La Roma si schianta a Manchester

Cristiano Ronaldo

Il botto, e’ di quelli che riecheggiano forte, di quelli che Spalletti si sognera’ per parecchie notti a venire. Doveva essere la partita piu’ importante persino della finale mondiale, aveva dichiarato Totti nel prepartita, ma “la serata piu’ triste della mia carriera” e’ quello che ha potuto a dire a fine partita.

Una partita, quella del ritorno dei quarti di champions league, che sembrava alla portata dei giallorossi, una partita che poteva essere affrontata con una certa tranquillita’ dopo il 2-1 vincente dell’andata. Una partita, che invece il Manchester Utd. ha dominato, dall’inizio alla fine, martoriando la difesa romanista, giocando con una precisione al centimetro, mettendo in campo un gioco che sembrava uscito direttamente dal manuale del calcio di Altafini, perche’ quando un contropiede viene costruito con 5 passaggi e concluso con un gol dal limite dell’area, c’e’ poco da fare, vuol dire che gli altri, sono in serata di grazia, ed il Manchester, in casa, lo e’ stato per tutta la partita.

Sono bastati 10 minuti per ridimensionare il morale della Roma, ne sono bastati 15 per abbatterlo e appena 18, per affossarlo; il resto e’ pura tragedia.
Di certo, il 7-1 finale non rende giustizia ad una squadra che quest’anno ha dato tante speranze ai suoi tifosi, un risultato che di certo non qualifica a dovere l’ottimo lavoro svolto da Spalletti e dai suoi ragazzi, capaci in altre occasioni, di presentare un gioco solido, dinamico e divertente.

Una serata iniziata malissimo sin dal riscaldamento, dove Taddei, un uomo chiave, si infortuna e deve lasciare il posto a Vucinic. Cosi’, mentre Totti sperava che Cristiano Ronaldo “sbagliasse” la partita, quest’ultimo lo ha smentito immediatamente, dimostrando una brillantezza sopra le righe e una capacita’ di dribbling fenomenale, seminando assist e cross a destra e a sinistra, senza dimenticarsi di andare anche due volte in gol, cosi’ tanto per gradire.

Rooney, Smith, Evra e Carrick (autore di una doppietta) sono gli altri marcatori che hanno scritto il nome sul tabellino del manchester, mentre e’ di De Rossi lo splendido gol della bandiera per la Roma che almeno saluta con la giusta moneta la dignita’ e la sportivita’ dei suoi tifosi, che anche quando la sconfitta era oramai chiara e pensante, non nascondevano le loro bandiere, alzando le braccia ostentando i loro colori e intonando i loro cori.

Davvero una brutta e pesante sconfitta questa della Roma che mai era andata cosi’ male in una partita di coppa, e tanto meno, che mai era andata cosi’ male in questa stagione. Se senza dubbio il manchester di questa sera ha meritato di passare il turno, e’ anche vero che la roma non meritava una sconfitta cosi’ pesante.

Il sangue caliente

Gli spagnoli ci stanno prendendo gusto. negli utlimi tempi stanno dando sempre piu’ sfogo a gesti inconsulti di violenza. La scazzottata alla fine di saragozza siviglia, gli scontri tra tifosi nel derby tra atletico e real madrid, Ramos (ancora il siviglia di mezzo), colpito da una bottiglia mentre esultava per un gol segnato, e ieri sera quel disastroso finale dopo la qualificazione del Valencia.

Una bella partita, dove l’inter avrebbe forse mertitato di piu’, ma nemmeno tanto, una partita dove la tensione era certamente alta, perche’ uscire con un pareggio non e’ facile da digerire, perche’ c’era la consapevolezza che la partita andava vinta in casa.

Ma questi spagnoli hanno davvero il sangue caliente e dopo il fischio finale, non si e’ ben capito cosa e’ successo, ma Burdisso ha perso le staffe e si e’ lasciato andare in uno scontro con alcuni giocatori del Valencia.

