WordPress 2.3

Nelle settimane scorse erano iniziate ad uscire regolarmente le versioni beta, nei giorni scorsi era uscita la candidate release e oggi e’ finalmente uscita la nuova versione stabile 2.3.

La modifica piu’ sostanziale e’ una completa ricostruzione della categorizzazione dei post e il supporto nativo dei Tag come descrizione dei post. Si ha inoltre una migliore gestione degli URL di modo da agevolare i no-www, un sistema di notifica automatica per gli update sia di wordpress che dei vari plugin e una serie di nuove funzioni dell’editor di testo che prima erano nascoste.

Ancora non l’ho provata e non so quando lo faro’, ma nei giorni scorsi mi sono messo all’opera per preparare anche questo sito all’upgrade, ho fatto pulizia del database (stranamente funziona ancora), ho aggiornato tutti i plugin compatibili con la 2.3 (i piu’ importanti sono gia’ stati aggiornati per garantirne il funzionamento) e ho controllato dove potrebbero andare i tag e la “tag cloud”.

Per chi non sa cosa sono i tag, sono delle specie di parole chiave.

Desmosedici, la divina creatura

Stoner e Rossi

All’inizio, doveva essere la stagione della rivincita di Rossi, vittima l’anno scorso di troppi problemi tecnici che gli hanno fatto perdere il titolo per un soffio. All’inizio, un certo Stoner era quotato 25 a 1 per la vittoria finale. All’inizio, questa Ducati, si sapeva che era veloce, ma non si sapeva quanto.

Ora, dopo la gara di Motegi, Rossi si e’ dovuto inchinare, ancora una volta ai suoi problemi tecnici, Stoner ha vinto il campionato e la Ducati riporta in italia il titolo costruttori della classe regina delle due ruote dopo 34 anni.

Sembra una favola, una storia che non ci si crede, eppure e’ tutta realta’. Una moto che e’ un’opera d’arte, una creatura “modesta”, quasi casereccia, una casa produttrice che e’ nulla in confronto ai colossi nipponici come Honda e Yamaha (la ducati vende circa 30 mila moto all’anno contro gli oltre 10 milioni di Honda e i 5 di Yamaha). La Ducati, in fondo, e’ un po’ come la Ferrari, pochissimi pezzi all’anno, moto prestigiose, che sono quasi un segno distintivo per chi le guida, velocissime, ma scorbutiche, difficili da tenere a bada, come dei cavalli selvatici che non si fanno domare. Una moto nata dall’idea dell’ingegner Filippo Preziosi, tetraplegico, bloccato su una sedia a rotelle dal 2000 dopo un incidente proprio in moto, senza l’ausilio ne di braccia ne di gambe, ma con un grande cuore col quale e’ riuscito a dare vita alla “divina creatura”. Continue reading

Amsterdam ridimensiona il Red Light District

Amsterdam Red Light District

Questa e’ una di quelle notizie che si sentono per radio tra un omicidio ed uno scandalo televisivo, una di quelle notizie che sui giornali stanno in fondo alla pagina, in un trafiletto… questa una delle notizie che creano tanto scalpore, ma che sono “mal riportate”.

In olanda, la prostituzione e’ legale dal 1815, ci sono nel paese oltre 25.000 prostitute e dal 2000, e’ un’attivita’ tassata dal governo, un’attivita’ commerciale come le altre. Il quartiere a luci rosse di Amsterdam e’ meta di turisti da tutto il mondo, una delle zone piu’ famose non solo dell’olanda, ma di tutta europa, ma ora ha dei problemi, che vanno risolti. Continue reading

Halo 3, meniamocela un pochino

Halo 3

L’uscita di Halo 3 si avvicina a grandi passi, il 25 settembre e’ qui alle porte e microsoft non perde l’occasione per menarsela un po’, facendo una cosa che agli americani piace molto, citare i numeri, una valanga di numeri, statistiche e record raggiunti dal gioco. Eccone alcuni:

