Da circa 3 mesi ho avviato questo piccolo progetto personale: My Rabbid’s Life. Si tratta di un sito dedicato a questo pupazzetto tratto dalla serie di videogiochi “Rayman“; l’ho visto a gennaio, in un negozio, me ne sono subito innamorato, l’ho comperato ed ho iniziato subito a fotografarlo in diverse situazioni nel mondo reale. Guardando in giro sul web, devo dire che non si tratta di un’idea estremamente originale, in molti lo fanno gia’, anche alcuni artisti famosi hanno creato diversi lavori con questo espediente, pero’ e’ un’idea che mi piace comunque, che vorrei continuare a portare avanti con un mio stile, cercando idee sempre nuove. E’ uno stimolo per la fantasia e soprattutto, mi rendo conto che di fatto e’ un mio photoblog, le foto sono tutte mie e ritraggono momenti della mia vita, quindi e’ di fatto un’antologia di quel che faccio io, ma invece di me, il soggetto e’ questo simpaticissimo coniglietto dalla faccia buffa. Continue reading
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Scrivere…
Si’, ma scrivere come si faceva nel secolo scorso, alla vecchia maniera insomma, carta e penna, due cose che nell’ultimo mese ho rivalutato parecchio.
Innanzitutto le penne. Non sembra, ma trovare una bella penna, che scriva bene e che sia comoda non e’ facile. Certo, potrei comperare una penna da 100 euro e forse avrei qualche cosa di perfetto, ma io starei cercando qualche cosa di piu’ economico, da usare tutti i giorni, che non mi metta a piangere nel caso di furto o di smarrimento e che non debba tenere in cassaforte. Cosi’, nella disperata ricerca di una penna di plastica, ho scoperto con qualche anno di ritardo le cosidette “penne gel”, che al posto del vecchio inchiostro tradizionale, quello che mi impiastricciavo le mani alle elementari quando la bic si rompeva, usano un inchiostro gel, a rapida asciugatura, che garantisce una scrittura fluida e precisa. Sebbene all’inizio non volessi credere a questa nuova tecnologia, mi sono dovuto ricredere, ed ecco che mi e’ presa la frenesia, nel giro di una settimana ho dovuto comperare diverse penne, di diverse marche e modelli. Continue reading
Nuova roba
Ogni tanto ci vuole un restyle, un refresh dell’immagine, e cosi’, ecco che in un raptus sono entrato dall’ottico e ho ordinato una nuova montatura per gli occhiali.

Montatura Ray Ban RX5121 - 2000
Per poterla buttare ancora di piu’ sull’intellettuale, ho anche rispolverato il Moleskine per prendere appunti, buttare giu’ idee, raccogliere pensieri, segnarmi numeri e cose da ricordare (come “ricordarsi di andare a ritirare gli occhiali nuovi”).
Ora mi manca solo la penna giusta: ho preso una Uni-ball jetstream, ma non mi sembra un granche’, diverse volte perde il tratto e non scrive come si deve, quindi provero’ a vedere se trovo una bella penna “gel”… magari mini, cosi’ da fare l’abbinamento perfetto.
Nuovo anno e techno-retro-style
Ed eccoci infine giunti nel 2009, un nuovo anno ha inizio, qualcuno butta dalla finestra le vecchie cose, qualcuno fa la lista dei buoni propositi ed io sono in un punto in cui non si sa cosa puo’ succedere. Potro’ finalmente dare libero sfogo alla creativita’, potro’ finalmente spiccare il volo o potro’ planare verso i miei 30 anni senza nessuna spinta propulsiva, sostenuto soltanto dall’aria vuota di semplici illusioni.
I progetti sono tanti, posso iniziare a fare qualche set fotografico vero, dovrei procurarmi una macchina fotografica nuova e “seria” (l’obiettivo l’ho gia’ preso e funziona splendidamente), dovrei anche cercare una sottospecie di studio. inoltre vorrei anche iniziare a girare un po’ di piu’, sarebbe interessante riuscire ad andare fuori dall’europa una volta tanto.
