Buon compleanno

Ecco… lo sapevo che me ne dimenticavo.

Ho passato i mesi precedenti a ripetermelo continuamente e mi ero ripromesso di non dimenticarmene anche quest’anno. Forse me lo sarei dovuto scrivere, ma poi mi sarei dovuto ricordare dove me l’ero scritto… inutile, io con gli anniversari ho un pessimo rapporto, riesco sempre a dimenticarmene appena prima che arrivino e me ne ricordo appena dopo che sono passati. Anche quando sono cose mie.

Ottobre e’ infatti il mese del compleanno di questo mio sito, mi e’ balenato in mente questa mattina mentre mi lavavo i denti. E’ incredibile quante cose mi vengano in mente in quei brevi minuti con la bocca spalmata di dentifricio.

Questo blog, compie ben 2 anni!! E 2 anni di nulla totale, non sono male.
A dire il vero il sito e’ molto piu’ vecchio e nemmeno di ottobre, ma la prima installazione di wordpress per il blog risale al 4 ottobre  2005 e quindi ho assunto quella data come giorno del compleanno.

Ne ha cambiati di aspetti il sito in questo breve periodo; sono “un’anima inquieta” dice qualcuno che non sopporta piu’ tutti questi cambiamenti, cosi’ e’ da qualche mese oramai che ho tenuto fisso questo template (anche se ho ridotto i colori disponibili). Ora ci dovremmo essere, dai… mi sembra che come apparenza sia piu’ che decente e convincente… o no!?

Beh, comunque volevo anche fare un’altra cosa che mi sono sempre dimenticato di fare: ringraziare i visitatori, amici vicini e lontani, magari persone che non vedo da anni…
Oddio, ultimamente,  le visite sono calate, evidentemente il mio eccessivo isolamento  ha dato i suoi frutti amari, ma spero di ritornare un po’ sui miei passi.

Italia.it va male.

Logo ItaliaVi ricordate? Se ne era gia’ parlato, il portale italia.it, un sito che avrebbe dovuto rilanciare l’immagine del turismo in italia, un sito per il quale sono state spese cifre da capogiro, Un portale, inutile, ad essere sinceri, che l’immagine dell’italia, la rovinava, sotto tutti i punti di vista. Informazioni sbagliate, incomplete, in ritardo o mancanti del tutto. Un design vecchio, obsoleto. Un logo… meglio, una scritta raccapricciante.

Bene, e’ notizia di ieri che Rutelli starebbe addirittura pensando di porre fine a quello schifo. “O cambia o si chiude” e’ quanto ha affermato al Comitato nazionale per il turismo. Il sito non fa quello che dovrebbe fare, non viene visitato da praticamente nessuno, non riesce ad avere iniziative, insomma, e’ come al solito un costo senza alcun ricavo.

E per pinagere meglio, voglio proprio dirlo quanto e’ costato tutto questo: 45 milioni di euro all’avvio, piu’ altri svariati milioni per arrivare a 58!! …Pure questo mio sito nessuno se lo caga, ma almeno costa 20.- euro all’anno e non lo faccio pagare ai miei concittadini.

Rutelli!! convertitelo in un sito porno… qualche euro lo tirate su di sicuro.

Per saperne di piu’, scandaloitaliano, un blog su questa vicenda tricolore.

Note di viaggio

Alla fine, di un viaggio, quello che maggiormente ci si ricorda e si nota, sono le piccole o grandi differenze tra la cultura in cui si entra, e quella in cui si e’ abituati a vivere.

Cosi’, come non sottolineare la guida “sportiva” dei lituani, con le tipiche sgommate in partenza e in frenata, con le tipiche macchine scarburate che fanno una fatica bestiale a tenere il passo. Oppure si puo’ parlare dei loro problemi dentali… si’, perche’ in ogni singola via, stai sicuro che un dentista lo trovi,  ovunque. Infine e’ d’obbligo sottolineare come sia tutto in costruzione, a Vilnius, dal palazzo reale, per un Re che non esiste, alla piazza del comune, dalle vie del centro, alle grandi arterie stradali che portano fuori citta’. Ovunque cantieri e lavori, che per di piu’, non chiudono fino a notte fonda, quando ancora puoi trovare operai intenti nel loro lavoro di costruzione.
E cosa succede quanto una filovia (TrolleyBus) deve passare per una strada dove stanno facendo dei lavori? Spostano temporaneamente la linea? Ma manco per idea, spostano il cantiere quando passa il mezzo pubblico.

E poi Riga, dove le donne giovani sono obbligate a portare minigonne inguinali e scollature generose, dove in eta’ adulta vengono messe alla guida dei mezzi pubblici e dove in eta’ anziana vengono assegnate alla pulizia strade… a mano… a mezzanotte. Un giubbetto arancione per essere viste dalle auto e via, in mezzo alla strada con la loro scopa e paletta.
Per lo meno, la guida lettone migliora leggermente rispetto a quella lituana, ma quello che colpisce e’ la vastita’ dei parchi pubblici… aperti, sempre. Qui a Milano, almeno, i parchi cittadini, hanno un orario di apertura e di chiusura, cancellate tutto intorno e la notte non vi si puo’ entrare. li’, parchi immensi, che tagliano interamente la citta’ in 2, costantemente accessibili (quseto ovviamente non e’ un invito ad avventurarsi in luoghi bui e sconosciuti).

