Songando le vacanze

aaah… le vacanze.

tutti preparano le valige, chi decolla, chi allestisce la barca, chi prenota… tutti al mare, tutti in compagnia, tutti che fremono per un po’ di ferie.
Senza, soldi, senza troppa voglia, senza troppa fantasia… dove devo andare io?

uuuuh che roba triste.

beh, meglio lasciarsi andare a qualche sogno, con le palme, il mare azzurro, una sdraio sul bagnoasciuga, una barca ormeggiata, la casetta a due passi… Aitutaki… che posto meraviglioso, nel mezzo del pacifico, lontano da tutto e tutti.

beh… e’ ora di mettersi in coda in tangenziale per tornare a casa, altro che sdraio nell’acqua a rimirare il tramonto.

Lo scopo

“Non e’ un paese per vecchi”, e’ un film dell’anno scorso, molto bello, premiato con l’oscar come miglior film. In quel film c’e’ una scena in particolare, alla quale spesso mi capita di ripensare, una scena dove il killer costringe una sua vittima a fare una scommessa, una partita a testa o croce. In caso la vittima indovini, avra’ salva la vita, in caso contrario…

Quello che e’ molto particolare, e’ la moneta, quella moneta che determina la vita o la morte del povero gestore della pompa di benzina, una semplicissima moneta, una comune moneta, che si tramuta in destino

“ha viaggiato per ventidue anni per arrivare qua, e adesso e’ qui, ed e’ testa o croce”

una banale monetina che di suo non sembra poter cambiare il mondo, ed invece, per ventidue anni e’ passata di mano in mano, per poter arrivare proprio li’, in quel momento e determinare la vita o la morte di quella persona.

Ogni cosa credo che segua lo stesso principio. Spesso le cose ci appaiono inspiegabili o insignificanti, eppure hanno tutte uno scopo, che presto o tardi, potremo vedere. Consequenzialita’, causa/effetto, una cascata di eventi senza mai fine, ed ogni cosa, porta ad un’altra: nell’esempio, una monetina viene stampata, un resto viene dato oggi, una vita viene determinata domani…

Roba da perderci il sonno.

Invite the dark side in…

Oggi mi e’ stato spedito il libro che sara’ il mio lavoro di fine anno per il corso di fotografia… speriamo che il risultato sia buono e che non debba correre ai ripari all’ultimo minuto. Quando la consegna sara’ fatta, postero’ anche tutta la galleria di ritratti (12) che compongono questa mia piccola opera.

Il lavoro e’ nato da un’idea molto semplice: frasi di canzoni e immagini associate ad esse. Ho quindi preso spunto da frasi di Opeth e Dark Tranquillity per fare una serie di ritratti che mi accoastasse a quelle frasi, immagini poi rielaborate in photoshop per ottenere un effetto molto simile a quello che potrebbe essere una copertina di un CD.

Tutto il lavoro si intitola “Invite the dark side in…” e prende ispirazione da una frase della canzone Heaven dei dark tranquillity, “invita il lato oscuro dentro… dentro al mio paradiso”. Tutta la serie di ritratti vuole contrapporre il piacere della luce, alla sofferenza del buio, sottolineando come la linea di separazione sia in realtà molto sottile, e come a volte possa essere una sofferenza essere esposto alla luce del sole e come possa dare sollievo un riparo al buio.

weezer #6 (red album)

I weezer sono pronti ad uscire con il loro sesto album, il terzo senza un titolo, questo sara’ semplicemente weezer #6 e dopo l’album blu e quello verde, ecco quello rosso e anche in questo, l’ironia non mancherà di certo, come si puo’ benissimo vedere sin dal video del singolo “Pork and Beans“, rilasciato su youtube dal gruppo stesso, che raccoglie al suo interno una specie di greatest hits dei personaggi piu’ celebri creati dal sito di video piu’ popolare del mondo, come afroninja, chocolate rain e tanti altri.

I Weezer hanno esordito nel 1994 con quella Buddy Holly dallo stile un po’ retro’ e dal video surreale con i membri del gruppo calati nei panni dei protagonisti di Happy Days. Da allora hanno pubblicato Weezer (blue album), Pinkerton, Weezer (green album), Meladroit, Make Believe ed ora Weezer (red album) che completa gli album da studio rilasciati in questi 14 anni e visto che non ne ho perso uno sin dal loro primo album, credo che il 3 giugno, anche questo finira’ nel mio scaffale dei cd.

Anche se qui in Italia non sono molto popolari e hanno raggiunto un minimo di celebrita’ solo con l’album passato grazie al singolo Island in the sun, negli USA sono stati ben accolti sin dal loro debutto, ricevendo apprezzamenti sia dal pubblico che dalla critica.