  • i videogiochi di Halo hanno venduto piu’ di 14.8 milioni di pezzi in tutto il mondo, tra console e computer
  • Halo 3 e’ il gioco piu’ atteso della storia, con oltre un milione di prevendite solo negli USA a luglio
  • dei 7 milioni di giocatori su xbox live, almeno 5,5 milioni hanno giocato ad halo 2 online
  • il team dei Bungie Studios ha consumato oltre 20.000 libbre di pizza, 24.000 galloni di soda ed oltre mezza tonnellana di banane durante i tre anni spesi a sviluppare “Halo 3
  • i prodotti legati al merketing di Halo, hanno venduto tre volte tanto quelli legati al marchio di Harry Potter
  • la guida ufficiale del gioco Halo 2, nel suo primo giorno di pubblicazione ha venduto 270.000 copie. Per l’editore Random House Inc., e’ il secondo miglior lancio di tutti i tempi. Il primo psoto spetta al libro “My Life” di Bill Clinton
  • Halo 3 sara’ disponibile in Inglese, Brasiliano, Portoghese, Ceco, Danese, Finlandese, Francese, Italiano, Tedesco, Ungherese, Giapponese, Coreano, Norvegese, Slavo, Spagnolo, Svedese e Cinese Tradizionale
  • la rivista Rolling Stones, ha dato il premio come miglior colonna sonora di videogiochi alla serie Halo
  • Master Chief (il protagonista della serie), ha trovato spazio nel museo delle cere a Londra
  • Halo, Halo 2 ed Halo 3 hanno ricevuto oltre 235 premi dalla stampa e da varie organizzazioni di videogiochi
  • Halo 2 ha guadagnato solo nel primo giorno di commercializzazione, 125 milioni di dollari negli USA. Si stima che Halo 3 lo superi largamente

e cosi’ via… una lunghissima e autoelogiante sfilza di “facts”.

intanto io aspetto il lancio con un discreto disinteresse, non mi importa niente quanto sara’ lungo, quanto sara’ bello in live, quanto sara’ colorato e quanto sara’ innovativo… basta che sia giocabile e divertente.

Halo 3 LEIl primo Halo mi ha entusiasmato per quello, per la sua semplicita’ e per la sua enfasi narrativa, per il pathos che si creava livello dopo livello. Gia’ il secondo capitolo mi ha deluso tantissimo, non sono riuscito a trovare un po’ di stimolo a portarlo a termine. Staremo a vedere tra una settimana, quando mettero’ le mani sulla limited edition…

Ricorda chi eravamo

300

“Ricorda chi eravamo”. L’ordine più semplice che un re possa dare. Ricorda perché siamo morti… lui non desiderava tributi o canzoni o monumenti o poemi di guerra e coraggio… il suo desiderio era semplice… “ricorda chi eravamo”… così mi ha detto, era la sua speranza, “se un’anima libera dovesse arrivare in questo luogo negli innumerevoli secoli di là da venire possano tutte le nostre voci sussurrargli dalle pietre senza età… và a dire agli spartani, viandante, che qui secondo la legge di sparta noi giaciamo”… e così il mio re è morto, e i miei fratelli sono morti appena un anno fa. A lungo ho pensato alle parole del mio re, criptiche parole di vittoria, il tempo gli ha dato ragione, perché da greco libero a greco libero! Si è tramandata la notizia che il prode Leonida e i suoi 300 soldati così lontani da casa, hanno dato la vita! Non solo per sparta! Ma per tutta la grecia! E per la speranza difesa da questa nazione ora su questo aspro frammento di terra chiamato Platea le orde di Serse affrontano la loro disfatta! Li davanti i barbari si raccolgono. È nero il terrore che afferra saldo i loro cuori con dita di ghiaccio, conoscono molto bene gli impietosi orrori che hanno sofferto per le lance e le spade dei 300 spartani. E ora fissano lo sguardo su questa pianura dove ci sono 10.000 spartani alla testa di 30.000 liberi greci! Le forze del nemico ci superano di sole tre volte! Un segno per tutti i greci. Quest’oggi noi riscattiamo il mondo dal misticismo e dalla tirannia! E lo accompagniamo in un futuro più radioso di quanto si possa immaginare! Dite grazie soldati! A re leonida e ai prodi 300! Alla vittoria!

Da “300″, di Frank Miller

…Affanculo io?

