“Andiamo a prenderci la coppa!!!”

Andiamo a Berlino!! Andiamo a Berlino!! Andiamo a prenderci la coppa!!![...] BEPPE, ANDIAMO A BERLINO!!!

queste potrebbero sembrare le parole di un qualsiasi tifoso che parla al baro col proprio amico, ed invece sono le urla folli di gioia di Caressa, commentatore delle partite azzurre per SKY. questa sera, dopo i due gol che hanno regalato all’italia la qualificazione alla finalissima, ha perso la testa, ha iniziato a gridare come un pazzo, a tirare in mezzo anche “Beppe” bergomi.
uno dei migliori commentatori, secondo la mia opinione, sempre appassionato, sia che si giochi palermo-livorno, sia che si giochi la finale di champions, quando si trova davanti ai Club, rimane sempre imparziale, stessa euforia per una parte e per l’altra, grande sportivita’. quando scende la nazionale, e’ ovviamente schierato, non da spazio alla calma, esulta, grida, si lascia trascinare dal suo lato tifoso.
spettacolari le grida al gol di totti con l’australia, formidabile la sua esultanza al gol di Grosso, indicibile il modo in cui ha commentato gli ultimi due minuti dei tempi supplementari di italia-germania. cannavaro recupera un pallone al limite dell’area, apre il gioco, la palla arriva a gilardino e lo splendido gol di Alex Del Piero che toglie ogni dubbio sulla prima finalista del torneo: l’italia.
al suo fianco, un bergomi sempre a modo, sempre pacato, anche dopo il secondo gol, mentre caressa sbraitava, “Beppe” manteneva la calma, commentato lo splendido gol e l’azione che l’aveva generato. e’ stato li’ che viene interrotto dal grido “BEPPE, andiamo berlino”; a quel punto, anche beppe fa partire un urlo liberatorio, non so quanto spontaneo, perche’ io “beppe”, l’ho sempre visto calmo, magari felice, ma mai esagitato.

grazie caressa, grazie di esesre tifosissimo.

comunque ragazzi, che partita, che tensione!!!
e ora andiamo a berlino, e speriamo di prendercela davvero questa coppa.

ps. lo Shugo, verso la fine di gennaio inizi di febbraio, disse ad alcuni amici: “vedrai, il mondiale lo vince l’italia”.
le risposte ricevute furono tutte di scherno, mi dicevano che la nostra nazionale non sarebbe arrivata da nessuna parte, che c’era un brasile imbattibile da superare.
ora, il brasile non c’e’ piu’, la sua figuraccia l’ha gia’ compiuta, e quanto meno, magari l’italia non vince, ma in finale c’e’ arrivata e il mio pronostico sulla partecipazione alla partita, e’ in pieno rispettato.
questo per dire che lo Shugo, ne sa! :D
viva l’italia.

Brasile, e’ finita

dal sito della fifa world cup

Carlos Alberto Parreira (BRA):
“Sono molto triste, e con me la squadra. Non eravamo preparati a uscire dal torneo. Abbiamo cominciato bene con una manovra abbastanza fluida, ma il nostro attacco non è riuscito ad esprimersi perché la Francia, come le altre nazionali che abbiamo incontrato, rientrava sempre con tutti gli uomini. Le abbiamo tentate tutte e abbiamo anche avuto qualche occasione.

La Francia ha giocato con grande personalità. (Zinedine) Zidane è un giocatore che conosciamo, uno dei migliori degli ultimi dieci anni, comunque la nostra difesa si è ben comportata, e infatti il loro gol è arrivato sugli sviluppi di un calcio da fermo.

Dal punto di vista tecnico, la nostra è un’ottima formazione, piena di esperienza, ma quando non vinci il titolo, significa che qualcosa è mancato. Abbiamo avuto qualche problema e forse avevamo bisogno di una preparazione più lunga per acquisire una forma migliore e creare un bel gruppo unito. Non sono comunque preoccupato se potrò portare avanti o meno il lavoro come tecnico della Seleção”.