Sembrava tutto risolto quando 4 o 5 compagni di squadra lo avevano bloccato e lo stavano portando via… ed e’ proprio in quel momento che dalla panchina arriva di corsa David Navarro sferrando un destro ben assestato sul grugno dell’argentino fratturandogli il setto nasale. A quel punto il finimondo, anche chi fino ad allora aveva cercato di riportare ordine, ha perso le staffe, lanciandosi all’inseguimento del vigliacco che stava gia’ correndo piu’ veloce possibile. Cordoba, Cruz, Ibrahimovic, tutti tori imbufaliti, ma lo spagnolo dev’essere un esperto di Pamplona visto l’agilita’ con la quale ha evitato tutti i placcaggi.

Ora la parola alla UEFA che gia’ da ieri sera si e’ messa a riguardare l’accaduto e presto si sapranno le sanzioni che probabilmnete saranno esemplari.

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E il matador Materazzi? beh, lui se ne stava in disparte a predicare la pace. La sua scazzottata da panchinaro l’ha gia’ vissuta e credo che gli sia bastata.

Inter – Valencia 2-2
Valencia – Inter 0-0
Valencia passa il turno.

Materazzi

Foto: Gazzetta.it

Saragozza-Siviglia

Diogo - Luis Fabiano

Doveva essere la partita di conferma del Siviglia, prima nella classifica di Liga spagnola. era la trasferta decisiva, quella contro il Saragozza. Vincendo su quel campo ostico, avrebbero dato conferma di essere una squadra in lizza per il titolo, avrebbero messo le mani su quello che sarebbe il titolo d’inverno, si sarebbero confermati squadra da battere. ma non e’ andata cosi’.In un week-end dove il real e’ affondato, il barcellona e’ rimasto a galla per un pelo, il Siviglia ha letteralmente perso la rotta. doveva vincere, doveva dare certezze, doveva essere solida ed invece si e’ ritrovata sotto di due gol. ce l’ha messa tutta, poi, per recuperare, ha tentato di raddrizzare la partita, ma l’arrembaggio ha portato un solo gol in tasca, non abbastanza… e poi?

e poi, quando uno spera che questa dannata partita sia finita, ecco che ti scatenano una scazzottata degna di Bud Spencer. MALEDETTI!
gia’ una partita di liga alle 22 e’ un qualche cosa di soporifero meglio della valeriana, e per questo, quando sei al 94′ e il risultato sembra oramai certo, speri solo nel fischio finale, cosi’ da chiudere la clip nel minor tempo possibile, andare in onda e tornare finalmente a casa a mezzanotte col tuo bel mal di testa…
invece no! questi dannati dal sangue caliente si fanno prendere dalla foga e con l’arbitro che ha gia’ il fischietto in bocca per decretare la fine, si lanciano in una rissa da bar con prese al collo e cazzotti al mento.

Complimenti quindi al siviglia, complimenti per aver dato prova della sua solidita’ in campionato, per aver rallegrato i tifosi con una bella sconfitta, per aver perso un giocatore squalificato per la bella parentesi degna di una partita di hokey e complimenti soprattutto per aver onorato in questo modo il premio che le e’ stato assegnato dalla facolta’ di salisburgo di storia del calcio: “miglior squadra del mondo nell’anno solare 2006″.

complimenti

Diogo - Luis FabianoDiogo - Luis Fabiano

 

 

Michael Schumacher

Michael Shumacher

Grazie Michael, perche’ con il passare del tempo, con gli anni, hai fatto qualche cosa di indescrivibile, di unico. hai conquistato tutto, titoli, record… e i cuori dei tifosi.Sei arrivato in formula uno da ragazzo, esordiente, con la grinta di un leone. dovevi lottare con mostri sacri ed inarrivabili quali Mansell e il professore, Alain Prost, dovevi sgomitare non poco. Io me lo ricordo come fosse ieri: tu te ne stavi li’ sulla vetta della classifica a 30 punti ed in testa al gran premio, quando il destino si e’ portato via il piu’ grande, Ayrton Senna, finito contro un muretto, pagando con la vita il prezzo richiesto da una formula uno sempre piu’ avida. Una vittoria quella, che fu certamente amara, una vittoria che segno’ molti anni della tua carriera; si’ perche’ ad ogni tuo successo, qualche guru del volante, sentenziava “Ayrton e’ comunque inarrivabile”, potevi vincere anche sul bagnato con gomem d’asciutto, ma qualcuno buttava sul tavolo i record del brasiliano, doveva in qualche modo far pensare che tu vincevi solo perche’ non c’era piu’ lui. ed intanto, andavi avanti, macinavi kilometri e vincevi due mondiali.

