Scott Pilgrim vs The World

Scott Pilgrim vs The world è un film del 2010, scritto e diretto da Edgar Wright, già autore di altre pellicole come L’alba dei morti dementi (tit. or:Shawn of the Dead) e Hott Fuzz, pellicole ironiche capaci di raccontare storie semplici con molto umorismo e una buona dose di azione semplice.

Questa pellicola è l’adattamento cinematografico di un fumetto di Bryan Lee O’Malley, dal quale differisce per molti aspetti ma che ne racchiude lo spirito essenziale e l’idea originale: Scott Pilgrim è un ragazzo canadese (la storia si svolge durante un inverno della fredda Toronto) di 22 anni, molto timido, suona il basso nella sua band e si innamora di una ragazza appena trasferita in città. Per poter uscire con lei però dovrà prima superare il suo imbarazzo e poi delle prove, dovrà infatti riuscire a sconfiggere i suoi sette ex, gelosissimi che le impediscono di avere nuove relazioni.

La cosa particolare di questo film sono senza dubbio le scelte stilistiche fatte da Wright e il tipo di storia raccontata: musiche, effetti video e sonori, tecniche di combattimento, tutto ci riporta nel mondo dei videogiochi anni 90 ed in quello dei fumetti, il protagonista dovrà infatti sconfiggere “i sette malvagi ex” in duelli all’ultimo sangue con mosse speciali, bonus vari, armi, energia, vite extra e tutti i migliori clichè del genere videoludico e fumettistico. Il risultato è senza dubbio molto originale e visivamente gradevole, l’ambientazione fumettosa è riprodotta perfettamente e a guardarlo si viene inevitabilmente trasportati con successo in un modo decisamente finto fatto di supermosse e di combo-hit.

Un buon teen-movie quindi, dal quale non ci si deve certo aspettare niente di che dalla trama ma che nella sua semplicità racchiude un grande impegno sia da parte degli attori sia da parte della regia e degli effetti speciali. Il cast poi non è del tutto sconosciuto, otlre al giovanissimo (classe 1988) Michael Cera si vedono anche Chris Evans (I Fantastici 4, Capitan America – il primo vendicatore) e Brandon Ruth (Superman Returns, Zack e Miri, Unthinkable).

Quindi, se non siete capaci di rinnegare la vostra gioventù nerd (o anche il vostro presente) passata sui videogiochi e sui fumetti negli ultimi anni del secolo scorso e se vi piacciono i film tendenti al demenziale ma ben fatti, se vi piacciono i film d’azione, se siete curiosi di vedere effetti speciali ben curati e visivamente d’impatto, senza dubbio questo film vi regalerà un paio d’ore di allegria. Altrimenti lasciate pure perdere.

Voto: This entry has a rating of 3.5

Edward mani di forbice

Doverose premesse: questo è senza dubbio uno dei miei film preferiti, l’ho visto e rivisto diverse volte, e forse è proprio per questo motivo che mi sono venuti in mente alcuni dettagli un po’ cinici che magari non si notano guardandolo superficialmente. Inoltre se appartenete a quella cerchia di persone che non hanno mai visto questo film e non volete rovinarvi la sorpresa, allora lasciate perdere e non andate oltre a leggere, sappiate che non avrò nessun riguardo nei vostri confronti e che parlerò di dettagli del film che possono rivelare particolari importanti della trama

Dunque, il film si pone come una favola, una storia d’amore, la solita dove una persona diversa (Edward) si innamora della bella del paese (Kim) che è però innamorata del cattivo (Jim) e solo dopo tante difficoltà Edward riuscirà a concquiestare il cuore di Kim. Quello che mi piace è che pur restando una favola, il suo finale è permeato di una triste e drammatica realtà totalmente distaccata da quegli alti valori morali che uno crede di vedere in questa storia. Te lo dipingono come lieto fine, a prima vista sembra bene che tutto sia all’acqua di rose, ma alla fine è una cruda rappresentazione stilizzata e artistica di quello che è la realtà dove opportunismo, crimini e sotterfugi appaiono all’occhio come socialmente utili e accettabili. Continue reading

IA Writer vs Daedalus vs Plaintext

L’iPad ha tra le sue caratteristiche intrinseche anche l’essere un buono strumento di videoscrittura, la apple stessa spinge in questa direzione con una versione di Pages ottimizzata per il suo tablet ma come sui desktop gli utenti sono spesso alla ricerca di strumenti molto piu’ semplici e diretti, con meno funzioni e molto piu’ spazio per il contenuto stesso invece che per tutti gli aspetti di impaginazione, insomma, strumenti che si inseriscano a monte in un workflow ideale dove prima si scrive senza distrazioni e poi si impagina.
Ed ecco quindi tre applicazioni che ho voluto testare e provare personalmente.
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The Losers

Cast: Jeffrey Dean Morgan, Zoë Saldana, Chris Evans
Regia: Sylvain White
Anno: 2010
Genere: Azione

Un bel film d’azione, dichiarato, conciso, divertente, classico film da coca-cola e pop-corn.

Basato sul fumetto omonimo, The Losers racconta le vicende di un team di 5 agenti delle forze speciali che la C.I.A. tenta di liquidare dopo una missione. Sfuggiti alla morte, ma ormai senza piu’ una vita a cui tornare diventano un gruppo di mercenari che giurano vendetta a Max, il loro capo corrotto.

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Voto: This entry has a rating of 4

Toy Story 3 – La grande fuga

Nel 1995 Toy Story fu il primo lungometraggio d’animazione interamete in Computer Grafica, fu una svolta epocale, una pietra miliare che stabili’ i nuovi standard d’animazione, ci si lasciava alle spalle i classici disegni per passare a modelli poligonali renderizzati ed animati digitalmente da algoritmi computerizzati.