Bah, nel frattempo ho dato un po’ di stile techno-retro’ alla sala, mettendo sul tavolo un vecchio iMac “lampada” (dal quale sto scrivendo ora). Un tocco di “White” con uno dei piu’ bei computer che siano mai stati prodotti. Poi devo ammettere che come macchina si comporta ancora ottimamente, come se non sentisse il peso dei suoi quasi 6 anni. Una nota va anche spesa per le ottime casse con cui veniva fornito questo computer all’epoca, decisamente migliori delle integrate dei nuovi iMac, con la possibilita’ di apprezzare davvero anche le basse frequenze.
audio testato con:
Detto questo, auguro un buon anno ai miei pochi lettori.
Se solo avesse saputo
Quanto sarebbe facile… Se solo Angelo avesse saputo che…
Sarebbe fin troppo facile, forse. Oppure potrebbe anche essere troppo difficile da sopportare.. Chi lo sa?
Quello che so, e’ che a volte mi piacerebbe poter sapere in anticipo quello che inevitabilmente mi capitera’. Non con la speranza di poterlo cambiare o di poterlo evitare, ma per saperlo, per togliermi il pensiero, per togliermi l’ansia de l’inconnu. Ci vorrebbe proprio, alle volte, una voce narrante fuori campo che mi dica quello che faccio e a cosa mi portera’, che mi spieghi quello che gli altri vedono e che mi sveli senza troppe cerimonie il traguardo finale al quale non mi posso sottrarre. Se solo avesse saputo… terza persona onniscente.
Ma non siamo onniscenti, tantomeno io, non siamo in terza persona, viviamo ogni attimo in prima persona, non siamo tra il pubblico, siamo gli attori di scena, nel ruolo principale, di una tragedia o di una commedia questo lo si vedra’ alla fine, al calare del sipario. Non possiamo sapere a cosa condurra’ una certa azione piuttosto che un’altra, non possiamo sapere gli altri cosa leggono nelle nostre interpretazioni, nelle nostre gesta, nelle nostre parole… l’unica cosa che possiamo fare, e’ scoprirlo, saltare nel vuoto giorno dopo giorno, avere il coraggio di farlo e vedere dove si arriva, oppure, per chi proprio non ne ha voglia, si puo’ trovare un punto tranquillo e smettere di saltare, fermarsi, nascondendo dentro di se la domanda del “Chissa cosa sarebbe successo?”.
Se solo Angelo avesse saputo… ma Angelo non lo sa, pertanto, e’ ora che prenda la rincorsa e che si lanci.
(“se solo avesse saputo” e’ una frase chiave nel film “Vero come la finzione”, non un grande film, non con un grande finale, ma con questa splendida idea narrativa, con questa splendida idea alla base)
The monster in me
A volte una canzone ti trova, ti scova, ti raggiunge.
Non avevo mai sentito bene le canzoni di questo gruppo (Ill Nino), li avevo sentiti nominare, ma nulla di piu’, poi, qualche mese fa, quasi per caso, eccola li’, I am loco, che mi si presentava davanti, l’ascolto e subito l’ho sentita.
“Life is weighing down on me, killing me inside, Something I could never be will guide me to the new, Light Frustrated Sedated I pray to myself
God please, Don’t take away from me, The only fucking thing, That I learned to believe, I am becoming the monster You promised to keep him away, Now I feel like he’s living in me!!!”
e ancora
“But sometimes I feel OK, And think I’m unique, You always try to critique, I turn my back on it anyway”
Trekking
Scarponi, felpa, borraccia, magliette di ricambio, macchine fotografiche, pantaloni, giacca impermeabile, macchina fotografica… tutto pronto.
Queste saranno le tappe del giro che faro’ in questa settimana.
Dopodiche’, si torna a Milano e si passa tutto agosto in ufficio…. evvai…
Buio e luce
Buio e luce, una lotta interiore, una sequenza continua… Si galleggia nel buio, ci si sente liberi, ci si lascia cullare dall’assenza di sostanza, ci si sente separati da tutto, ci si sente soli, si cerca la luce, ci si immerge in essa, ci si lascia avvolgere, si lascia che faccia parte di noi, si rimane accecati, si cerca riparo, si torna al buio. Senza sosta, senza pausa, senza respiro, in fuga.
to be continued?