Poi arrivasti in ferrari e ti fu assegnata una missione che sembrava impossibile, missione che nemmeno Mansell e Prost riuscirono a compiere: ti e’ stato chiesto di ridare al cavallino il successo che gli mancava da troppo tempo ed io credo che quel che tu hai concluso, sia qualche cosa che e’ andato al di la’ delle piu’ rosee aspettative che si erano riposte in te.

La tua risposta alla richiesta di vittorie, e’ stata una serie di successi che nessuno nella storia di questo sport aveva mai immaginato. kilometro dopo kilometro, hai raggiunto uno ad uno tutti i campioni, miti ed eroi, li hai superati ed hai riscritto ogni pagina dell’immaginario della formula 1.
Si pensava che con tre mondiali vinti, un pilota entrava nell’olimpo dei campioni, ma tu non ci sei solo entrato, te lo sei anche riarredato.
Si pensava che Fangio fosse una storia d’altri tempi e che con la F1 di oggi, era impossibile vincere cosi’ tanti titoli, ma tu non lo hai solo superato, lo hai pure staccato arrivando a quota 7. Impressionante!
Giro dopo giro, hai abbattuto ogni barriera, ogni traguardo che si pensava irraggiungibile, ogni record, tanto che oggi nessuno puo’ piu’ citare il record di qualcun’altro per contrastarti, perche’ sono tutti tuoi. hai dimostrato, anno dopo anno, di essere un pilota come nessuno mai, sei entrato nel cuore dei tifosi ferraristi, regalando loro il rinnovato orgoglio del cavallino. e’ come se tu ti fossi preso una vecchia ferrari arrugginita, ti sia armato ti tanta pazienza e l’abbia riverniciata, ripulita, rimessa a nuovo e riportata sul trono della regina con un nuovo smalto rosso, piu’ fiammante che mai.

Hai sgomitato tanto, Michael, fino all’ultimo!
dopo anni di vittorie, e’ arrivato il momento della pausa e subito, qualche avvoltoio ne ha immediatamente approfittato per criticare, per dire che non avevi piu’ fame di vittoria, che oramai eri appagato, come se quello che avevi fatto, non fosse abbastanza, come se tu non dovessi fermarti mai.
Nonostante queste malelingue, I tifosi ti avrebbero sicuramente perdonato un commiato in secondo piano, avrebbero capito che ad un certo punto si puo’ anche pensare piu’ ai figli che ad un ennesimo mondiale, eppure tu, ancora, hai dimostrato che il vecchio leone, non era finito, hai dato zampate cosi’ forti, da far sperare addirittura in un’ottavo titolo iridato, un’impresa che sarebbe stata di proporzioni titaniche e forse qui, ti sei scontrato contro un muro piu’ forte di te… l’unica cosa che poteva fermarti: il fato.
Ci hai provato Michael, e ti ringraziamo tutti, col cuore. Una partenza in salita, una rimonta difficile, poi addirittura una gomma bucata che poteva far scoraggiare chiunque, ma non te. come un guerriero, eri ferito, eri a terra, avresti potuto abbandonare, ed invece hai ruggito cosi’ forte da far tremare tutto, ti sei espresso in una risalita che ha dell’incredibile, del magico, e sei infine giunto quarto. hai fatto tutto quello che era in tuo potere fare, forse anche di piu’… ancora, Grazie!
Una Leggenda

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Giacinto

Facchetti

Giacinto Facchetti si e’ spento dopo una garvissima malattia che lo ha consumato in pochissimi mesi. un uomo, un campione, un giocatore come oramai non se ne trovano piu’. un dirigente dal calibro morale insuperabile, appartenente ad una vecchia razza, dove le cose le si facevano bene, dove lealta’ e correttezza erano al centro di ogni cosa.
in un periodo dove il calcio italiano soffre una crisi d’itentita’ senza precedenti, purtroppo uno degli ultimi baluardi di correttezza se ne va… dopo gli agnelli, dopo l’avvocato prisco, ora e’ lui a salutare il calcio italiano con un addio tristissimo.