Oggi, 8 settembre, qualcuno con molto senso della protesta e poca originalita’ sostiene che sia il vaffanculo day.
Cosi’, urge ripescare, ancora, questa splendida citazione, ed indirizzarla a tutti, ma proprio tutti, nessuno escluso, compresi protestanti patrioti, che per un’italia piu’ dignitosa, caplestano quelli che dovrebbero essere i simboli della rinascita.

Note di viaggio

Alla fine, di un viaggio, quello che maggiormente ci si ricorda e si nota, sono le piccole o grandi differenze tra la cultura in cui si entra, e quella in cui si e’ abituati a vivere.

Cosi’, come non sottolineare la guida “sportiva” dei lituani, con le tipiche sgommate in partenza e in frenata, con le tipiche macchine scarburate che fanno una fatica bestiale a tenere il passo. Oppure si puo’ parlare dei loro problemi dentali… si’, perche’ in ogni singola via, stai sicuro che un dentista lo trovi,  ovunque. Infine e’ d’obbligo sottolineare come sia tutto in costruzione, a Vilnius, dal palazzo reale, per un Re che non esiste, alla piazza del comune, dalle vie del centro, alle grandi arterie stradali che portano fuori citta’. Ovunque cantieri e lavori, che per di piu’, non chiudono fino a notte fonda, quando ancora puoi trovare operai intenti nel loro lavoro di costruzione.
E cosa succede quanto una filovia (TrolleyBus) deve passare per una strada dove stanno facendo dei lavori? Spostano temporaneamente la linea? Ma manco per idea, spostano il cantiere quando passa il mezzo pubblico.

E poi Riga, dove le donne giovani sono obbligate a portare minigonne inguinali e scollature generose, dove in eta’ adulta vengono messe alla guida dei mezzi pubblici e dove in eta’ anziana vengono assegnate alla pulizia strade… a mano… a mezzanotte. Un giubbetto arancione per essere viste dalle auto e via, in mezzo alla strada con la loro scopa e paletta.
Per lo meno, la guida lettone migliora leggermente rispetto a quella lituana, ma quello che colpisce e’ la vastita’ dei parchi pubblici… aperti, sempre. Qui a Milano, almeno, i parchi cittadini, hanno un orario di apertura e di chiusura, cancellate tutto intorno e la notte non vi si puo’ entrare. li’, parchi immensi, che tagliano interamente la citta’ in 2, costantemente accessibili (quseto ovviamente non e’ un invito ad avventurarsi in luoghi bui e sconosciuti).

Quindi Tallin… la Frittole del nord, caratteristica cittadina, con un centro storico interamente medioevale, con le sue viuzze ciottolate che vanno su e giu’, con i suoi loali che sembrano aprire un solo giorno a settimana e con i suoi automobilisti che se ti vedono sul ciglio del marciapiede, iniziano a frenare gia’ da due via prima per farti passare. Persino il tram si e’ fermato per farci attraversare senza problemi.

E per concludere Helsinki, dove gia’ alle 23 si vedono ragazzi ubriachi fradici ciondolare in ogni via, dove per entrare in ogni pub o locale ti chiedono il documento, dove puoi cenare in un ristorante col sottofondo musicale delle basi strumentali dei megadeth o gli slayer o i pantera, dove in discoteca, tra la sala “suomi” e la sala “dance” ci trovi la sala “Rock” che per un europeo medio equivale ad heavy metal. Una citta’ dove in estate il sole tramonta alle 10 di sera e sorge alle 5 del mattino… e dove non hanno ancora inventato la tapparella, mortacci loro.
Infine, non so se sia un’abitudine o solo una cosa temporanea, ma ogni tanto si poteva sentire un boato, un botto, sia di giorno, che di notte, si vedevano le finestre e vetrine dei negozi tremare e nessuno che batteva ciglio. Manco fossi andato a Tokyo.

The party is over

Helsinki

Come tutti i viaggi, anche questo e’ volto al termine…

Ultima notte passata in aeroporto, aspettando le 6, l’orario del volo… e vedere l’alba in lontananza alle 5 del mattino.

Ultimo scalo ad amsterdam:

Aeroporto

Ed infine tornare a milano, nella solita cittadina, col solito grigiume che tutto copre…
Merda…