Quindi Tallin… la Frittole del nord, caratteristica cittadina, con un centro storico interamente medioevale, con le sue viuzze ciottolate che vanno su e giu’, con i suoi loali che sembrano aprire un solo giorno a settimana e con i suoi automobilisti che se ti vedono sul ciglio del marciapiede, iniziano a frenare gia’ da due via prima per farti passare. Persino il tram si e’ fermato per farci attraversare senza problemi.

E per concludere Helsinki, dove gia’ alle 23 si vedono ragazzi ubriachi fradici ciondolare in ogni via, dove per entrare in ogni pub o locale ti chiedono il documento, dove puoi cenare in un ristorante col sottofondo musicale delle basi strumentali dei megadeth o gli slayer o i pantera, dove in discoteca, tra la sala “suomi” e la sala “dance” ci trovi la sala “Rock” che per un europeo medio equivale ad heavy metal. Una citta’ dove in estate il sole tramonta alle 10 di sera e sorge alle 5 del mattino… e dove non hanno ancora inventato la tapparella, mortacci loro.
Infine, non so se sia un’abitudine o solo una cosa temporanea, ma ogni tanto si poteva sentire un boato, un botto, sia di giorno, che di notte, si vedevano le finestre e vetrine dei negozi tremare e nessuno che batteva ciglio. Manco fossi andato a Tokyo.

The party is over

Helsinki

Come tutti i viaggi, anche questo e’ volto al termine…

Ultima notte passata in aeroporto, aspettando le 6, l’orario del volo… e vedere l’alba in lontananza alle 5 del mattino.

Ultimo scalo ad amsterdam:

Aeroporto

Ed infine tornare a milano, nella solita cittadina, col solito grigiume che tutto copre…
Merda…

“È finito! Arriva settimana prossima”

Questo quello che continuamente mi sento dire ogni volta che decido di acquistare qualche cosa. non ne so il motivo, ma sembra bene che quello che io voglio comperare, va a ruba, lo vogliono tutti… e tutti lo prendono prima di me!

voglio andare a prendere un televisore, ma il commesso mi guarda un attimo pensieroso e dice “mi spiace, e’ finito, arriva settimana prossima”. Oppure voglio comperare un amplificatore

commesso: “mi dica, quale vuole?”
io: “vorrei questo!”
commesso: “ah, mi spiace, ma credo sia finito… un attimo che controllo…. eh si’, e’ finito!”

Vado a comperare una macchina fotografica, una bella compatta e il modello e’ presente in 4 colori differenti: blu, rosso, nero, argento. resto 5 minuti a decidermi sul colore mentre il commesso mi guarda speranzoso in una mia scelta veloce. Io voglio quella rossa ma e’ proprio in quel momento che mi dice fiero: “mi spiace, e’ finita”. beh, allora voglio quella blu… ma e’ finita pure quella!

E’ una cosa che mi perseguita fin da piccolo, quando andavo in citta’ a cercare il videogioco che tanto avevo aspettato e il commesso, puntualmente mi diceva “e’ finito, arriva settimana prossima”.
Io voglio andare a prendere la ram del mio computer, entro nel negozietto, gliela chiedo al tizio in cassa… ma la ram, proprio quella del mio computer, e’ finita!

E ancora, ci metto un mese per decidermi se comperare l’obiettivo per la mia reflex, un mese per scegliere quello di cui ho piu’ bisogno realmente… ma quando mi trovo nel negozio, mi guardo in giro e una strana sensazione mi coglie, sento gia’ la voce del commesso nella mia mente e presto, la sensazione diventa reale: nemmeno mi lascia finire di chiedere il modello che voglio, aveva gia’ capito, mi ferma dicendo “l’1.8?”… e’ proprio quello che volevo io… “mi spiace, e’ finito, arriva settimana prossima!!”

E’ un mondo che ha finito le risorse per la mia singola vita, la mia domanda economica, non e’ mai soddisfatta, questo e’ un mondo che produce tutto in quantita’ ridotte… e soprattutto, consegna ai negozi, sempre e solo, SETTIMANA PROSSIMA!

I francesi e la loro torre

Non ho mai nutrito una grande simpatia per i francesi, ma negli ultimi anni, anche grazie a qualche viaggio oltralpe (grazie FKB), mi sono sembrati meno peggio di quello che pensavo in origine senza conoscerli.
E non si puo’ negare che Parigi sia la capitale oltre che del paese, anche del romanticismo mondiale. una citta’ dove si trovano turisti davvero da ogni parte del mondo, la citta’ della moda e dell’amore, col suo fascino un po’ retro’, con il suo mouline rouge, la cattedrale Notre Dame, il Louvre, l’arco di trionfo e il simbolo nazionale, la torre Eiffel.