nato nel 42, ha esordito nel 61 con la maglia neroazzurra, sotto la dirigenza di Moratti (padre), negli anni in cui l’inter sarebbe diventata la cosidetta “grande inter”. quella maglia se l’e’ tolta dopo 476 partite, 4 scudetti, 2 coppe campioni, 2 coppe interconinentali. nel frattempo ha indossato anche 94 volte la maglia azzurra della nazionale di cui 70 volte da capitano. terzino sinistro fluidificante, un ruolo che e’ nato con lui, un ruolo che si e’ inventato lui. il Mago Herrera lo nota subito e lo aiuta a giocare con quello stile nuovo, innovativo, un difensore che spinge in avanti e spinge tanto su quella fascia da mandarlo in gol con quantita’. nessun difensore prima di lui aveva segnato cosi’ tanto.
grande, possente, con un fisico “da svedese” incute timore negli avversari e tranquillita’ nei compagni, protagonista nelle grandi sfide, nella sconfitta con la korea, nella vittoria 4-3 sulla germania nella storica partita in messico, nella successiva sconfitta col brasile di pele’… lodato anche da quest’ultimo per le sue innegabili doti di campione.
uscito dal campo di gioco, rientra nell’inter come dirigente, quella squadra e’ la sua vita, la sua seconda pelle. in un’occasione siede anche sulla panchina d’allenatore, quando Hodgson e’ squalificato ed e’ lui ad assumersi l’onere di guidare la squadra nel derby milanese, vinto poi 1-0.
e’ gennaio del 2004, quando Massimo Moratti gli lascia il posto, e quando per la prima volta un ex-gicatore neroazzurro diventa presidente. in due anni da dirigente vince 2 coppe italia, 2 supercoppe italiane, …uno scudetto, amaro, vinto grazie alle ruberie altrui. negli ultimi mesi, mentre era malato e oramai consapevole del suo imminente destino ha pure dovuto sopportare le ingiurie e le accuse di quegli “altrui” che tentavano di gettare fango anche sul suo nome, forse invidiosi della sua statura (non solo fisica), ma lui, sempre signorile, non si e’ lasciato trascinare in inutili polemiche…

un uomo, che al calcio manchera’ e che e’ venuto a mancare nel momento meno opportuno.

Addio Giacinto… ci mancherai.

CAMPIONI!

scudetto

l’INTER e’ Campione d’Italia!! e’ il suo 14mo scudetto, a distanza di 17 anni dal precedente, coronamento di una stagione in crescendo, completamento di una strada che non poteva andare altrimenti.
campioni d’italia, a Luglio!! queste in genere sono battutine che gli Juventini fanno a carico degli interisti per sottolineare la bravura di Moratti nel gestire il calciomercato per assicurarsi garndi campioni, ma la sua incapacita’ di portare la squadra fino alla fine della stagione.
questa volta pero’ e’ vero! l’inter vince lo scudetto a fine Luglio!!!
dopo la coppa italia, l’inter mette in bacheca anche questo trofeo, e lo fa nel migliore dei modi, combattendo in un finale di stagione incandescente. mentre tutti erano distratti dai mondiali, i neroazzurri si rinforzavano in difesa tenendo tutti gli argentini tra le file schierati a dovere. Juve e Milan, private di tutte le loro stelle nazionali, invece, non hanno saputo tenere il passo degli 11 di mancini e chiudo il campionato indietro in classifica.
fa discutere la retrocessione della Juve, prima volta nella sua storia, raggiunta grazie ad una guida scellerata da parte della dirigenza.
Cruz, tornato dai mondiali regala importanti reti ai neroazzurri aiutando Martins; reti in quantita’ tale da proiettare l’inter a +7 sulla roma e a regalare al popolo neroazzurro quella vittoria che mancava da tempo, da troppo tempo.

