutto e tutti.

beh… e’ ora di mettersi in coda in tangenziale per tornare a casa, altro che sdraio nell’acqua a rimirare il tramonto.

La parola alla scienza

Lord Kelvin, ricordato nella storia per aver calcolato la scala di temperatura kelvin, usata negli USA, famoso per le sue scoperte scientifiche… un po’ meno famoso per la sua innegabile capacita’ di “capire” il futuro:

la radio non ha futuro

o ancora:

macchine volanti piu’ pesanti dell’aria, sono impossibili

e lapidario anche riguardo ai raggi-x:

sono un imbroglio.

ma il buon Kelvin e’ di certo in buona compagnia ed ecco Pierre Pachet, professore di fiosiologia di Tolosa che disse:

la teoria dei germi di Louise Pasteur, e’ ridicola fantasia

Poi, anche ai giorni nostri, ci hanno pensato persone come Robert Metcalfe, uno degli inventori dei sistemi di rete moderni, che disse:

internet collassera’ catastroficamente nel 1996

oppure Ken Olson, che da presidente della Digital Corporation disse:

non c’e’ ragione perche’ un individuo abbia un computer nella propria casa.

se volete continuare a leggere altre perle di chi la sa lunga, andate pure a guardarvi l’articolo che mi stavo leggendo io.

Lo scopo

“Non e’ un paese per vecchi”, e’ un film dell’anno scorso, molto bello, premiato con l’oscar come miglior film. In quel film c’e’ una scena in particolare, alla quale spesso mi capita di ripensare, una scena dove il killer costringe una sua vittima a fare una scommessa, una partita a testa o croce. In caso la vittima indovini, avra’ salva la vita, in caso contrario…

Quello che e’ molto particolare, e’ la moneta, quella moneta che determina la vita o la morte del povero gestore della pompa di benzina, una semplicissima moneta, una comune moneta, che si tramuta in destino

“ha viaggiato per ventidue anni per arrivare qua, e adesso e’ qui, ed e’ testa o croce”

una banale monetina che di suo non sembra poter cambiare il mondo, ed invece, per ventidue anni e’ passata di mano in mano, per poter arrivare proprio li’, in quel momento e determinare la vita o la morte di quella persona.

Ogni cosa credo che segua lo stesso principio. Spesso le cose ci appaiono inspiegabili o insignificanti, eppure hanno tutte uno scopo, che presto o tardi, potremo vedere. Consequenzialita’, causa/effetto, una cascata di eventi senza mai fine, ed ogni cosa, porta ad un’altra: nell’esempio, una monetina viene stampata, un resto viene dato oggi, una vita viene determinata domani…

Roba da perderci il sonno.

Svizzera out

Non si puo’ dire che la svizzera se ne torna a casa perche’ ci sono gia’, ma di certo si puo’ dire che la svizzera e’ una delle squadrea piu’ sfortunate che io abbia mai visto. In due partite hanno attaccato sempre, dall’inizio alla fine, hanno pressato a tutto campo, hanno tirato, hanno creato occasioni… hanno preso 4 gol su 4 tiri subiti in due partite, perse entrambe e fine della storia.

Mi spiace, sinceramente, e’ una delle formazioni piu’ motivate che c’erano nel torneo, avevano carattere, speranze, erano anche riusciti a segnare sotto un diluvio universale che stava annegando i turchi. Peccato che nel finale si siano magiati troppe occasioni.

Beh, mi restano ancora almeno 4 squadre che spero arrivino lontano: Olanda, Svezia, Spagna e Portogallo… vabbe va… anche l’italia.

Invite the dark side in…

Oggi mi e’ stato spedito il libro che sara’ il mio lavoro di fine anno per il corso di fotografia… speriamo che il risultato sia buono e che non debba correre ai ripari all’ultimo minuto. Quando la consegna sara’ fatta, postero’ anche tutta la galleria di ritratti (12) che compongono questa mia piccola opera.

Il lavoro e’ nato da un’idea molto semplice: frasi di canzoni e immagini associate ad esse. Ho quindi preso spunto da frasi di Opeth e Dark Tranquillity per fare una serie di ritratti che mi accoastasse a quelle frasi, immagini poi rielaborate in photoshop per ottenere un effetto molto simile a quello che potrebbe essere una copertina di un CD.

Tutto il lavoro si intitola “Invite the dark side in…” e prende ispirazione da una frase della canzone Heaven dei dark tranquillity, “invita il lato oscuro dentro… dentro al mio paradiso”. Tutta la serie di ritratti vuole contrapporre il piacere della luce, alla sofferenza del buio, sottolineando come la linea di separazione sia in realtà molto sottile, e come a volte possa essere una sofferenza essere esposto alla luce del sole e come possa dare sollievo un riparo al buio.

Ercole

Sono degli scarabei giganti, ed in giappone impazziscono per loro.

La specie e’ stata scoperta in america centrale da un colombiano (German Viasus) e da li’ si e’ stabilito un vero e proprio mercato, con destinazione Giappone, dove vengono usati come animali da compagnia, al pari dei criceti… e le dimensioni, piu’ o meno sono quelle.

e’ impressionante! sono delle bestie enormi… bestie si’, perche’ io non riesco a chiamarli insetti.

Notizia tratta da La Repubblica

16 volte campioni

IbracadabraMamma mia, che rischio… mancava poco e l’inter ripeteva la famosa impresa della juventus a perugia, quando perse lo scudetto all’ultima giornata in quel famoso 14 maggio. Ma per fortuna le cose non sono andate cosi’ male, l’inter non e’ la juve, la roma non e’ la lazio ed e’ bastato un Ibracadabra per portare a casa il 16mo scudetto.

Lo svedese e’ senza dubbio l’artefice di questo titolo vinto all’ultima giornata, perche’ quando ad inizio stagione era in forma e segnava in continuazione l’inter volava e sembrava non avere rivali nemmeno quest’anno, poi sono inziati i suoi problemi fisici e l’inter ha rallentato il ritmo fino a quando non e’ rimasto fuori per infortunio, lasciando che la roma tornasse a -1 (da -11). All’ultima partita e’ rientrato, dopo oltre un mese e mezzo di assenza, ha giocato solo il secondo tempo di una partita difficile su un terreno difficile sotto una pioggia torrenziale, gli ultimi 40 minuti di un campionato lungo e difficile, ma gli sono bastati per sistemare tutto quanto, per riportare le cose in ordine come erano quando era uscito l’ultima volta. Continue reading