fixed in low light, pubblicata sul mio account di Flickr il 31st January, 2011
fixed in low light, pubblicata sul mio account di Flickr il 31st January, 2011
Working out, pubblicata sul mio account di Flickr il 31st August, 2010
In the action, pubblicata sul mio account di Flickr il 27th May, 2010
Partiamo subito col dire le cose come stanno. Football manager e’ un gioco nato per computer, sviluppato per computer e che ho sempre considerato esclusivamente per computer. ci ho provato ad usarlo anche su console ma non mi ci sono trovato per niente. Su un dispositivo portatile come iPhone non avrei mai pensato di trovarmici cosi’ bene, e quindi gia’ per questo gli devo dare un buon voto.
Non ho intenzione di fare una vera e propria recensione addentrandomi in tutti gli aspetti di questo gioco, pero’, ad essere onesti, questo non mi sembra tanto un porting della versione per PC/Mac in commercio, mi sembra piu’ che altro una vecchia edizione, di quelle ancora con poche opzioni e poche personalizzazioni, con pero’ un database aggiornato alla stagione ormai finita (2009/10 con gli scambi di gennaio gia’ fatti). Quindi, niente partite 3d, niente conferenze stampe, niente dialoghi con i giocaotori a partita in corso ecc. ecc… nonostante questo il gioco e’ molto ben curato, e i suoi 10 euro di costo li vale tutti.
Come mia abitudine mi piace prendere su squadre dalle serie minori e tentare di portarle almeno in serie A, cosi’, per rendere le cose un po’ piu’ semplici, ho scelto il Novara, sia sulla versione iPhone che in quella su mac; in questo modo e’ piu’ semplice notare le differenze delle due versioni.
Innanzitutto si possono riscontrare le differenze nelle rose, su pc/mac molto piu’ ampie anche grazie alla presenza delle giovanili, mentre su iPhone ridotte a quelle titolari con qualche giovane promettente. Inoltre alcune differenze (errori direi) a livello di giocatori: ad esempio su iPhone mancano sia Strukelj che Ujkani, mentre Shala me lo indicano come di nazionalita’ albanese invece che svizzera. mah.
A parte queste macro-differenze ci sono anche alcune differenze di resa dei singoli giocatori che magari su iPhone mi risultano dei fenomeni del gol mentre su mac non riesco proprio a mandarli a sengno, nemmeno lasciandoli in campo ad ogni costo.
L’unica cosa di cui si sente un po’ la mancanza e’ la personalizzazione delle tattiche. si puo’ scegliere lo schema tra quelli preimpostati standard, si puo’ scegliere alcuni paramentri come formazione offensiva, difensiva o normale e poco altro. nessuna impostazione personalizzata per i diversi ruoli, nessun compito speciale ai giocatori, nessun posizionamento asimmentrico… beh, ma se e’ cosi’ per il giocatore, e’ cosi’ anche per gli avversari del computer, quindi ci si adatta facilmente.
Dal punto di vista tecnico invece non c’e’ quasi nemmeno una pecca, e’ molto veloce (uso un 3Gs), molto leggibile, il touch e’ abbastanza preciso l’interazione e’ buona. Unica vera cosa che si puo’ sottolineare e’ che alcune volte l’azione “si impalla” e non si vede come va a finire: magari si vede un giocatore che fa una bella discesa palla al piede, ma continua imperterrito fino alla linea di fondo alla Forrest Gump per poi fermarsi e rimanere li’ fino a che il gioco non esce dall’azione. Solo a quel punto potremo capire se il risultato e’ modificato oppure no. A parte questo che toglie un po’ di atmosfera al gioco direi che e’ perfetto.
Per concludere, non mi succhia nemmeno troppa batteria: in un’ora di gioco mi ha tirato giu’ poco piu’ del 10%… pero’ non vorrei che sia un caso dato che il telefono lo ricarico molto meno della media degli iPhone, quindi deduco di avere fortuna con una batteria un filo piu’ performate.
Il campionato di calcio italiano va avanti, inesorabile, si gioca di mercoledi’ per recuperare settimane in vista del mondiale e si spronano i giocatori a giocare ogni 3-4 giorni in continuazione.
Con l’Inter dovremo evitare anche la minima distrazione: dovremo fare leva sulla velocità e l’aggressività
Queste erano le parole di Donadoni nel prepartita e l’inizio della gara ne e’ la riprova: dopo un’estenuante introduzione passata a battere il cinque a tutti i bambini del terzo mondo con il pallino del calcio la partita ha inizio e l’inter la butta dentro due volte nei primi 5 minuti. “velocità e aggressività“!

Dopo appena due giornate di campionato, alla vigilia della terza, ecco i primi verdetti: salta Maria Josè Lopez, la subrette di Controcampo per questa stagione. Troppo esuberante secondo alcuni e cosi’ il verdetto e’ inevitabile: a casa! Una tetta saltata fuori durante un balletto nella prima puntata e una risposta da antologia delle trasmissioni sportive nella seconda, sono tutto quello che ci rimangono di lei
Io la partita non l’ho vista, posso aprire bocca e dire una cavolata o stare zitta, scegli tu
Questa volta e’ lo Special One a far sentire il “rumore del nemico” durante il prepartita dichairando:
Nei derby non esistono favorite, spesso vince la squadra che sta vivendo il periodo peggiore
illudendo cosi’ Leonardo che avrebbe avuto gioco facile. Il risultato finale, evidenzia comunque come l’inter sia ancora troppo “Ibra-dipendente” e come senza lo svedese si faccia fatica ad individuare un marcatore fisso. La squadra e’ si’ andata in rete 4 volte, ma con 4 giocatori diversi: e’ crisi di identita’.