campioni italia
CAMPIONI D’ITALIA!!
e mai stati in B

………
mi ero riproposto di non dire niente riguardo a “moggiopoli” fino alla fine dei processi sportivi e fino alle sentenze definitive, ma dopo quanto visto, dopo che si e’ vista solo la Juve penalizzata come se fosse la bestia nera e gli altri sono stati graziati, dopo che una sentenza ridicola e’ stata emessa e c’e’ ancora chi protesta e vuole ancora ricorsi, non ho voluto esprimermi al riguardo. mi limito a parlarne in modo ironico e ad esultare beffardamente per un campionato vinto grazie a un branco di buffoni.
si’, perhce’ il problema e’ che non e’ colpa dell’inter se ha vinto un campionato in questo modo, e’ solo merito di moggi & co.
GRAZIE A TUTTI!!!
e sono 14!

Premiazioni Mondiali

FIFA Wolrd Cup: ITALIA
seconda classificata: francia
terza classificata: germania

FIFA Man of the Match (sponsor – budweiser):
(premio assegnato alla fine di ogni partita del mondiale. riporto solo le finali)
germania – portogallo: SCHWEINSTEIGER Bastian – GER (78 minuti, 2 tiri in porta, 2 gol, 1 assist)
italia – francia: PIRLO Andrea – ITA (120 minuti, 0 gol, 63 passaggi)

Adidas Golden Shoe
1. KLOSE Miroslav – GER (5 gol)
2. CRESPO Hernan – ARG (3 gol)
3. RONALDO – BRA (3 gol)

Adidas Golden Ball
(premio assegnato con punti ottenuti durante tutto il mondiale, su indicazione dei giornalisti delegati da ogni nazionale)
1. ZIDANE – FRA (558 minuti, 3 gol, 1 assist, 2 rigori, 4 tiri in porta, 4 contrasti)
2. CANNAVARO – ITA (690 minuti, 0 gol, 0 assist, 0 rigori, 0 tiri in porta, 31 contrasti)
3. PIRLO – ITA (667 minuti, 1 gol, 3 assist, 0 rigori, 4 tiri in porta, 23 contrasti)

FIFA Fair Play
Brasile e Spagna

FIFA – squadra piu’ spettacolare:
Portogallo

Premimo Lev Yashin:
(assegnato al miglior portiere)
1. Gianluigi Buffon – ITA (690 min, 2 gol subiti, 27 parate)

Gillette, Miglior Giovane Giocatore:
PODOLSKI Lukas – GER (21 anni, 633 min, 3 gol fatti, 10 tiri in porta)

Campioni del mondo

cannavaro

Il mondiale di calcio 2006 ospitato dalla germania, e’ finito! e per l’italia, e’ finito nel migliore dei modi, CAMPIONI! la nazionale francese (cugini d’oltralpe), e’ sconfitta!
quarto titolo mondiale per gli azzurri, secondi solo al brasile, dopo l’82, torniamo alla vittoria e lo facciamo nel modo piu’ sofferto di tutti, i rigori. gia’ nel 94 in USA ci avevamo provato cosi’, ma il brasile fu piu’ bravo di noi e il caldo torrido appanno’ le teste dei nostri tiratori che sbagliarono troppo. la notte passata, invece, l’italia e’ stata perfetta dal dischetto, 5/5 in rete: Pirlo, Materazzi, De Rossi, Del Piero e Grosso. l’errore di Trezeguet per la francia e’ stato fatale.
Una finale sentita, sofferta da entrambi i lati. pronti via e Henry va a terra, un contrasto apparentemente banale, ma che lo intontisce pesanetemente, sembra costretto ad uscire, sembra non reggersi in piedi. in poco tempo pero’ recupera, stringe i denti, annusa i sali e rientra in campo per giocarsela questa finale. pochi minuti dopo, ecco che cade un macigno sugli Azzurri. materazzi arriva in ritardo su Malouda, scomposto, la sua enorme stazza non lo aiuta e anche a tirare indietro la gamba, non riesce ad evitare un contatto cercato dal francese. l’arbitro indica il dischetto e Zidane si trova davanti Buffon, lo spiazza e il suo cucchiaio si impatta sulla traversa, ma invece di uscire entra quanto basta per mandare la francia in vantaggio. l’ialia deve rincorrere.
Materazzi, un mondiale da riserva, lo gioca perche’ Nesta e’ fuori (3 mondiali su 3 a cui partecipa da infortunato), un altro uomo rispetto a quello a cui sono abituati i tifosi interisti (famoso per le sue “risse” e il suo carattere irruento) in questo mondiale non litiga, non protesta nemmeno per un’espulsione forse esagerata, rientra, provoca il rigore che ci manda sotto, ma lui, continua a lottare, non si fa prendere dai sensi di colpa, non si fa mettere sotto, sa di avere una responsabilita’ e si riscatta nel migliore dei modi, pareggia i conti!