Siamo multitasking?

Per parafrasare la prima frase con cui si apre una serie televisiva moderna: “Da dove arriva questo bisogno di essere multitasking?”. La risposta e’ che non lo so, sono 3 o 4 giorni in particolare, che sto andando avanti a fare realmente 3-4 cose tutte contemporaneamente. Magari cerco un plugin da aggiungere, mentre configuro qualche opzione, mentre scrivo una mail di lavoro e cerco di sistemare un problema sul css dell’università. Ovviamente nel frattempo devo anche essere pronto ad intervenire modello Help-desk per i problemi dei redattori e qualche volta, ci scappa anche una chiaccherata con qualche amico via chat.

Certo, di sicuro qualcuno potrebbe pensare: “tutto qui!? io faccio molto di piu’”… beh, per me e’ tanto, ok!? ad esempio, mentre scrivo questo post devo anche finire un banner, convertire un altro file e fare delle ricerche sul web…

Ho bisogno di una pausa… :(

…e la domanda seria e’: quale e’ la serie televisiva a cui mi riferivo?

Quanti giorni ho perso?

Quanti giorni ho perso? Come posso tornare al punto di partenza? Sono fuori da una casa e cerco un modo per entrare. Ma la porta è chiusa a chiave e le finestre sono sbarrate. E io ho perso la chiave e non ricordo più come sono fatte le stanze o dove io abbia messo le cose. E mi chiedo… se osassi entrare, riuscirei a trovare l’uscita? Se tornassi all’inizio potrei ricominciare da capo… procedere passaggio per passaggio, cercare una strada più breve… potrei cercare di fare… meglio.

Proof – La Prova

Io e Second Life

Second Life e’ molto piu’ di un gioco, e’ molto piu’ di una chat, e’ veramente un mondo virtuale, in tutto e per tutto. I miei primi contatti con Second Life risalgono a diversi anni fa, oramai, quando il programma fu rilasciato per la prima volta in versione “free” (prima era solo a pagamento). Quel giorno, scaricai la mia versione, installai, e come nel miglior immaginario cyberpunk provai a collegarmi all’interfaccia, provai ad entrare in quel mondo inesistente popolato di migliaia di altre persone ciascuna a casa propria… nulla. collegamento fallito, ricordo che avevo un computer fetecchia che non mi permetteva di avere una buona connessione e un buon “refresh” delle immagini.

vabbe’, pensai io… passa il tempo, passano i mesi e mi capita di sentir riparlare di questo second life, perche’ oramai spopola, oramai sembrava bene che se non eri in second life eri un coglione qualsiasi del mondo reale, e che i veri Cool, andavano nel virtuale. “porca vacca” penso io, “non sia mai che io sia un coglione qualsiasi”… coglione si’, ma non uno qualsiasi. Cosi’ riscarico la mia versione, la reinstallo, mi ri-registro (ovviamente non mi ricordavo assolutamente username e password gia’ usati prima) … ma niente. neanche questa volta ero riuscito a collegarmi. avevo mosso qualche passo, ma era sempre una situazione ingestibile, avevo speso un’ora per fare un “avatar” a mia immagine e somiglianza per poi vederlo paralitico e immobile in un mondo dove la gente vola pure.

ok, secondo tetantivo fallito miseramente. passano altri mesi e forse piu’, ed ecco che cambio il computer, “riproviamo”, penso io, magari nel tempo morto posso vedere di cavalcare lo sprawl cyberpunk come sognavo da ragazzino….

Niente. ho provato per l’ennesima volta ad instalalre questo dannato programma infame, e tutto quello che riesco a fare e’ registrarmi, dare il mio utente e la mai password, accettare il contratto e poi tanti saluti, mai una volta che riesco a vedere questo maledetto mondo virtuale di Second Life dei miei stivlai. Questa volta la connessione parte, ma si pianta tutto poco dopo lasciandomi davanti ad una bella ed immensa macchia colorata col programma completamente frezzato.

Staremo a vedere, io non mi arrendo, prima o poi provero a reinstallare a tradimento e vedere se riusciro’ mai a collegarmi e a muovere due passi.

Bienvenido niño

Hai appena iniziato il tuo cammino e ora tutto ti sembrera’ gigante, spaventoso, ma giorno dopo giorno, imparerai a prendere confidenza con tutto quanto. I tuoi genitori saranno ottimi genitori e ti insegneranno a restare in piedi, a camminare e ad andare in avanti, in equilibrio. Forse all’inizio avranno un po’ paura, come te del resto, ma a vicenda vi darete la forza necessaria per diventare forti insieme. La strada sara’ lunga, ma avrai tempo per affrontarla, inutile correre…

Buon cammino Nicola …e che la forza sia con te!