Spot in tilt-shift

E’ una tecnica fotografica molto utilizzata, anche dall’italiano Olivo Barbieri che ha fatto diversi lavori sfruttandola a pieno grazie alle potenzialita’ offerte dal banco ottico.

Veduta aerea di New York in Tilt-Shift. Autore: Olvio Barbieri

Veduta aerea di New York in Tilt-Shift. Autore: Olvio Barbieri

La tecnica consiste nell’inclinare e spostare il piano di messa a fuoco utilizzando lenti e ottiche decentrabili (o il banco ottico se si ha a disposizione quello), in questo modo si crea una zona di fuoco selettivo che riduce notevolmente la profondita’ di campo, lasciando all’occhio umano questa illusione ottica di “finto”, un plastico.

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My Rabbid’s Life

Da circa 3 mesi ho avviato questo piccolo progetto personale: My Rabbid’s Life. Si tratta di un sito dedicato a questo pupazzetto tratto dalla serie di videogiochi “Rayman“; l’ho visto a gennaio, in un negozio, me ne sono subito innamorato, l’ho comperato ed ho iniziato subito a fotografarlo in diverse situazioni nel mondo reale. Guardando in giro sul web, devo dire che non si tratta di un’idea estremamente originale, in molti lo fanno gia’, anche alcuni artisti famosi hanno creato diversi lavori con questo espediente, pero’ e’ un’idea che mi piace comunque, che vorrei continuare a portare avanti con un mio stile, cercando idee sempre nuove. E’ uno stimolo per la fantasia e soprattutto, mi rendo conto che di fatto e’ un mio photoblog, le foto sono tutte mie e ritraggono momenti della mia vita, quindi e’ di fatto un’antologia di quel che faccio io, ma invece di me, il soggetto e’ questo simpaticissimo coniglietto dalla faccia buffa. Continue reading

World Press Photo 2009

Avevo preparato questo articolo quando fu uscita la notizia sui giornali, poi pero’ mi sono dimenticato di pubblicarla.

Ogni anno il World Press Photo assegna dei premi ai migliori fotogiornalisti nelle varie categorie, dalle notizie di attualita’, allo sport, dai reportage di vita quotidiana, a quelli di stampo naturalista.

Sul sito e’ stata pubblicata la galleria con tutti i vincitori dell’edizione del 2009.

Dettagli del 24-70 f2.8

Questi sono un paio di esempi di quello che mi piace del Canon 24-70 f 2.8.

L’incisione e’ qualche cosa di davvero notevole, la pelle ha un dettaglio formidabile, gli occhi sono nitidi e si possono persino contare le ciglia… favoloso, credo che valga ogni suo centesimo, raramente ho speso cosi’ bene i miei soldi. Se avete un dubbio se prenderlo o no, accettate il mio consiglio e prendetelo, non ve ne pentirete. Continue reading

Beccati dal wi-fi

All’inizio pensavo fosse una campagna pubblicitaria dell’Eye-fi, un dispositivo che pure io avevo segnalato l’anno scorso quando usci’ sul mercato. Poi pero’ ho trovato la notizia riportata anche da Reuters e credo che quindi, un fondo di verita’ ce l’abbia… e a giudicare da quanto sembra assurda, temo proprio che sia vera al 100% (e di certo in casa Eye-fi ci sono andati a nozze con questa cosa… e’ una bella pubblicita’, ed e’ forse per questo che ovunque leggo la notizia trovo prezzi e dati tecnici della scheda).

Ma veniamo al dunque, cosa e’ successo?

Semplice: Alison DeLauzon, in vacanza in florida, aveva perso la sua macchina fotografica in un ristorante, qualcuno gliel’aveva rubata, e lei temeva di averla persa per sempre, insieme alle foto di tutte le vacanze. La macchina, pero’, era equipaggiata con una delle schede Eye-fi, capaci di tramutare una qualsiasi macchinetta in un dispositivo wi-fi, e cosi’ quando i due camerieri che si erano presi la macchina fotografica sono passati davanti ad un hot-spot, la tecnologia ha fatto il resto, ha spedito le foto contenute nella scheda direttamete a casa.

Quando Alison e’ tornata a casa e ha acceso il suo computer ha trovato una bella sorpresa, non solo le foto delle vacanze che pensava di aver perso, ma anche le foto che i due geniali ladri si erano scattati.

Alla fine della storia lei ha recuperato la sua macchina fotografica, non ha sporto denuncia e i due tizi sono stati licenziati dal ristorante… ma che sfigati…