materazzi

e’ un conrer teso e perfetto di Pirlo ad andarsi a schiantare contro la sua zucca, altissima, sopra tutti, per la seconda volta in queseto torneo, Materazzi mette la palla alle spalle del portiere e riporta a galla l’italia. braccia al cielo, gioia motivatissima! bravo Marco.
la partita prosegue, nella tensione, nel pareggio, in euquilibrio. forse la francia costruisce di piu’, ma si sbilanciano poco, la difesa e’ solida, come quella italiana. arrivano i supplementari, la sofferenza, i ricordi di una finale di 12 anni fa.
Zidane, capitano della francia, motivatore, trascinatore, quasi quasi segna il goal decisivo, quasi quasi chiude i giochi, colpisce di testa una palla in area, colpisce con forza, con precisione. solo Buffon decide che non deve andare cosi’, un Gigi Buffon imbattibile, si oppone, d’istinto, con freddezza e manda fuori la palla.
alla fine del mondiale, sara’ nominato miglior portiere del torneo. due soli gol subiti, un autogol con gli USA e un rigore in questa finale. per il resto, imbattibile, nessun’altro ha parato tanti tiri quanti ne ha parati lui.
ancora Zidane, e ancora Materazzi, i protagonisti pochi minuti dopo, a 20 dalla fine, ancora di testa, ma questa volta, non c’e’ niente di magico e sublime, niente di agonistico. il campione francese si macchia di un gesto antisportivo, violento, da criminale. indubbiamente provocato dal 23 azzurro, Zinedine Zidane reagisce in un modo che un campione del suo calibro non dovrebbe nemmeno concepire, si gira di scatto e incorna materazzi in pieno petto, con forza, con precisione.
Materazzi a terra, l’arbitro, dopo essersi consultato col suo assistente, manda fuori Zizou, carriera e mondiale, finiti anzitempo e con disonore.
I rigori sono li’, ad aspettarci. fatali in altre occasioni, questa volta sono stati semplici, perfetti. non abbiamo sbagliato un colpo, persino lui, Marco Materazzi ha calciato un tiro splendido, ed e’ stato ancora Grosso a doversi caricare tutti in spalla. con la germania ha segnato il gol della svolta a un minuto dalla fine, ha risvegliato tutti. qui, invece, ha dovuto tirare l’ultimo rigore, quello pesante come un macigno, quello decisivo. il suo gol ha seppellito le speranze francesi e ha incoronato gli azzurri.
Italia campione del mondo ai rigori, 6-4 il risultato finale.
dopo quel momento, e’ stato il tripudio, tutta l’italia unita in un festeggiamento unico. non c’era differenza di razza e colore, immigrati che esultavano al fianco di italiani doc, milanisti al fianco di interisti, juventini al fianco dei granata, tutti in un’unica torcida tricolore
“CAMPIONI DEL MONDO!” il grido si alza al cielo dopo 24 anni
“CAMPIONI DEL MONDO!” e’ che questo grido risuoni forte in tutta l’italia unita, che si senta in tutto il mondo, da soho a little italy, in tutti i continenti, chiunque si senta italiano, esulti per l’impresa di Cannavaro e soci. una squadra partita senza nessun favore dei pronostici (quotata 9:1), una squadra di una federazione allo sbando, piena di scandali interni, piena di problemi. una squadra senza piu’ un attacco solido, una sola punta e vistosamente fuori forma. una squadra che ha fatto gruppo e che ha mandato in gol ben 10 giocatori, solo Toni e Materazzi a quota 2, tutti gli altri a 1. una squadra, campione del mondo!!

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