Sono passati 15 anni, la Pixar e’ stata incorporata nel mondo Disney da diversi anni ed e’ giunto il momento per John Lasseter di raccontarci ancora le avvenutre di Woody, Buzz e degli altri giocattoli di Andy, per sapere come se la passano, cosa fanno ora  che il bambino e’ cresciuto e che non vengono piu’ usati da molto tempo. Continue reading

Voto: This entry has a rating of 3.5

Io e il mio iPad: serve?

Quello che segue non vuole assolutamente essere una recensione oggettiva del prodotto, vuole soltanto descrivere il mio pensiero e come mi trovo io con il mio iPad.

Io e il mio iPad siamo diventati subito amici, sin da prima di conoscerci, lo trovo eccezionale, bello, unico nella sua semplicità. Ogni giorno ci passo del tempo, a volte solo pochi minuti, alcune volte diverse ore, e a volte mi vengono in mente alcuni utilizzi ai quali non avevo mai pensato. Continue reading

Football Manager 2010 su iPhone

Partiamo subito col dire le cose come stanno. Football manager e’ un gioco nato per computer, sviluppato per computer e che ho sempre considerato esclusivamente per computer. ci ho provato ad usarlo anche su console ma non mi ci sono trovato per niente. Su un dispositivo portatile come iPhone non avrei mai pensato di trovarmici cosi’ bene, e quindi gia’ per questo gli devo dare un buon voto.

Non ho intenzione di fare una vera e propria recensione addentrandomi in tutti gli aspetti di questo gioco, pero’, ad essere onesti, questo non mi sembra tanto un porting della versione per PC/Mac in commercio, mi sembra piu’ che altro una vecchia edizione, di quelle ancora con poche opzioni e poche personalizzazioni, con pero’ un database aggiornato alla stagione ormai finita (2009/10 con gli scambi di gennaio gia’ fatti). Quindi, niente partite 3d, niente conferenze stampe, niente dialoghi con i giocaotori a partita in  corso ecc. ecc… nonostante questo il gioco e’ molto ben curato, e i suoi 10 euro di costo li vale tutti.

Come mia abitudine mi piace prendere su squadre dalle serie minori e tentare di portarle almeno in serie A, cosi’, per rendere le cose un po’ piu’ semplici, ho scelto il Novara, sia sulla versione iPhone che in quella su mac; in questo modo e’ piu’ semplice notare le differenze delle due versioni.

Innanzitutto si possono riscontrare le differenze nelle rose, su pc/mac molto piu’ ampie anche grazie alla presenza delle giovanili, mentre su iPhone ridotte a quelle titolari con qualche giovane promettente. Inoltre alcune differenze (errori direi) a livello di giocatori: ad esempio su iPhone mancano sia Strukelj che Ujkani, mentre Shala me lo indicano come di nazionalita’ albanese invece che svizzera. mah.

A parte queste macro-differenze ci sono anche alcune differenze di resa dei singoli giocatori che magari su iPhone mi risultano dei fenomeni del gol mentre su mac non riesco proprio a mandarli a sengno, nemmeno lasciandoli in campo ad ogni costo.

L’unica cosa di cui si sente un po’ la mancanza e’ la personalizzazione delle tattiche. si puo’ scegliere lo schema tra quelli preimpostati standard, si puo’ scegliere alcuni paramentri come formazione offensiva, difensiva o normale e poco altro. nessuna impostazione personalizzata per i diversi ruoli, nessun compito speciale ai giocatori, nessun posizionamento asimmentrico… beh, ma se e’ cosi’ per il giocatore, e’ cosi’ anche per gli avversari del computer, quindi ci si adatta facilmente.

Dal punto di vista tecnico invece non c’e’ quasi nemmeno una pecca, e’ molto veloce (uso un 3Gs), molto leggibile, il touch e’ abbastanza preciso l’interazione e’ buona. Unica vera cosa che si puo’ sottolineare e’ che alcune volte l’azione “si impalla” e non si vede come va a finire: magari si vede un giocatore che fa una bella discesa palla al piede, ma continua imperterrito fino alla linea di fondo alla Forrest Gump per poi fermarsi e rimanere li’ fino a che il gioco non esce dall’azione. Solo a quel punto potremo capire se il risultato e’ modificato oppure no. A parte questo che toglie un po’ di atmosfera al gioco direi che e’ perfetto.

Per concludere, non mi succhia nemmeno troppa batteria: in un’ora di gioco mi ha tirato giu’ poco piu’ del 10%… pero’ non vorrei che sia un caso dato che il telefono lo ricarico molto meno della media degli iPhone, quindi deduco di avere fortuna con una batteria un filo piu’ performate.

Una partita di coppa italia tra novara e inter

Coppa Italia, pagelle del Novara della partita Novara - Inter al 90°. Finita poi ai supplementari 3-2 per l'inter.

Voto: This entry has a rating of 4

Codice Genesi – The Book of Eli

The Book of Eli - Poster

The Book of Eli - Poster

Denzel Washington e’ Eli, in una perfetta ambientazione post-nucleare, con tutto il deserto del caso, con la luce ultravioletta che brucia gli occhi, con le ustioni sulla pelle causate dalle radiazioni, con l’umanita’ ridotta al minimo, con le battaglie per un po’ d’acqua, col baratto come moneta di scambio, con le bande che scorrazzano libere didepredare e uccidere i piu’ deboli e con il ricordo di una guerra lontana 30 anni, una guerra appena accenanta e ricordata appena. Continue reading

Voto: This entry has a rating of 4