Milioni di persone che ogni anno si fiondano in francia per vedere la torre, code che durano ore per poter salire e vedere il panorama da li’, migliaia di turisti inebetiti che da ogni angolo di Parigi si soffermano per guardare quell’enorme struttura di metallo.
Di notte poi, assume un fascino unico, si illumina completamente, e tutta la torre che di giorno non e’ altro che un ammasso di ferro nero, di notte diventa un gioco di luce, un intreccio di raggi luminosi che disegnano uno spettacolo nel cielo parigino… ed e’ proprio qui che sorge il problema.

per le vacanze natalizie del 2004, sono andato a passare il capodanno a Parigi (grazie2 FKB) e come ogni buon turista che si rispetti, non mi sono lasciato sfuggire l’occasione di scattare quella miriade di foto alla torre in notturna, anche per potermi esaltare con l’allora nuova reflex che mi ero preso. tornato a casa piu’ volte mi sono fermato a rimirare le foto fatte e qualcuna l’ho anche publicata sul web, sia su questo sito, che su altri di fotografia. Su uno di questi, a distanza di quasi due anni, l’altro giorno, mi hanno rimosso la foto della torre vista dal trocadero, con il cielo nuvoloso sullo sfondo, le auto che sfrecciano davanti e una miriade di luci che sfavillavano su tutto il metallo. Incredulo dell’accaduto ho chiesto spiegazioni, dato che la motivazione era “violazione di copyright” e mi sembrava impossibile visto che la foto l’ho scattata personalmente. la risposta non si e’ fatta attendere molto, e’ stata semplice e chiara, lasciava pochi dubbi sul motivo della rimozione:

Due to a copyright on the lighting of the Eiffel Tower, photographs of the Eiffel Tower while lit up cannot be displayed on public domain without permission from the French government. Photos of the Eiffel Tower during the day, when the lights are not on, are allowed as only the lighting on the Eiffel Tower is copyrighted.

tradotto, piu’ o meno, vuol dire che l’illuminazione della Tour Eiffel, e’ coperta da copyright e che non si possono pubblicare foto su domini pubblici senza il permesso del governo francese. le foto della torre di giorno, quando le luci non sono accese, sono permesse, dato che solo le luci sono coperte da copyright.

non posso negare di essere rimasto letteralmente basito davanti a cio’… quindi, ora siete avvisati e non potete negare di saperlo! se siete dei romantici incalliti come me e siete rimasti incantati davanti alla torre in versione notturna, non potete mostrarlo al mondo, ma solo privatamente, il romanticismo e’ coperto da copyright…

e allora sapete che vi dico? che si tengano pure la loro torre, tanto fa schifo e nemmeno pende… e che si prostrino davanti alle natiche italiane! che il mondiale lo abbiamo vinto noi! materazzi ole’, zidane bu!

Monica Bellucci

E rieccoci qui

perfetto… 18 gradi, pioggia torrenziale, compertura del cielo totale, felpa, alta umidita’… insomma, il tipico ambiente da 20 ottobre piuttosto che da 16 di agosto.
le ferie sono ufficialmente finite, barcellona e’ ora un ricordo, i viaggi di andata e ritorno (16 e 12 ore) sono oramai storie da raccontare e non piu’ previsioni di viaggio. presto mettero’ online le foto piu’ interessanti e particolari, mentre per ora mi limito al riadattamento cittadino lavorativo.

Un’altra estate

e siamo nel piano di un’altra estate, un’altra vacanza, un altro viaggio, un’altra speranza. si’ perche’ ogni volta che uno parte per un viaggio, cova dentro di se’ quella speranza inconscia che quel muoversi, quello spostarsi possa in qualche modo cambiargli le carte della partita in corso, possa cambiargli la mano e che ne possa uscire migliorato.
ancora quella speranza che le cose possano cambiare, ma forse, un bel venticello sta gia’ iniziando a soffiare. da fine agosto, una nuova esperienza lavorativa accompagnera la noiosa vita dello statale, si entra nel mondo della tv, dalla porticina di servizio, quella piccolina che in pochi riescono a vedere. non da front-man, ma da backstage. highlits delle partite di calcio. questo sara’ quello che dovro’ fare a partire con gli inizi dei prossimi campionati di calcio.
in pratica guardo la partita, prendo le azioni migliori, i tiri, i gol, i casi dubbi, le azioni piu’ spettacolari, i primi piani, metto tutto in appositi “contenitori”, playlist, in maniera ordinata e precisa e entro tre minuti dalla fine della partita deve essere pronto il contributo video da sparare in diretta nazionale e stalellitare. poi, mentre in studio i personaggi dello spettacolo parlano di quanto e’ stata bella la partita, io sto dietro e devo essere pronto a far partire tutti i filmati necessari a rendere accattivante e dinamica la trasmissione.
roba da cagarsi nelle mutande le prime volte!!! e difatti sono gia’ in pretensione. speriamo vada tutto bene.

io speriamo che me la cavo.