A casa!!!!
fin dalla prima partita del mondiale che hanno giocato, si era visto chiaro: questo brasile era di una pesantezza allucinante, lento, macchinoso, capace di affidarsi solo a qualche invenzione dei suoi indiscussi fuoriclasse.
non c’era un minimo di coralita’, solo dei gran tiri potenti, ma tutti contro squadre “deboli”, con poche capacita’ difensive.
ed ecco la Seleção alla sua prima vera partita, contro una francia ritrovata, contro una difesa storicamente solida, eccoli i campioni e superfavoriti, eccoli a disperdersi, eccoli costretti a mettere in campo tutti i bombardieri possibili nella speranza di riuscire a buttarla dentro, eccoli a rincorrere.
gia’ contro il giappone erano finiti sotto di un gol, ma li’, bastava insistere a tirare e prima o poi entrava, una difesa inesistente rese facile la rimonta e il sorpasso.
spavaldi, giocolieri, supponenti, pomposi, convinti di aver gia’ vinto il titolo ancora prima che le qualificazioni fossero chiuse, sconfitti da un Ecuador sorprendente nel girone sud americano, dichiararono la formazione titolare con mesi di anticipo, come se non avessero nulla da temere, come se il titolo avesse gia’ il loro nome sopra.
“non eravamo pronti a uscire”… eccerto, erano pronti a credere che li avrebbero lasciati passare solo perche’ “o brasil”, privi di ogni minimo rispetto per questo torneo, sempre sorridenti, con la faccia sicura, con allenamenti a base di risate e scherzi, clima disteso per giocare piu’ sereni… ma anche privi della concentrazione necessaria.
a casa brasil!! a casa!!

vorrei chiarire che non ce l’ho col brasile o coi suoi giocatori, ma con l’atteggiamento che hanno assunto, con quel modo di scendere in campo sottovalutando tutto e tutti, troppo convinti dei loro mezzi. un allenatore che non aveva minimamente il controllo dei suoi giocatori, sempre in disparte mentre era il secondo a fare tutto il lavoraccio di comunicazione coi suoi.

mi dispiace per il brasile e per tutti i brasiliani che ci speravano. ma sono contento per questa squadra spocchiosa. non e’ questo l’atteggiamento per diventare campioni del mondo.

Torino ancora in A

torino football club

lo so, lo so, in questi giorni, ci sono i mondiali, c’e’ un ecuador che vince al suo esordio 2-0, c’e’ un angola che seppur lottando perde 1-0 col portogallo, domani gioca l’italia… ma questa sera e’ un’altra la notiziona.
“torino ancora in A”… questa frase puo’ essere soggetta a tante interpretazioni, si puo’ pensare che finalmente il torino ritorna in serie A dopo anni di serie cadetta, si puo’ pensare che nonostante i problemi della Juve e le minacce pesanti di serie x, la citta’ di torino rimarra’ rappresentata nella massima serie dai cugini granata, oppure si puo’ anche pensare che per il secondo anno di fila il torino conquista una qualificazione in A (l’anno scorso, nonostante il secondo posto, rimasero in B per il fallimento finanziario).

si sa’, il mio cuore ha sempre palpitato ad intervalli nero-azzurri, ma questa volta, sono davvero contento per i granata, un po’ per le sue vicissitudini dell’anno scorso, un po’ per il loro nuovo presidente che non so per quale motivo mi ispira simpatia, un po’ per le mie dannate amicizie che mi hanno infettato… e un po’ perche’ almeno e’ una tifoseria in piu’ contro i gobbi.
comunque sia, questa notte il Torino FC ha compiuto una vera e propria impresa. concluso al terzo posto il campionato, sono stati costretti ai play-off, e se dopo aver battuto il cesena, sembrava quasi fatta, l’andata della finale aveva gettato un’ombra pesantissima sul probabile risultato finale. sconfitto 4-2 fuori casa, sembrava che il mantova fosse gia’ in serie A.
ma al Delle Alpi tutto si e’ ribaltato: Rosina e Muzzi fissano il risultato sul 2-0 nei tempi regolamentari e per il complicato regolamento della serie B, i gol fuori casa non hanno il valore aggiunto, portando cosi’ le squadre ai supplementari che si aprono alla grande col gol di Nicola che porta il torino sul 3-0 e quasi in A.
pochi minuti dopo, Fantini si fa espellere e il Mantova segna un rigore fissando il risultato sul 3-1 finale. inutle l’arrembaggio finale che porta il mantova quasi al gol in piu’ di un’occasione, il risultato aggregato finale e’ di 5-5, ma per il miglior piazzamento in campionato del Toro, non c’e’ bisogno dei rigori e “torino ancora in A”.
Felicissimi i 58 mila tifosi che avevano riempito il Delle Alpi, notoriamente “vuoto” per le partite bianconere, felicissmo sara’ anche il presidente Cairo che ha dato nuovo vigore ad una squadra che alla fine della stagione dell’anno scorso sembrava destinata a scomparire, felicissimi i giocatori che hanno finalmente riportato la societa’ nella massima serie…

…e ad essere sincero, non mi capacito della mia di felicita’.

ps. comunque Figo ha fatto una partita formidabile contro l’angola. e’ merito suo il gol di Pauleta.